{"id":168422,"date":"2020-02-19T12:55:51","date_gmt":"2020-02-19T11:55:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168422"},"modified":"2020-02-19T12:55:51","modified_gmt":"2020-02-19T11:55:51","slug":"un-ex-studente-del-liceo-musicale-g-durano-collabora-con-lenciclopedia-treccani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/un-ex-studente-del-liceo-musicale-g-durano-collabora-con-lenciclopedia-treccani\/","title":{"rendered":"Un ex studente del Liceo Musicale \u201cG. Durano\u201d collabora con l&#8217;Enciclopedia \u201cTreccani\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Matteo Palma, neo-maturato con il massimo dei voti (100\/100 e lode) nell\u2019A.S. 2018-2019 presso il Liceo Musicale \u201cG. Durano\u201d di Brindisi ha collaborato con la prestigiosa casa editrice Treccani per la scrittura (nell\u2019edizione online) di un articolo, facente parte di uno \u201cSpeciale\u201d all\u2019insegna dell\u2019eroe della Malesia dal titolo: \u201cSandokan, che gran giungla di parole!\u201d (consultabile all\u2019indirizzo: http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/lingua_italiana\/speciali\/Sandokan\/06_Palma.html).<br \/>\nL\u2019ex studente, allievo del prof. Antonio Bagnato, ora iscritto al terzo anno del corso di primo livello di Clarinetto presso il conservatorio \u201cNino Rota\u201d di Monopoli ha presentato un articolo dal titolo \u201cI fratelli De Angelis e Sandokan, una storia nella storia\u201d.<br \/>\nIl lavoro di Matteo parte da un\u2019analisi della sigla dello sceneggiato televisivo del 1976 che prende il nome dall\u2019eroe eponimo, Sandokan, a nome dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis, in arte gli Oliver Onions. Una colonna musicale che, per gli amanti del genere, ha rappresentato una \u201cdelle icone dello sceneggiato\u201d (cos\u00ec si esprime Palma). Palma parte dall\u2019analisi musicale del brano, che spazia dall\u2019attenzione dei musicisti ai dettagli e alla ricerca di timbriche e suoni vicini alla cultura indo-malese (o che almeno la possono ricordare): un importante lavoro di ricerca da loro condotta sulle musiche che potessero risaltare le scene topiche dello sceneggiato per consentire all\u2019ascoltatore di immedesimarsi al meglio nel clima che Salgari ha descritto nei suoi romanzi e soprattutto che Sollima ha portato sullo schermo (quando ancora la world music non era neanche stata concepita). Innanzitutto l\u2019ipnotico timbro del sitar (uno strumento a corde pizzicate tipico dell\u2019India), che sottolinea innumerevoli altre scene, in particolare quelle che di azioni condotte di sorpresa. Al sitar si unisce il ritmo percussivo molto incisivo (in determinate scene) e intermezzi strumentali con melodie semplici e prive delle tensioni armoniche convenzionali, nelle quali ogni nota ha lo stesso valore melodico, un po\u2019 come nei modi gregoriani.<br \/>\nMa passiamo alla seconda parte, all\u2019analisi del testo della sigla (che parte con un\u2019invocazione, \u201cSandokan\u201d, ripetuto per due volte, che vagamente ricorda l\u2019urlo di un coro gospel a contrassegnare l\u2019importanza del protagonista, eroe indiscusso dello sceneggiato). Lo studente si destreggia benissimo nell\u2019individuazione di \u201cun gioco di epifore\u201d: (\u201cPi\u00f9 crudele \u00e8 la guerra \/ e l\u2019uomo sa cos&#8217;\u00e8 la guerra \/ Caldo e tenero \u00e8 l\u2019amore \/ e l\u2019uomo sa cos\u2019\u00e8 l\u2019amore\u201d), di rime baciate o alternate (salvo i due versi che precedono i refrain, che invece fungono appunto da preludio al ritornello), di spostamento in avanti (come nei titoli dei giornali), di varie strutture retoriche (come la ricorrenza della preposizione verso in fine di frase che lascia continuamente in sospeso l\u2019oggetto, certamente il nome dell\u2019isola, Mompracem e le forti inversioni).<br \/>\nUn bel traguardo, a pochi mesi dalla maturit\u00e0, per una delle nostre Eccellenze, che testimonia un\u2019indubbia preparazione allo stesso tempo musicale (senz\u2019altro tecnica e di altissimo livello), ma anche linguistico-retorica, che il Liceo brindisino \u00e8 in grado di dare ai propri studenti. Ad maiora!<\/p>\n<p>Giulia Bruno (IV M Liceo Musicale \u201cG. Durano\u201d)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Palma, neo-maturato con il massimo dei voti (100\/100 e lode) nell\u2019A.S. 2018-2019 presso il Liceo Musicale \u201cG. Durano\u201d di Brindisi ha collaborato con la prestigiosa casa editrice Treccani per la scrittura (nell\u2019edizione online) di un articolo, facente parte di uno \u201cSpeciale\u201d all\u2019insegna dell\u2019eroe della Malesia dal titolo: \u201cSandokan, che gran giungla di parole!\u201d (consultabile all\u2019indirizzo: http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/lingua_italiana\/speciali\/Sandokan\/06_Palma.html). L\u2019ex studente, allievo del prof. Antonio Bagnato, ora iscritto al terzo anno del corso di primo livello di Clarinetto presso il conservatorio \u201cNino Rota\u201d di Monopoli ha presentato un articolo dal titolo \u201cI fratelli De Angelis e Sandokan, una storia nella storia\u201d. Il lavoro di Matteo parte da un\u2019analisi della sigla dello sceneggiato televisivo del 1976 che prende il nome dall\u2019eroe eponimo, Sandokan, a nome dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis, in arte gli Oliver Onions. Una colonna musicale che, per gli amanti del genere, ha rappresentato una \u201cdelle icone dello sceneggiato\u201d (cos\u00ec si esprime Palma). 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