{"id":169230,"date":"2020-03-07T08:47:44","date_gmt":"2020-03-07T07:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=169230"},"modified":"2020-03-11T18:51:09","modified_gmt":"2020-03-11T17:51:09","slug":"il-dibattito-sul-p-u-g-e-il-ruolo-dellagricoltura-e-della-vitinicoltura-in-particolare-di-carmine-dipietrangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-dibattito-sul-p-u-g-e-il-ruolo-dellagricoltura-e-della-vitinicoltura-in-particolare-di-carmine-dipietrangelo\/","title":{"rendered":"Il dibattito sul P.U.G. e il ruolo dell\u2019agricoltura e della vitinicoltura in particolare. Di Carmine Dipietrangelo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019attenzione di tutti \u00e8 rivolta alla situazione di emergenza che si sta vivendo per fronteggiare e contenere il coronavirus. \u00c8 giusto che sia cos\u00ec. Stiamo capendo in questi giorni l\u2019importanza del vivere assieme, di essere comunit\u00e0. La\/le citt\u00e0 sono di coloro che le vivono, le abitano, le usano e come tali sono il luogo per eccellenza del \u201cNOI\u201d, dei bisogni e delle preoccupazioni. Ma questo momento, forse non passeggero, \u00e8 un\u2019occasione per guardare alla citt\u00e0 con occhi e disponibilit\u00e0 diverse senza indugiare in polemiche, liberandosi da quelle furbizie e presunzioni che la politica attuale sembra prediligere e farlo con la trasparenza necessaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prendersi cura della citt\u00e0, del territorio, del paesaggio e ripartire dalla storia di Brindisi \u00e8 l\u2019impegno che chi ha cuore il futuro della citt\u00e0 dovrebbe assumere in un momento in cui si discute di strumenti programmatori e urbanistici. Fu lo sforzo che si inizi\u00f2 a fare nel 2011 in occasione della discussione del Documento Programmatico Preliminare, come ha ricordato giorni fa Vincenzo Guadalupi. Sono passati quasi 9 anni. Si pu\u00f2 ripartire da quella impostazione depurata da ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in questi lunghi anni?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Innanzitutto il contributo maggiore dovrebbe essere indirizzato a superare le separazioni che si sono determinate in una citt\u00e0 ricca di storia e di grandi potenzialit\u00e0 produttive e che non ha bisogno di nuove cementificazioni e di nuovi insediamenti abitativi se mai di qualificare, rigenerare e sanare quelli esistenti.<\/p>\n<p>Aiutare la citt\u00e0 a riscoprirsi per percorrere nuove strade per uno sviluppo sostenibile e autopropulsivo, \u00e8 compito di chi non vuole continuare a vivere alla giornata e galleggiare sui problemi. Per molto tempo siamo stati carta assorbente di scelte altrui e di decisioni assunte altrove.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi deve ritornare ad essere responsabile del suo futuro.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo \u00e8 determinante la conoscenza del nuovo Documento Programmatico Preliminare (DPP) e delle analisi, dei dati, delle criticit\u00e0, delle risorse disponibili e delle potenzialit\u00e0 che riguardano la citt\u00e0 e il suo territorio. Come dichiarato nel vecchio D.P.P., il futuro di Brindisi non dipender\u00e0 tanto dalla quantit\u00e0 dei soldi da spendere, quanto di come spenderli per un futuro possibile, condiviso e sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. A tal fine \u00e8 indispensabile mettere assieme esperienze, competenze, lavoro, impresa, passioni, volont\u00e0 e orgoglio per evitare che le risorse locali siano finalmente utilizzate nell\u2019interesse della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Brindisi \u00e8 sempre stata, nella sua storia, un crocevia e un ponte verso il mediterraneo e ha fatto del mare e della fertilit\u00e0 della sua campagna una forza attrattiva di popoli e il punto di riferimento delle civilt\u00e0 formatesi in questa parte dell\u2019Europa. Il riferimento anche per la nostra citt\u00e0 non pu\u00f2 che essere il mediterraneo, l\u2019Unione europea e le politiche che essa \u00e8 in grado di produrre. Le strategie, le risorse e le misure che l\u2019UE sta predisponendo, per il 2021\/2028, in continuit\u00e0 con il 2014\/2020, sono indirizzate alla costruzione di uno sviluppo urbano incentrato sull\u2019utilizzo delle proprie risorse secondo criteri di sostenibilit\u00e0 economica, sociale e ambientale. Ricollocare la citt\u00e0 di Brindisi in questo quadro significa saper cogliere tutte le opportunit\u00e0 rivenienti dall\u2019utilizzo dei fondi europei : una progettualit\u00e0 mirata, sapendo valorizzare vecchie e nuove vocazioni assieme al suo patrimonio rurale e marittimo senza rinunciare al contributo determinante che pu\u00f2 dare l\u2019apparato industriale esistente ed altri settori importanti come la cultura, il turismo, l\u2019agricoltura. In attesa che il nuovo D.P.P. venga messo a disposizione della cittadinanza e degli operatori interessati, sento l\u2019esigenza di rappresentare un\u2019esigenza riveniente dalla esperienza che assieme ad altri sto facendo nel settore vitivinicolo : Brindisi deve recuperare e ricostruire il rapporto fondante tra citt\u00e0, mare e campagna.