{"id":169925,"date":"2020-03-21T19:08:46","date_gmt":"2020-03-21T18:08:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=169925"},"modified":"2020-03-22T12:13:20","modified_gmt":"2020-03-22T11:13:20","slug":"coronavirus-cgil-correlazione-tra-la-tutela-della-salute-sicurezza-sul-lavoro-e-la-gestione-del-rischio-clinico-in-ambito-aziendale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/coronavirus-cgil-correlazione-tra-la-tutela-della-salute-sicurezza-sul-lavoro-e-la-gestione-del-rischio-clinico-in-ambito-aziendale\/","title":{"rendered":"Coronavirus, CGIL: &#8220;correlazione tra la tutela della salute, sicurezza sul lavoro e la gestione del rischio clinico in ambito aziendale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Al<br \/>\nDirettore Generale ASL BR<br \/>\nDirettore Sanitario ASL BR<br \/>\nCoordinatore Sanitario dei Presidii Ospedalieri<br \/>\nDirettore OUC Anestesia e Rianimazione PO \u201cA.Perrino\u201d<br \/>\nDirettore UOC Anestesia e Rianimazione PO \u201cCamberlingo\u201d<br \/>\nDirettore SEU 118 ASL BR<br \/>\nDirettori UOC MECAU ASL BR<br \/>\nDirettore UOC Risk Management ASL BR<br \/>\nDirettore UOC SPP ASL BR<br \/>\ne, p.c.,<br \/>\nPrefetto di Brindisi<br \/>\nSindaco Brindisi<br \/>\nConferenza dei Sindaci<br \/>\nCGIL Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Oggetto: osservazioni circa la correlazione tra la tutela della salute, sicurezza sul lavoro e la gestione del rischio clinico in ambito aziendale.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa OS, nel prendere visione della direttiva n\u00b01525 del 16 03 2020 del Dipartimento della Promozione della Salute della Regione Puglia, ritiene doverose alcune considerazioni di carattere generale e speciale nel merito della evidente correlazione tra la tutela della salute, sicurezza sul lavoro e la gestione del rischio clinico, correlazione ancora pi\u00f9 pregnante e critica nella gestione di epidemie e pandemie.<br \/>\n\u00c8 dimostrato scientificamente che gli agenti patogeni sono pi\u00f9 trasmissibili quando i pazienti sono pi\u00f9 malati, cio\u00e8 quando sono ricoverati, e specialmente quando si diffondono in microcomunit\u00e0 chiuse, quali sono, appunto, gli ospedali e le strutture sanitarie e sociosanitarie territoriali; questi due fatti rendono ragione del rischio aumentato sia dei pazienti non infetti sia degli operatori sanitari di rimanere contagiati e, conseguentemente, di ammalarsi con il corollario, da non sottovalutare, che ogni sanitario che si ammala equivale ad una struttura che va in sofferenza e chiude e a pazienti che non ricevono assistenza. Non \u00e8 un caso, invero, che in data 30 gennaio 2020, l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha dichiarato l\u2019epidemia da COVID-19 un\u2019emergenza di sanit\u00e0 pubblica di rilevanza internazionale; che, con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, \u00e8 stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale, relativo al rischio sanitario connesso all\u2019insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. Risulta di tutta evidenza, quindi, che le misure di controllo delle infezioni ospedaliere sono mandatorie per bloccare l\u2019epidemia, ora pandemia da SARS COV2. E lo sono, anche, per abbattere il rischio di contagio degli operatori sanitari, rischio riconosciuto quale rischio professionale dalla normativa in materia di sicurezza del lavoro (Titolo X \u2013 Esposizione ad agenti biologici \u2013 del d.lgs 81\/2008 e s.m.i. ) tant\u2019\u00e8 che con la Circolare n. 0005443 del 20.02.2020, il Ministero della Salute ha dettato misure specifiche ed ulteriori rispetto a quelle gi\u00e0 esistenti in materia di utilizzo dei DPI per il personale sanitario e di precauzioni standard di \u201cbiosicurezza\u201d. In particolare, la circolare in parola prevede espressamente che \u201cil personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di COVID-19 deve indossare DPI adeguati, consistenti in filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti\u201d.