{"id":168099,"date":"2020-02-13T11:25:26","date_gmt":"2020-02-13T10:25:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168099"},"modified":"2020-02-18T07:15:39","modified_gmt":"2020-02-18T06:15:39","slug":"san-valentino-lamore-oltre-la-sindrome-di-down-amore-amicizia-sesso-parliamone-adesso-il-progetto-e-le-storie-di-aipd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/san-valentino-lamore-oltre-la-sindrome-di-down-amore-amicizia-sesso-parliamone-adesso-il-progetto-e-le-storie-di-aipd\/","title":{"rendered":"San Valentino, l&#8217;amore oltre la sindrome di Down. \u201cAmore, amicizia, sesso: parliamone adesso\u201d: il progetto e le storie di AIPD"},"content":{"rendered":"<p>Si dice che siano eterni bambini: ma non \u00e8 vero. Si dice che non possano amare, n\u00e9 essere amati: niente di pi\u00f9 falso. Si dice che non possano sposarsi e vivere insieme: sbagliato.<br \/>\nIl progetto da 6 mesi coinvolge 36 operatori e 180 persone con la sindrome di Down di18 sedi<br \/>\nObiettivo: educarsi ed educare all&#8217;affettivit\u00e0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA \u2013 Possono amare, essere amati, avere una relazione, sposarsi e avere una famiglia: contrariamente a quanto si crede, le persone con sindrome di Down non sono \u201ceterni bambini\u201d, asessuati e privi di pulsioni. Eppure, se le coppie sono tante, solo cinque in tutta Italia risultano sposate e conviventi: e una di queste fa parte della rete AIPD. Segno che su questo tema \u2013 sindrome di Down e affettivit\u00e0 \u2013 c&#8217;\u00e8 ancora tanto da lavorare, per abbattere i pregiudizi e anche le paure.<br \/>\nPer questo, AIPD Nazionale ha dato via al progetto \u201cAmore, amicizia, sesso: parliamone adesso\u201d, che si pone proprio l&#8217;obiettivo di dar vita a un intervento educativo per 180 adolescenti, giovani e adulti con sindrome di Down e loro famiglie e 36 operatori di 18 territori. Come? Attraverso incontri di formazione rivolti a operatori locali, percorsi di orientamento per persone con la sindrome di Down e familiari e esperienze di convivenza breve denominate \u201cStar bene insieme\u201d. Concluderanno il progetto un incontro finale sul tema \u201cSiamo uomini e donne\u201d e un percorso formativo sull&#8217;uso consapevole dei social network. Nell&#8217;ambito del progetto, saranno inoltre realizzati alcuni strumenti, tra cui un docu-film e delle linee guida.<\/p>\n<p>\u201cCrediamo che tutte le persone con Sd abbiano bisogno e diritto di ricevere un\u2019educazione sessuale uguale nei contenuti a quella di tutti ma adattata nelle modalit\u00e0 per poter comprendere, esprimersi e vivere la propria sessualit\u00e0 in modo felice, proprio perch\u00e9 persone come le altre\u201d, dichiara Anna Contardi, coordinatrice nazionale AIPD e responsabile del progetto.<\/p>\n<p>Le sedi coinvolte nel progetto sono: Abruzzo (Teramo), Basilicata (Potenza,), Campania (Avellino), Lazio (Roma, Sudpontino), Lombardia (Monza), Marche (San Benedetto del Tronto), Molise (Campobasso), Puglia (Bari, Brindisi, Lecce), Sardegna (Oristano), Sicilia (Siracusa), Toscana (Livorno,), Trentino (Trento), Umbria (Perugia), Veneto (Venezia, Belluno).<\/p>\n<p>Sindrome di Down e vita di coppia: possibile ma difficile. Attualmente in Italia il 60% delle persone con sindrome di Down \u00e8 adulta; nella rete AIPD su 1.794 soci con sindrome di Down, 1.312 hanno pi\u00f9 di 15 anni (73,1%). Nonostante il gran numero di coppie, solo pochissime arrivano a sperimentarsi in una \u201crelazione piena\u201d fatta di intimit\u00e0 e condivisione di un progetto di vita. Le esperienze di convivenza sono ancora poche, cos\u00ec come i matrimoni (in Italia se ne conoscono 5, di cui 1 tra persone della rete AIPD). I familiari sono generalmente impauriti e impreparati ad accompagnare sul tema le persone con sD, spesso trattate come bambini. Anche tra gli operatori del settore sono ancora molti i pregiudizi e scarsa \u00e8 la capacit\u00e0 di affrontare il tema in modo efficace.