{"id":168649,"date":"2020-02-23T11:48:28","date_gmt":"2020-02-23T10:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168649"},"modified":"2020-02-23T11:48:28","modified_gmt":"2020-02-23T10:48:28","slug":"conoscere-cio-che-si-vede-a-torre-guaceto-i-doni-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/conoscere-cio-che-si-vede-a-torre-guaceto-i-doni-del-mare\/","title":{"rendered":"Conoscere ci\u00f2 che si vede a Torre Guaceto: i doni del mare"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-168650 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-3.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> Accade molto pi\u00f9 frequentemente di quanto si possa immaginare di associare un elemento naturale a qualcosa di molto diverso rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 davvero e addirittura di attribuirgli un\u2019accezione negativa.<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di approfondimento circa i tanti organismi che ogni giorno il mare dona alla riserva.<\/p>\n<p>Chiunque frequenti le spiagge dell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto lo sa, capita spesso di imbattersi in palle verdi, alghe rosse e foglie nere.<\/p>\n<p>Le prime, volgarmente dette \u201cborse di mare\u201d, sono alghe che popolano i fondali rocciosi ben illuminati del mare Mediterraneo. Nello stadio giovanile, la \u201cborsa di mare\u201d \u00e8 gonfia e ricoperta di una leggera peluria, poi, quando giunge a riva sospinta dal moto ondoso, tende ad appiattirsi.<\/p>\n<p>Le alghe rosse, invece, sono specie vegetali che sopportano facilmente condizioni di scarsa illuminazione e che, quindi, crescono in maniera preponderante sul coralligeno, perci\u00f2 a Torre Guaceto le si vede dai 25 metri di profondit\u00e0 in poi.<\/p>\n<p>Le foglie nere, infine, le si pu\u00f2 notare ammucchiate in grandi masse sul bagnasciuga. Erroneamente, in tanti credono che si tratti di alghe e quasi si sentono disturbati dalla loro vista. Un grande errore, queste non sono alghe, bens\u00ec foglie di una pianta marina, la posidonia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-168651 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-4-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Torre-Guaceto-i-doni-del-mare-4.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le praterie di questa pianta si estendono sui fondali sabbiosi e costituiscono uno degli habitat pi\u00f9 importanti del Mediterraneo. Caratterizzate da un elevato livello di biodiversit\u00e0, infatti, le praterie concorrono all\u2019ossigenazione delle acque, elemento di fondamentale importanza vista la costante diminuzione dell\u2019ossigeno presente in mare a causa del riscaldamento globale, producono grandi biomasse, sostengono i popolamenti ittici e stabilizzano i fondali.<\/p>\n<p>Nell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto le praterie si estendono per 820 ettari e sono particolarmente rigogliose grazie alla governance condotta dal Consorzio gestore con l\u2019obbiettivo di una massima riduzione dell\u2019impatto antropico sul mare.<\/p>\n<p>La presenza della posidonia, infatti, \u00e8 indicatore dello stato di salubrit\u00e0 dell\u2019acqua, cresce solo negli ambienti marini \u201cpuliti\u201d. I resti delle foglie e degli apparati radicali morti della posidonia, quando si staccano dal corpo principale, arrivano sino alle spiagge, andando ad accumularsi a riva ed anche qui giocano un ruolo ecologico importante, ma questa volta, contro l\u2019erosione costiera, per la colonizzazione vegetale e la formazione delle dune.<\/p>\n<p>Quindi, quanto di vegetale arriva sulle spiagge della riserva non \u00e8 mai un rifiuto, ma un gioiello della natura, un dono del mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il video https:\/\/youtu.be\/jZOhnMiBp28<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accade molto pi\u00f9 frequentemente di quanto si possa immaginare di associare un elemento naturale a qualcosa di molto diverso rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 davvero e addirittura di attribuirgli un\u2019accezione negativa. Da qui la necessit\u00e0 di approfondimento circa i tanti organismi che ogni giorno il mare dona alla riserva. Chiunque frequenti le spiagge dell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto lo sa, capita spesso di imbattersi in palle verdi, alghe rosse e foglie nere. Le prime, volgarmente dette \u201cborse di mare\u201d, sono alghe che popolano i fondali rocciosi ben illuminati del mare Mediterraneo. Nello stadio giovanile, la \u201cborsa di mare\u201d \u00e8 gonfia e ricoperta di una leggera peluria, poi, quando giunge a riva sospinta dal moto ondoso, tende ad appiattirsi. Le alghe rosse, invece, sono specie vegetali che sopportano facilmente condizioni di scarsa illuminazione e che, quindi, crescono in maniera preponderante sul coralligeno, perci\u00f2 a Torre Guaceto le si vede dai 25 metri di profondit\u00e0 in poi. 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