{"id":167501,"date":"2020-01-28T18:15:17","date_gmt":"2020-01-28T17:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=167501"},"modified":"2020-01-31T08:00:36","modified_gmt":"2020-01-31T07:00:36","slug":"non-ce-lha-fatta-il-cucciolo-di-foca-monaca-ritrovato-nei-pressi-di-torre-san-gennaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/non-ce-lha-fatta-il-cucciolo-di-foca-monaca-ritrovato-nei-pressi-di-torre-san-gennaro\/","title":{"rendered":"Non ce l\u2019ha fatta il cucciolo di foca monaca ritrovato nei pressi di Torre San Gennaro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-167503\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1-1500x1128.jpg 1500w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-1.jpg 1504w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nella mattinata di ieri, 27 gennaio, a seguito di una segnalazione, un gruppo di intervento Ispra\/Arpa Puglia, coadiuvato da personale specializzato nell\u2019intervento veterinario su questo gruppo di animali della stazione zoologica di Napoli, \u00e8 intervenuto sul posto.<br \/>\nLa zona era stata presidiata dalle autorit\u00e0 competenti della Guardia Costiera, dai Carabinieri Forestali e delle Forze dell\u2019Ordine locali. L\u2019esemplare si presentava in stato emaciato, letargico (bassa reattivit\u00e0 agli stimoli), dispnoico (difficolt\u00e0 nella respirazione) anemico ed apatico. Sono stati immediatamente effettuati esami ematochimici e tamponi microbiologici, sempre alla presenza dei veterinari Asl e dell\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale competenti. Sono stati somministrati antibiotico di copertura ed idratazione; il cucciolo ha continuato a respirare affannosamente e, nonostante le prime cure somministrate, durante le prime ore di questa mattina, 28 gennaio, l\u2019esemplare \u00e8 deceduto.<\/p>\n<p>Sono state informate le Autorit\u00e0 sanitarie e le Forze dell\u2019Ordine competenti; seguiranno, a breve, le indagini necroscopiche presso l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale. L\u2019esemplare sar\u00e0 analizzato in maniera conservativa, evitando cio\u00e8 di danneggiare scheletro e pelliccia, per consentirne poi l\u2019esposizione, per fini didattico-scientifici, al Museo di competenza sul territorio.<\/p>\n<p>Ufficio stampa ISPRA<\/p>\n<p>****<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-167505 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/FOCA-MONACA-SAN-GENNARO-3.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La Foca monaca (nome scientifico Monachus monachus) ha caratterizzato con la sua presenza le frastagliate coste del Salento meridionale fino a qualche decennio fa, al punto da caratterizzare anche la toponomastica: non gi\u00e0 la frazione salentina che ha il nome di San Foca (dal nome di un Santo di Sinope, in Turchia, che pertanto non ha niente a che vedere con la Foca monaca), ma la vicina frazione di Torre dell\u2019Orso, il cui nome deriverebbe da un non meglio precisato \u201corso marino\u201d presente in una delle cavit\u00e0 carsiche che ne caratterizzano la costa, o ancora la \u201cgrotta della monaca\u201d nei dintorni di Otranto.<br \/>\nLa Foca monaca, presente un tempo lungo le coste del Salento, a causa del sempre crescente antropizzazione dei litorali si ridusse poi a vivere negli anfratti sotterranei con una o pi\u00f9 uscite in mare, fatto che questo che costrinse le madri ad allevare i piccoli al buio, con problemi legati alla fissazione della vitamina D e conseguentemente al rachitismo.<br \/>\nLa persecuzione sistematica condotta fino a tempi non recentissimi, a cui si \u00e8 poco fa accennato, fece il resto.<br \/>\nA differenza della pressoch\u00e9 totalit\u00e0 degli altri rappresentanti della Famiglia dei Focidi, la Foca monaca non vive in climi freddi, ma in mari temperati come il Mediterraneo, che rappresenta, insieme alla Mauritania, l\u2019unico sito geografico in cui sopravvivono gli ultimi nuclei di questa specie in gravissimo pericolo di estinzione.<br \/>\nMa, se poco meno di due secoli fa, una grande Foca monaca rinvenuta nel litorale di Brindisi fu uccisa (l\u2019animale, che si nutre di pesci e molluschi, era infatti ritenuto un concorrente dei pescatori e in quanto tale sottoposto ad una persecuzione pressoch\u00e9 sistematica), in questi giorni una Foca spiaggiata lungo la costa brindisina \u00e8 stata oggetto di cure, attenzioni e protezioni che le sono giunte da molte persone.<br \/>\nLa coscienza delle persone sta cambiando, e ci piace immaginare che non sia impossibile che in un futuro, si spera non troppo lontano, questi magnifici Pinnipedi ritornino a popolare le acque del nostro stupendo Mare Mediterraneo.<\/p>\n<p>****<\/p>\n<p>Al fine di ricostruire le vicende che hanno portato alla comparsa del piccolo esemplare di Foca monaca nelle acque delle coste leccesi e brindisine, i Carabinieri Forestali raccolgono eventuali testimonianze: chiunque abbia avvistato nei giorni e nei mesi scorsi degli esemplari di Foca lungo le coste salentine, pu\u00f2 recarsi presso il Gruppo di Brindisi a segnalare quanto visto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mattinata di ieri, 27 gennaio, a seguito di una segnalazione, un gruppo di intervento Ispra\/Arpa Puglia, coadiuvato da personale specializzato nell\u2019intervento veterinario su questo gruppo di animali della stazione zoologica di Napoli, \u00e8 intervenuto sul posto. La zona era stata presidiata dalle autorit\u00e0 competenti della Guardia Costiera, dai Carabinieri Forestali e delle Forze dell\u2019Ordine locali. L\u2019esemplare si presentava in stato emaciato, letargico (bassa reattivit\u00e0 agli stimoli), dispnoico (difficolt\u00e0 nella respirazione) anemico ed apatico. Sono stati immediatamente effettuati esami ematochimici e tamponi microbiologici, sempre alla presenza dei veterinari Asl e dell\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale competenti. Sono stati somministrati antibiotico di copertura ed idratazione; il cucciolo ha continuato a respirare affannosamente e, nonostante le prime cure somministrate, durante le prime ore di questa mattina, 28 gennaio, l\u2019esemplare \u00e8 deceduto. Sono state informate le Autorit\u00e0 sanitarie e le Forze dell\u2019Ordine competenti; seguiranno, a breve, le indagini necroscopiche presso l\u2019Istituto Zooprofilattico Sperimentale. L\u2019esemplare sar\u00e0 analizzato in maniera conservativa, evitando cio\u00e8 di danneggiare scheletro e pelliccia, per consentirne poi l\u2019esposizione, per fini didattico-scientifici, al Museo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":167506,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-167501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":167507,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167501\/revisions\/167507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}