<\/p>\n<p>Aiutare le famiglie a comprendere. Uno degli obiettivi e delle attivit\u00e0 principali del progetto \u00e8 la sensibilizzazione delle famiglie sul tema dell&#8217;affettivit\u00e0, sessualit\u00e0 e vita di coppia: in ogni sede verr\u00e0 organizzato un incontro iniziale, rivolto a tutti gli interessati.<\/p>\n<p>Formare i formatori e gli operatori. Una serie di incontri e giornate di formazione intensive sono diretti agli operatori del settore e alla formazione di professionisti delle sezioni, che possano portare poi avanti il progetto sul proprio territorio. Sono stati coinvolti in questo percorso esperti di sessualit\u00e0, ginecologia e andrologia. Si \u00e8 inoltre avviata una collaborazione con la Societ\u00e0 italiana di Andrologia, per l\u2019individuazione di una rete di andrologi disponibili e competenti sul territorio. Si \u00e8 anche stipulato un accordo di collaborazione con la Polizia di Stato per la prevenzione degli abusi. Sui territori coinvolti si stanno organizzando reti di supporto, sia per l\u2019attivit\u00e0 educativa che per garantire ai giovani coinvolti punti di riferimento sul tema.<\/p>\n<p>Accompagnare le persone con la sindrome di Down. Percorsi formativi ma anche esperienziali sono destinati alle persone con sindrome di Down: incontri di orientamento sul tema \u201cVuoi parlare di&#8230;?\u201d offriranno ai partecipanti uno spazio adeguato di confronto e discussione in cui sentirsi accolti e liberi di tirar fuori curiosit\u00e0, dubbi, paure su tutto quello che ruota intorno al tema dell&#8217;affettivit\u00e0 e della sessualit\u00e0. Ogni gruppo locale effettuer\u00e0 10 incontri di circa 3 ore ciascuno nell&#8217;arco di sei mesi. Verr\u00e0 inoltre fatto conoscere ai partecipanti il \u201cII Manifesto sui diritti delle donne e delle ragazze con disabilit\u00e0\u201d nell\u2019Unione Europea, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilit\u00e0 nel 2011 in versione facile da leggere.<\/p>\n<p>Di cosa parliamo quando parliamo di sesso. Questi i temi che saranno affrontati durante gli incontri di formazione e orientamento con le persone con sindrome di Down: le emozioni, i diritti, come sono fatti uomini e donne, il ginecologo e l&#8217;andrologo, amore e amicizia, il corteggiamento, i rapporti tra ragazzi e ragazze, il piacere, come fare l&#8217;amore, come nascono i bambini e come evitarlo, la coppia, il matrimonio, vivere insieme, la gravidanza e che vuol dire fare i genitori, molestie, privacy e social.<\/p>\n<p>Vacanze \u201cStar bene insieme\u201d. Durante i percorsi di orientamento, gli operatori locali individueranno, tra le coppie esistenti, quelle interessate ad effettuare una vacanza estiva insieme, della durata di 7 giorni, in hotel o agriturismi al mare. Le coppie potranno dormire insieme in camere matrimoniali, per vivere a pieno la loro intimit\u00e0 e sperimentarsi in una settimana di \u201cconvivenza\u201d. Gli operatori presenti supporteranno i gruppi nell&#8217;organizzazione generale della settimana e gestiranno attivit\u00e0 strutturate intorno al tema della vita in coppia.<br \/>\n\u201cSiamo uomini e donne\u201d. A chiusura del progetto, un operatore e una persona con sindrome di Down per ogni sede parteciperanno ad un incontro tra delegati a Roma, della durata di quattro giorni. Obiettivo sar\u00e0 la messa in comune di quanto emerso nei percorsi locali, in un ulteriore momento di discussione ed elaborazione. Saranno inoltre elaborati e divulgati strumenti di lavoro, come le linee guida e un docu-film che racconter\u00e0 le storie d\u2019amore e i progetti di alcuni dei protagonisti del percorso.<\/p>\n<p>Amore, amicizia, sesso, le storie di AIPD. Tante sono, all&#8217;interno della rete AIPD, le coppie di giovani e adulti con la sindrome di Down. Mauro a Marta sono finora gli unici che, ormai quasi sei anni fa, si sono giurati eterno amore: qui il video del loro matrimonio, qui Mauro e Marta tre anni dopo&#8230;.