{"id":168268,"date":"2020-02-15T16:51:57","date_gmt":"2020-02-15T15:51:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168268"},"modified":"2020-02-15T16:30:38","modified_gmt":"2020-02-15T15:30:38","slug":"vertenza-brindisi-il-punto-dei-sindacati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vertenza-brindisi-il-punto-dei-sindacati\/","title":{"rendered":"Vertenza Brindisi: il punto dei sindacati"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la riunione del tavolo di crisi del 6 febbraio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma alla presenza della sottosegretaria Todde e del vice ministro Cancelleri sentiamo l\u2019esigenza di fare il punto della situazione sulla vertenza Brindisi nella convinzione che ancora oggi qualcuno non si rende ancora conto del disastro economico-sociale che il territorio vive. Il fallimento di alcune importanti imprese brindisine, non solo per carenza di conferimento di lavori in appalto, conferma la necessit\u00e0 di un confronto a livello locale con le grandi committenti prima della loro assegnazione. Non a caso in questo giorni \u00e8 in atto la protesta con un sit in presso lo stabilimento petrolchimico \u00a3NI di Brindisi dei lavoratori edili licenziati per inadempienze riscontrate e denunciate da un sistema di appalti che non tutela n\u00e9 gli uni n\u00e9 le altre. Per questo il territorio non pu\u00f2 esimersi di presentare un progetto unitario sul nuovo modello di sviluppo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il potenziamento del porto deve avvenire in sinergia con la riconversione della centrale ENEL Federico II\u00b0. Stiamo parlando di due strutture fondamentali per assicurare all\u2019economia brindisina il salto di qualit\u00e0 necessario per superare un periodo di crisi ormai pi\u00f9 che ventennale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cambiamento non pu\u00f2 essere a perdere, ma deve rappresentare il volano della ripresa economica ed occupazionale del territorio. Una occasione da non sprecare assolutamente!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi si conferma ancora una volta la inconsistenza di una visione, convinta e condivisa, sulla strategia da adottare. L\u2019amministrazione comunale, sostenuta dal governatore regionale Emiliano, ha puntato le sue carte sul CIS, un progetto sicuramente positivo, con una prospettiva di realizzazione di oltre 10 anni se rispetter\u00e0 i tempi indicati. Un punto di arrivo assai differito data l\u2019urgenza di rimettere in sesto la congiuntura in atto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il modello Taranto a cui molti hanno fatto riferimento \u00e8 quello da attuare: utilizzo di una legge speciale emessa per decreto dal Governo nazionale come \u00e8 successo per la citt\u00e0 ionica. Se sar\u00e0 adottato lo stesso metodo con tutte le agevolazioni previste: velocizzazione delle procedure burocratiche, agevolazioni fiscali per le imprese che vogliono investire, oltre ai progetti degli investimenti da presentare: l\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale ha gi\u00e0 consegnato un dossier ai ministeri interessati (infrastrutture e sviluppo economico), allora per Brindisi potr\u00e0 ottenere il risultato che tutti ci aspettiamo. I temi che riguardano la vertenza Brindisi, in pi\u00f9 occasioni discussi al tavolo prefettizio, sono da considerare ancora attuali e realizzabili. \u00c8 il momento di approfondire e concretizzare i progetti gi\u00e0 finanziati, ma ancora privi di autorizzazioni che cambieranno la mappatura della presenza energetica, attraverso i nuovi ruoli che l\u2019ENEL, TERNA, A2a ed EDISON, aziende leader nel settore in sinergia tra di loro unitamente agli investimenti previsti per il porto, dovranno svolgere nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I progetti integrati di queste aziende ci permetteranno di rispondere al richiamo rivolto ai presenti dalla sottosegretaria Todde e dal vice ministro Cancelleri nella riunione del 6 febbraio: sappiate rappresentare il vostro territorio con progetti condivisi e gi\u00e0 concordati in loco. Una strategia che si \u00e8 rivelata vincente in molte altre circostanze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Siamo contenti dell\u2019attenzione che finalmente si sta dando su argomenti essenziali che la UIL ha richiamato in pi\u00f9 occasioni. Il problema dell\u2019affidamento degli appalti, la necessit\u00e0 delle aziende di organizzarsi in tempo e competere alla pari, professionalizzando i lavoratori per quelle che sono le nuove professionalit\u00e0 richieste dal mercato del lavoro. Il grido d\u2019allarme che alcuni stanno lanciando oggi sul rischio di esclusione dagli appalti delle aziende locali sui nuovi investimenti \u00e8 la conferma di quanto sia necessario predisporre in tempo utile strategie comuni. Nel lontano e recente passato non \u00e8 stato cos\u00ec, e proprio per questo motivo non siamo mai stati ascoltati.<br \/>\nQuesto \u00e8 il momento giusto per mettere insieme proposte ed idee. Non \u00e8 consentito lasciarselo scappare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Segreteria CST\/UIL.<br \/>\nLe categorie del settore industria: UILTEC\/UIL, UILM\/UIL, Feneal\/UIL, UIL Trasporti \u2013 Brindisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la riunione del tavolo di crisi del 6 febbraio scorso al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma alla presenza della sottosegretaria Todde e del vice ministro Cancelleri sentiamo l\u2019esigenza di fare il punto della situazione sulla vertenza Brindisi nella convinzione che ancora oggi qualcuno non si rende ancora conto del disastro economico-sociale che il territorio vive. Il fallimento di alcune importanti imprese brindisine, non solo per carenza di conferimento di lavori in appalto, conferma la necessit\u00e0 di un confronto a livello locale con le grandi committenti prima della loro assegnazione. 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