{"id":168778,"date":"2020-02-25T17:10:24","date_gmt":"2020-02-25T16:10:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=168778"},"modified":"2020-02-25T17:10:24","modified_gmt":"2020-02-25T16:10:24","slug":"audizioni-centrale-enel-la-posizione-della-filctem-cgil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/audizioni-centrale-enel-la-posizione-della-filctem-cgil\/","title":{"rendered":"Audizioni Centrale Enel: la posizione della Filctem Cgil"},"content":{"rendered":"<p>In riferimento all\u2019audizione svolta in data odierna presso, le Commissioni permanenti ambiente e Sviluppo della la Regione Puglia, riportiamo la posizione espressa dalla FILCTEM CGIL di Brindisi<\/p>\n<p>Documento presentato in Regione Puglia il 25 febbraio \u201920<\/p>\n<p>Con l\u2019audizione nella IV e V Commissione Permanente Ambiente e Sviluppo Economico, scaturita dalla richiesta del Consigliere Regionale Gianluca Bozzetti, che chiede di ascoltare ENEL, Confindustria e Organizzazioni Sindacali sulla denuncia fatta da questo Sindacato a mezzo stampa, nel mese di luglio dello scorso anno a seguito della decisione dell\u2019ENEL di superare il Laboratorio chimico ambientale di Brindisi, abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di riportare in sede istituzionale non solo la contrariet\u00e0 e le motivazioni del Sindacato Nazionale e Territoriale verso questa scelta, ma anche la possibilit\u00e0 di sollecitare le autorizzazioni per la costruzione e la messa in esercizio dei nuovi gruppi a ciclo combinato a gas per il superamento del carbone e rivendicare un piano integrato di investimenti.<br \/>\nL\u2019ENEL con chiusura del Laboratorio Chimico-Ambientale di Brindisi, l\u2019unico del Sud, produrr\u00e0 una ulteriore perdita in campo ambientale non solo per la provincia di Brindisi ma per l\u2019intero territorio meridionale, ci\u00f2 si aggiunge alla decisione, gi\u00e0 assunta nel 2016, di chiusura del Centro Ricerca, questo precluder\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 di formazione ed impiego d\u2019eccellenza per i giovani laureati del territorio e di un interconfronto con ARPA, CNR e UNIVERSITA\u2019.<br \/>\nNei giorni scorsi su richiesta di FILCTEM FLAEI UILTEC, si \u00e8 svolta una riunione presso la Prefettura di Brindisi con ENEL Generazione per affrontare queste problematiche, la fase di progressiva dismissione dell\u2019impianto a carbone, la richiesta di garanzie occupazionali per i 1200 occupati diretti e dell\u2019indotto e per rivendicare nuovi investimenti a partire dagli impianti a gas a ciclo combinato, da fonte rinnovabile innovative, di accumulo di energia e il riutilizzo in un\u2019ottica di economia circolare delle strutture impiantistiche della Centrale di Cerano.<br \/>\nIn quella sede il Sindacato ha chiesto a sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi di trasferire alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti i contenuti dell\u2019incontro e tutta la preoccupazione esistente a Brindisi sulle criticit\u00e0 che presenta la transizione energetica.<br \/>\nPreso atto della decisione del Ministero dell\u2019Ambiente di sottoporre a VIA il progetto del ciclo combinato, vi \u00e8 oggi la necessit\u00e0 di velocizzare l\u2019intero iter autorizzativo per la realizzazione dei nuovi impianti a gas a Ciclo Combinato da 1850 MW.<br \/>\nDiventa essenziale completare il procedimento per le autorizzazioni avviato da SNAM Rete Gas, per realizzare il collegamento gi\u00e0 richiesto dalle societ\u00e0 elettriche di allaccio e fornitura del gas necessario per i nuovi impianti di produzione.<br \/>\nServe accelerare le autorizzazioni per essere pronti con la transizione energetica, la dismissione delle centrali a carbone \u00e8 subordinata alla garanzia della sicurezza energetica per il Paese che, in questa fase tecnologica, non pu\u00f2 prescindere dall&#8217;utilizzo di nuovi impianti a gas, che devono integrare le crescenti fonti rinnovabili discontinue e non programmabili.<br \/>\nIn tale scenario ENEL ha formalizzato al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dell\u2019Ambiente e a TERNA la richiesta per la messa fuori servizio definitiva del Gruppo di produzione BS2 della Centrale di Brindisi, a partire dal 1 Gennaio \u201921, quindi anticipando di fatto la dismissione dei gruppi a carbone prevista per il 2025.<br \/>\nBisogna scongiurare il rischio che ENEL in assenza delle previste autorizzazioni richieste utilizzi tale circostanza per abbandonare Brindisi e la Puglia.<\/p>\n<p>La gestione della transizione energetica \u00e8 affidata a TERNA, gestore della rete elettrica nazionale di alta tensione, che per il Polo elettrico di Brindisi, in linea con quanto definito nel Piano Nazionale Energia e Clima, prevede la costruzione di nuovi impianti a gas per una produzione di 3 GW al Sud, il potenziamento della rete elettrica in Puglia e la realizzazione di una nuova dorsale adriatica per il trasporto di 1 GW di capacit\u00e0.