<br \/>\nRilevato che<\/p>\n<p>\u2022 sebbene nella maggior parte dei casi appaiano sufficienti le misure standard \u2013 isolamento di coorte dei contagiati e dei malati e utilizzo di DPI, tra cui mascherine filtranti FFP2 \u2013 , per tutti i pazienti sottoposti alle procedure che generano aerosol \u2013 quali a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, l\u2019esecuzione di tamponi mucocutanei, FBS, prelievo BAL, raccolta espettorato bronchiale, posizionamento DT, assistenza ventilatoria in maschera manuale o meccanica, IOT, VAM, etc \u2013 occorrono misure pi\u00f9 stringenti in termini di ambienti (pressione negativa, ad esempio), DPI (tuta integrale idrorepellente, calzari adeguati, occhiali o visiera integrali, mascherina sempre FFP3, doppio paio di guanti, etc.), formazione del personale sanitario dedicato alla vestizione e svestizione, possibilmente assistito in tali manovre;<br \/>\n\u2022 in nessun ambiente dell\u2019ASL BR esiste la possibilit\u00e0 di isolare a pressione negativa i pazienti,<br \/>\n\u2022 l\u2019uso dei suddetti DPI durante le manovre che generano aerosol non da garanzie assolute di azzeramento del rischio professionale degli operatori sanitari;<br \/>\n\u2022 in nessun ambiente ospedaliero o sanitario e sociosanitario territoriale o ambulanza \u00e8 davvero possibile mantenere le distanze tra operatori e tra operatori ed utenti;<br \/>\n\u2022 le mascherine chirurgiche non sono DPI ma presidii medici,<br \/>\nappare irrazionale, spregiudicato e pericoloso, sia nei confronti del contenimento della pandemia sia nei confronti dei lavoratori, abbassare la riduzione del rischio professionale:<br \/>\n\u2022 controindicando la protezione respiratoria per gli operatori sanitari non impegnati in assistenza diretta ai pazienti o che si trovino ad oltre 1 metro dai suddetti, visto che i suddetti operatori agiscono nelle microcomunit\u00e0 a pi\u00f9 elevato rischio di contagio, l\u2019ospedale e le strutture sanitarie e sociosanitarie territoriali , e considerato, inoltre, che oramai ogni utente dell\u2019ospedale \u00e8 da considerarsi a rischio di contagio;<br \/>\n\u2022 avallando o indicando apertamente l\u2019utilizzo, nelle procedure generanti droplets, di mascherine FFP2 che, come da evidenze scientifiche, proteggono di meno e per meno tempo delle FFP3;<br \/>\nIndicazioni che palesemente aggravano la perdurante violazione di una buona norma etica quale \u00e8 il principio \u00abin dubio pro malo\u00bb in base al quale la direzione strategica aziendale avrebbe dovuto e dovrebbe pensare al peggio per proteggere persone e operatori al meglio.<br \/>\nIndicazioni che cristallizzano la mancanza di una buona strategia riassumibile nella formula \u00absi vis pacem para bellum\u00bb in base alla quale la direzione strategica aziendale avrebbe dovuto \u2018armare\u2019 l\u2019azienda per tempo.<br \/>\nIndicazioni ancor pi\u00f9 esecrabili e vergognose se considerate alla luce della comunicazione aziendale che oscilla tra il narcisismo digitale del DG manifestato con la sua lettera strappalacrime, la violenza dei richiami al dovere dei dipendenti di non divulgare notizie relative alla condotta aziendale (nota aziendale prot. n\u00b022220), l&#8217;aberrante procedura di pre-autorizzazione burocratico-politica delle DMPO circa l&#8217;esecuzione dei tamponi per sospetto COVID-19 ai dipendenti che appare pi\u00f9 una procedura di sorveglianza e punizione pi\u00f9 che una tutela del personale cos\u00ec come previsto dalla normativa(nota aziendale Prot. n\u00b021944 del 17 03 2020 richiamata dalla DMPO &#8220;A. Perrino&#8221; con nota prot n\u00b022529:).