{"id":169080,"date":"2020-03-03T15:53:31","date_gmt":"2020-03-03T14:53:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=169080"},"modified":"2020-03-03T15:53:31","modified_gmt":"2020-03-03T14:53:31","slug":"cammini-di-puglia-da-canterbury-verso-gerusalemme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cammini-di-puglia-da-canterbury-verso-gerusalemme\/","title":{"rendered":"Cammini di Puglia. Da Canterbury verso Gerusalemme"},"content":{"rendered":"<p>5 marzo 2020. Inizio ore 17.30<br \/>\nBrindisi, Sala convegni della History Digital Library<br \/>\n(Casa del Turista, lungomare Regina Margherita, 44, Brindisi)<br \/>\nXIII Convegno Nazionale di Studi e Ricerca Storica<br \/>\nCammini di Puglia. Da Canterbury verso Gerusalemme <\/p>\n<p>I sessione <\/p>\n<p>Durante il medioevo, forte era la motivazione a recarsi nei sacri luoghi; ci si recava nella culla della cristianit\u00e0 a visitare la tomba di San Pietro per proseguire ben spesso verso Gerusalemme, citt\u00e0 percepita come centro ideale della chiesa pellegrina, e immagine della Jerusalem coelestis. Si trattava di un percorso di rinascita spirituale, non privo di pericoli, che doveva compiersi come esperienza unica. Fedeli, mercanti, guerrieri ripercorrevano le antiche strade consolari romane per giungere ai porti pugliesi, in particolare a Brindisi, ove trovare imbarco verso Terra Santa. Si trattava dell\u2019itinerario, la via Francigena, che in Puglia ricalcava in gran parte il tracciato della via Appia Traiana. Sigerico, arcivescovo di Canterbury, nel 990 descrisse al ritorno da Roma il suo pellegrinaggio nel famoso Itinerarium, documento fondamentale per comprendere come il viaggiare fosse, in primo luogo, ricerca di s\u00e9; alla Francigena qui descritta, ponte di collegamento fra Canterbury a Roma, occorre aggiungere il prolungamento verso sud lungo un percorso che per Benevento e Canosa conduceva agli scali portuali di Puglia fra i quali primeggiava Brindisi. Ram\u00f3n Muntaner (1265-1326), nella sua Cr\u00f2nica Catalana, riassume e definisce efficacemente il ruolo di Brindisi e del suo porto nel medioevo: \u00abLe navi che li passano l&#8217;inverno iniziano a caricare in primavera per raggiungere Acri, portando pellegrini, olio, vino assieme a ogni sorte di granaglie e di frumento. Sicuramente \u00e8 il posto meglio attrezzato per il passaggio al di l\u00e0 del mare fra quelli in possesso dei cristiani, situato in una terra fertile che produce in abbondanza, oltre ad essere prossimo a Roma; possiede il porto migliore del mondo, tanto che le case giungono sino al mare\u00bb. Brindisi si colloca a giusto titolo come snodo fondamentale di un itinerario di grande suggestione che comprende edifici nati a servizio della francigena come ospedali, chiese, abbazie, depositi di cereali e grandi strutture di produzione agraria e pastorale. \u00c8 soprattutto dall\u2019et\u00e0 carolingia, in corrispondenza con un significativo aumento del pellegrinaggio oltre mare, che prende piede il fenomeno delle \u201ccopie\u201d architettoniche con edifici quali la cappella ducale dei Particiaci, la prima San Marco di Venezia, eretta a partire dall\u2019829 \u00abad eam similitudinem, quam supra Domini tumulum Hierosolumis viderat\u00bb (\u00aba somiglianza di quella sopra la tomba del Signore a Gerusalemme\u00bb). La vittoriosa prima crociata induce in tutta Europa un\u2019ennesima ondata di edifici-copie, in alcuni casi legati a stanziamenti di ordini militari. Si datano a questo periodo alcune delle pi\u00f9 suggestive copie occidentali del Santo Sepolcro, come quella di Brindisi, contenente in origine al suo interno un\u2019imitazione dell\u2019edicola del Sepolcro.  Bench\u00e9 le fonti parlino spesso di chiese costruite a precisa imitazione dell\u2019Anastasis, addirittura con la ripresa delle misure esatte del santuario ierosolimitano, la copia medievale non risponde alla nostra moderna concezione di \u201criproduzione formale\u201d, e si limita a una selezione di alcuni elementi architettonici considerati pi\u00f9 significativi, sulla base di categorie concettuali e simboliche. Brindisi \u00e8 inserita ufficialmente dall\u2019Istituto Europeo degli Itinerari Culturali nell\u2019itinerario della via Francigena, candidata a Patrimonio UNESCO col fine di rafforzare il dialogo interculturale: un progetto europeo capace di unire sempre di pi\u00f9 le diversit\u00e0, da rilanciare con \u00abl\u2019obiettivo di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell\u2019Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo\u00bb.  <\/p>\n<p>Programma <\/p>\n<p>Indirizzi di saluto<br \/>\nIng. Riccardo Rossi<br \/>\nSindaco di Brindisi <\/p>\n<p>Antonio Melcore<br \/>\nAssociazione Brindisi. Antiche Strade <\/p>\n<p>Interventi<br \/>\nGiuseppe Marella<br \/>\nSociet\u00e0 di Storia Patria per la Puglia<br \/>\nIl senso della strada nei pellegrini medievali <\/p>\n<p>Giuseppe Maddalena Capiferro<br \/>\nSociet\u00e0 di Storia Patria per la Puglia<br \/>\nL\u2019itinerario pugliese di Nikulas Saemundarson, abate del monastero benedettino di Thingeyrar <\/p>\n<p>Marcello Semeraro<br \/>\nB rigata Amatori Storia e Arte<br \/>\n\u00abPorte le escu de argent, a une croiz de or, crusele de or\u00bb: le insegne araldiche del Regno di Gerusalemme, fra realt\u00e0, pretensione e immaginazione.  <\/p>\n<p>Domenico Ble<br \/>\nBrigata Amatori Storia e Arte<br \/>\nIl pellegrinaggio a San Cosimo alla Macchia: fra arte e devozione  <\/p>\n<p>Coordina e introduce i lavori<br \/>\nAntonio Mario Caputo<br \/>\nSociet\u00e0 di Storia Patria per la Puglia <\/p>\n<p>Organizzazione<br \/>\nComune di Brindisi<br \/>\nSociet\u00e0 di Storia Patria per la Puglia, sezione di Brindisi<br \/>\nAssociazione Brindisi Antiche Strade<br \/>\nHistory Digital Library, Brindisi<br \/>\nIn_Chiostri, Brindisi<br \/>\nAdriatic Music Culture, Brindisi   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 marzo 2020. 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