<\/p>\n<p>Altre coppie della rete AIPD sono raccontate, attraverso il loro \u201calbum fotografico\u201d e i loro \u201cpensieri d&#8217;amore\u201d, nel video appena realizzato da AIPD. Ecco le storie di tre di loro (nelle foto allegate):<br \/>\nMoira ed Emanuele (Roma), 34 e 30 anni, sono fidanzati da 5 anni. Si sono conosciuti durante una vacanza in barca a vela (progetto di AIPD Nazionale) e l\u00ec \u00e8 scattato il colpo di fulmine. Lavorano entrambi, lui in un ristorante di Roma, lei come segretaria in un ufficio tecnico del Comune di Roma. Frequentano entrambi &#8220;I Circoli&#8221; presso la &#8220;Casa di Lorenzo&#8221;, un progetto per giovani adulti dove hanno la possibilit\u00e0 di sperimentarsi nella vita di casa con una presenza sfumata degli educatori.<br \/>\nMartina e Matteo (Reggio Calabria), 28 e 29 anni, vivono la loro storia da circa due anni, si sono conosciuti in associazione. Per Matteo \u00e8 stato quasi un colpo di fulmine, Martina invece inizialmente era dubbiosa e sulle sue, ma la costanza ed il romanticismo di Matteo l&#8217;hanno profondamente colpita: cos\u00ec \u00e8 nata una meravigliosa storia d&#8217;amore. Il sogno di Matteo \u00e8 quello di regalare a Martina un futuro felice, insieme. Martina \u00e8 una grande sportiva, ama giocare a basket e ha vinto diverse medaglie alle gare nazionali di nuoto. Attualmente non lavora ma le piacerebbe trovare un&#8217;occupazione visto il suo carattere aperto e carismatico. Anche Matteo ama lo sport, gioca a basket e fa nuoto. Da qualche mese lavora come cameriere in un ristorante a Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria.<br \/>\nGiulia e Orazio (Potenza), 28 e 26 anni, sono fidanzati da 6 anni. Non vivono insieme ma per due anni hanno partecipato al progetto &#8220;Le chiavi di casa&#8221;, dove hanno potuto sperimentare la vita a due. Orazio lavora presso un supermercato, Giulia ha lavorato fino allo scorso mese presso un&#8217;agenzia di servizi bancari che ora ha chiuso gli uffici sul nostro territorio, ma essendo una ragazza molto determinata e autonoma ha partecipato ad una selezione presso la camera di commercio per iniziare un nuovo lavoro. Orazio e Giulia sono molto diversi: Orazio estremamente estroverso, capace animatore, amante del teatro; Giulia molto riservata, determinata, molto autonoma e indipendente. Entrambi hanno famiglie che li sostengono nelle loro scelte, li supportano senza mai ostacolarli, li incoraggiano e credono nel loro amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si dice che siano eterni bambini: ma non \u00e8 vero. Si dice che non possano amare, n\u00e9 essere amati: niente di pi\u00f9 falso. Si dice che non possano sposarsi e vivere insieme: sbagliato. Il progetto da 6 mesi coinvolge 36 operatori e 180 persone con la sindrome di Down di18 sedi Obiettivo: educarsi ed educare all&#8217;affettivit\u00e0 &nbsp; ROMA \u2013 Possono amare, essere amati, avere una relazione, sposarsi e avere una famiglia: contrariamente a quanto si crede, le persone con sindrome di Down non sono \u201ceterni bambini\u201d, asessuati e privi di pulsioni. Eppure, se le coppie sono tante, solo cinque in tutta Italia risultano sposate e conviventi: e una di queste fa parte della rete AIPD. Segno che su questo tema \u2013 sindrome di Down e affettivit\u00e0 \u2013 c&#8217;\u00e8 ancora tanto da lavorare, per abbattere i pregiudizi e anche le paure. Per questo, AIPD Nazionale ha dato via al progetto \u201cAmore, amicizia, sesso: parliamone adesso\u201d, che si pone proprio l&#8217;obiettivo di dar vita a un intervento educativo per 180 adolescenti, giovani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":168100,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-168099","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168101,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168099\/revisions\/168101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}