<br \/>\nPer queste nuove esigenze TERNA avvier\u00e0 entro l\u2019anno delle aste rivolte ai produttori di energia, cos\u00ec come gi\u00e0 fatto nel mese di Novembre 2018, per avere a disposizione in tempi certi i nuovi impianti di produzione a gas, per questo sono necessarie in tempi brevi le autorizzazioni richieste.<br \/>\nPer uno sviluppo integrato e per le Politiche industriali in questa fase di transizione, riteniamo sia necessario l\u2019utilizzo dei fondi strutturali europei che devono continuare ad essere uno strumento importante per tutelare l\u2019occupazione, supportare e implementare il sistema industriale di Brindisi e dell\u2019intera Puglia.<br \/>\nDiventa fondamentale richiedere per Brindisi le risorse dal Fondo per la transizione energetica nel settore industriale, per il finanziamento di interventi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore industriale previsto per gli anni dal 2020 al 2024 e dal Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone, da istituire presso il ministero dello Sviluppo economico, al fine di alleviare gli impatti socio-economici derivanti da tale transizione a gas.<br \/>\nServono tavoli di confronto con tutti i livelli istituzionali, le parti datoriali e le parti sociali, per un \u201cPatto per lo Sviluppo\u201d dell\u2019area industriale e del Polo energetico di Brindisi, il previsto incontro fissato presso il MISE del prossimo 3 Marzo, deve essere un momento importante e decisivo per questa vertenza.<br \/>\nIn questa direzione l\u2019audizione odierna pu\u00f2 rappresentare un primo importante momento di raccordo per definire una condivisione di intenti tra tutti i partecipanti.<br \/>\nEnel deve continuare a ricoprire un ruolo attivo, per attrarre investimenti in questo territorio. La lotta al cambiamento climatico, gli incentivi alle nuove tecnologie energetiche, vedono Enel in prima fila in tutto il mondo, non si capisce perch\u00e9 anche nel Paese Italia, e a Brindisi, non debba esserci una opportunit\u00e0 di investimento crescita e sviluppo.<br \/>\nL\u2019intero sito industriale e l\u2019estensione disponibile pu\u00f2 essere utilizzato da ENEL Green Power per insediare a Brindisi nuovi impianti energetici e una struttura aziendale di rilevanza nazionale.<br \/>\nServe un piano di prospettiva che vada, anche, oltre l\u2019ENEL e che contempli progetti di nuovo sviluppo in altri settori strategici riutilizzando nel prossimo futuro tutte quelle aree gi\u00e0 infrastrutturate, che saranno disponibili dopo il carbone.<br \/>\nAree per sviluppare iniziative imprenditoriali e contribuire alla chiusura del ciclo dei rifiuti, alla generazione di bio gas o alla realizzazione di impianti per la produzione di acqua potabile dal mare per contrastare le emergenze legate alle mancanze idriche dei territori, tutto ci\u00f2 per sviluppare nuovi filoni di attivit\u00e0 industriale e manifatturiera in un\u2019ottica di multi-utility.<br \/>\nLa banchina di Costa Morena gi\u00e0 adeguata a livello ambientale, il collegamento con la viabilit\u00e0 dedicata tra molo e sito industriale di Cerano, le ampie strutture coperte i parchi carbone, le vasche di contenimento reflui, possono rappresentare di fatto nuove aree di retro-portualit\u00e0.<br \/>\nPer questo chiediamo l\u2019impegno alla Regione Puglia e a Confindustria di promuovere e ricercare nuovi possibili investimenti industriali per Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Antonio Frattini<br \/>\nSegretario FILCTEM CGIL Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In riferimento all\u2019audizione svolta in data odierna presso, le Commissioni permanenti ambiente e Sviluppo della la Regione Puglia, riportiamo la posizione espressa dalla FILCTEM CGIL di Brindisi Documento presentato in Regione Puglia il 25 febbraio \u201920 Con l\u2019audizione nella IV e V Commissione Permanente Ambiente e Sviluppo Economico, scaturita dalla richiesta del Consigliere Regionale Gianluca Bozzetti, che chiede di ascoltare ENEL, Confindustria e Organizzazioni Sindacali sulla denuncia fatta da questo Sindacato a mezzo stampa, nel mese di luglio dello scorso anno a seguito della decisione dell\u2019ENEL di superare il Laboratorio chimico ambientale di Brindisi, abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di riportare in sede istituzionale non solo la contrariet\u00e0 e le motivazioni del Sindacato Nazionale e Territoriale verso questa scelta, ma anche la possibilit\u00e0 di sollecitare le autorizzazioni per la costruzione e la messa in esercizio dei nuovi gruppi a ciclo combinato a gas per il superamento del carbone e rivendicare un piano integrato di investimenti. 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