{"id":168035,"date":"2020-02-10T18:10:45","date_gmt":"2020-02-10T17:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168035"},"modified":"2020-02-10T22:15:59","modified_gmt":"2020-02-10T21:15:59","slug":"celebrato-in-prefettura-il-giorno-del-ricordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/celebrato-in-prefettura-il-giorno-del-ricordo\/","title":{"rendered":"Celebrato in Prefettura il Giorno del Ricordo"},"content":{"rendered":"<p>             Si \u00e8 svolta stamane, in Prefettura, con la partecipazione delle massime Autorit\u00e0 provinciali e dei rappresentanti degli Enti Locali, la manifestazione celebrativa del \u201cGiorno del Ricordo\u201d per rinnovare e conservare \u201cla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#8217;esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell&#8217;immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale\u201d.<br \/>\n\u201cNella Venezia Giulia (nelle ex province di Trieste, Gorizia, Pola e Fiume) furono migliaia gli italiani che trovarono la morte nelle foibe. Coloro che riuscirono a salvarsi furono costretti ad abbandonare la propria terra per trovare rifugio in centri di accoglienza allestiti in altre regioni d\u2019Italia\u201d ha affermato il Prefetto Umberto Guidato nel suo intervento di saluto.<br \/>\nAlcuni profughi trovarono rifugio in terra di Brindisi. Tra questi, una profuga istriana, stabilitasi a Brindisi, ha offerto la propria testimonianza agli studenti presenti alla cerimonia.<br \/>\nSul tema delle vicende dei profughi dalmati e giuliani giunti a Brindisi, si \u00e8 incentrato il programmato intervento del prof. Giacomo Carito, Presidente della sezione di Brindisi della Societ\u00e0 di Storia Patria per la Puglia, dal titolo \u201cA Brindisi per una nuova speranza\u201d.<br \/>\nIl professore ha delineato le vicende che hanno connotato la storia cittadina di quegli anni, contribuendo a delineare l\u2019immagine di Brindisi quale citt\u00e0 dell\u2019accoglienza.<br \/>\nL\u2019evento ha avuto come scopo quello di non dimenticare una pagina dolorosa della storia d\u2019Italia, in quanto, come ricordato dal Prefetto, citando il discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, \u201cl\u2019indifferenza, il disinteresse e la noncuranza si nutrono spesso della mancata conoscenza della storia e dei suoi eventi. Questi ci insegnano che l\u2019odio la vendetta, la discriminazione, a qualunque titolo esercitati, germinano solo altro odio e violenza. Le sofferenze delle vittime di quella persecuzione restano un monito perenne contro le ideologie e i regimi totalitari che, in nome della superiorit\u00e0 dello Stato, del partito o di un presunto e malinteso ideale, opprimono i cittadini, schiacciano le minoranze e negano i diritti fondamentali della persona. E ci rafforzano nei nostri propositi di difendere e rafforzare gli istituti della democrazia e di promuovere la pace e la collaborazione internazionale, che si fondano sul dialogo tra gli Stati e l\u2019amicizia tra i popoli\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta stamane, in Prefettura, con la partecipazione delle massime Autorit\u00e0 provinciali e dei rappresentanti degli Enti Locali, la manifestazione celebrativa del \u201cGiorno del Ricordo\u201d per rinnovare e conservare \u201cla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell&#8217;esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell&#8217;immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della pi\u00f9 complessa vicenda del confine orientale\u201d. \u201cNella Venezia Giulia (nelle ex province di Trieste, Gorizia, Pola e Fiume) furono migliaia gli italiani che trovarono la morte nelle foibe. 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