<br \/>\nAttorno al rapporto citt\u00e0\/campagna\/mare si possono unire le separazioni sedimentatesi e diventate, in alcuni momenti della storia e della vita della citt\u00e0, vere e proprie contrapposizioni. La fase di uno sviluppo calato dall\u2019alto richiede un ripensamento a cui ognuno deve dare il suo contributo.<\/p>\n<p>Sinora l\u2019agricoltura \u00e8 stata la grande assente dal dibattito sullo sviluppo della citt\u00e0, se non per qualche richiamo superficiale e come corollario al solito elenco dei temi da affrontare.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura, in quanto campagna, paesaggio, territorio che vive e produce, pu\u00f2 e deve dare un contributo di visione e di sviluppo importante e nuovo. Il futuro assetto urbanistico e infrastrutturale della citt\u00e0 deve saperne tener conto. E per comprendere il valore dell\u2019agricoltura basta fare riferimento a cosa rappresenta la vitivinicoltura brindisina per l\u2019intero settore provinciale. Circa il 30% delle uve da vino di tutta la provincia \u00e8 prodotto nei vigneti dell\u2019agro cittadino. Gran parte di queste uve viene trasformato fuori la citt\u00e0 e da altri valorizzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vino di Brindisi \u00e8 quindi un valore fondante che, insieme ad altri, consente di ricostruire il filo rosso che mette insieme passato e futuro, assegnando all\u2019agricoltura il ruolo di recuperare il rapporto perduto con la citt\u00e0 e il mare. Un racconto ed una narrazione che si tira dietro migliaia di anni e una identit\u00e0 ricca di storia, tradizioni, cultura. Il vino \u00e8 certamente il prodotto che pi\u00f9 di ogni altro fa scoprire territori, crea economia, valorizza specificit\u00e0 e caratteristiche.<br \/>\nL\u2019enoturismo, l\u2019enogastronomia, unisce territorio, produzioni, saper fare, saper accogliere, competenze. Brindisi citt\u00e0 di mare e di vino ha disperso storia e ha rinunciato a valorizzare se stessa. \u00c8 tempo di correggere errori e di ritornare a valorizzare tutte le sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vitivinicoltura, il suo paesaggio, la qualit\u00e0 dei vini prodotti dai nostri vitigni autoctoni(negroamaro, malvasia, susumaniello, ottavianello) possono diventare il volano di una nuova attrattivita\u2019 turistica ma questo richiede conoscenza diffusa e interiorizzata da pi\u00f9 attori e soprattutto dalle istituzioni locali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vino con il cibo di mare e di terra pu\u00f2 diventare un unicum e un enorme potenziale per una enogastronomia di successo che con la citt\u00e0, i suoi monumenti, il suo paesaggio agricolo, la sua costa pu\u00f2 rappresentare un forte attrattore turistico. Spero pertanto che tali considerazioni, in parte gi\u00e0 presenti nel DPP del 2011, siano oggetto di approfondimento e di analisi aperti alla partecipazione e alla condivisione della comunit\u00e0 locale. Nel decennio passato si costitu\u00ec l\u2019associazione delle \u201ccitt\u00e0 del vino\u201d sostenuta dai consorzi di tutela. Il primo presidente fu l\u2019on. Mennitti in qualit\u00e0 di sindaco di Brindisi. Da quell\u2019associazione il commissario Giuffre\u2019 decise inopinatamente di uscirne (a proposito di conoscenza della citt\u00e0 e delle sue potenzialit\u00e0!).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Carmine Dipietrangelo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Presidente Left Brindisi.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019attenzione di tutti \u00e8 rivolta alla situazione di emergenza che si sta vivendo per fronteggiare e contenere il coronavirus. \u00c8 giusto che sia cos\u00ec. Stiamo capendo in questi giorni l\u2019importanza del vivere assieme, di essere comunit\u00e0. La\/le citt\u00e0 sono di coloro che le vivono, le abitano, le usano e come tali sono il luogo per eccellenza del \u201cNOI\u201d, dei bisogni e delle preoccupazioni. Ma questo momento, forse non passeggero, \u00e8 un\u2019occasione per guardare alla citt\u00e0 con occhi e disponibilit\u00e0 diverse senza indugiare in polemiche, liberandosi da quelle furbizie e presunzioni che la politica attuale sembra prediligere e farlo con la trasparenza necessaria. &nbsp; Prendersi cura della citt\u00e0, del territorio, del paesaggio e ripartire dalla storia di Brindisi \u00e8 l\u2019impegno che chi ha cuore il futuro della citt\u00e0 dovrebbe assumere in un momento in cui si discute di strumenti programmatori e urbanistici. Fu lo sforzo che si inizi\u00f2 a fare nel 2011 in occasione della discussione del Documento Programmatico Preliminare, come ha ricordato giorni fa Vincenzo Guadalupi. 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