<br \/>\nPertanto, la scrivente OS, considerando che<br \/>\n\u2022 il lavoro comportante un contatto continuativo col pubblico, o con colleghi, tra i quali \u00e8 probabile la presenza di soggetti contagiosi, espone il singolo dipendente ad un rischio biologico che attiene alla posizione di garanzia del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. e D.lgs. n. 81\/2008 (articoli 271 e 272);<br \/>\n\u2022 il rischio da Coronavirus (Sars-CoV-2), per i lavoratori esposti a possibile contagio nel luogo di lavoro, ha natura di rischio professionale e, come tale, deve essere oggetto della valutazione dei rischi<\/p>\n<p>da parte del datore di lavoro, nonch\u00e9 di conseguente individuazione di istruzioni finalizzate alla prevenzione e protezione, e di DPI necessari e adeguati; si ricorda che in base al Titolo X \u2013 Esposizione<br \/>\nad agenti biologici \u2013 del d.lgs 81\/2008 e s.m.i., vi sono precisi obblighi in capo al datore di lavoro in riferimento alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori tra cui misure tecniche, organizzative, procedurali, igieniche, di emergenza, di informazione e formazione, di sorveglianza sanitaria con riferimento ad una formale valutazione dei rischi che deve necessariamente tenere conto (art. 271, c. 1, d.lgs. 81\/2008) \u201cdelle eventuali ulteriori situazioni rese note dall\u2019autorit\u00e0 sanitaria competente che possono influire sul rischio\u201d, come \u00e8 l\u2019attuale situazione di emergenza pandemica da SARS-CoV-2;<br \/>\n\u2022 l\u2019inosservanza di tale obbligo assume rilevanza penale, come affermato pi\u00f9 volte dalla giurisprudenza di legittimit\u00e0 (v. fra le tante, Cassazione Penale, Sez. 3, 27 luglio 2017, n. 37412);<br \/>\nCHIEDE<br \/>\n\u2022 adeguati approvvigionamento e distribuzione dei DPI secondo le reali indicazioni scientifiche;<br \/>\n\u2022 l\u2019approvvigionamento della tecnologia per la diagnosi di COVID-19;<br \/>\n\u2022 la sorveglianza sanitaria automatica e di routine degli operatori coinvolti nell\u2019assistenza diretta ai contagiati da COVID-19;<br \/>\n\u2022 l&#8217;apertura dei posti letto di rianimazione del P.O. di Francavilla Fontana, previsti dagli ultimi piani di riordino, con personale dedicato;<br \/>\n\u2022 l&#8217;adozione di ogni misura finalizzata al completamento dei lavori di restauro nella rianimazione del AO Perrino;<br \/>\n\u2022 l\u2019apertura di posti letto di rianimazione in cui allocare pazienti con sospettaSARS COVID-19 in ventilazione meccanica invasiva;<br \/>\n\u2022 l\u2019individuazione di ambienti specifici in cui allocare i pazienti con sospettaCOVID-19 in respiro spontaneo;<br \/>\n\u2022 l&#8217;attivazione dei canali istituzionali per il necessario coinvolgimento della sanit\u00e0 privata accreditata nella risposta a tale pandemiacome previsto dal decreto legge \u2018cura Italia\u2019;<br \/>\n\u2022 l\u2019esclusione dall\u2019assistenza diretta ai contagiati e malati degli operatori sanitari a maggior rischio di forme gravi e complicate di SARS COVID-19 (ovvero lavoratori con una o pi\u00f9 comorbilit\u00e0);<br \/>\n\u2022 l\u2019assunzione di personale sanitario, previo eventuale rideterminazione dei piani di fabbisogno del personale, come previsto dai recenti decreti legislativi;<br \/>\n\u2022 l\u2019istituzione di un gruppo aziendale di studio ovvero una \u201ctask force\u201d che includa i professionisti coinvolti nella risposta (Anestesisti Rianimatori, Pneumologi, Infettivologi, Medici di MECAU, Medici SEU118) e nella organizzazione di tale risposta all\u2019epidemia (Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Direttore RSPP, Direttore UOC Rischio Clinico, Direttore DSS, Direttore Dipartimento Gestione del Farmaco, Direttore Area Gestione Patrimonio, Direttore URP);<br \/>\nIn assenza di misure adeguate, in tempi certi e veloci, finalizzate alla risoluzione di quanto sopra richiesto, la scrivente OS<br \/>\nDIFFIDA<br \/>\nl\u2019ASL BR a rispettare le disposizioni di cui al D.lgs. n. 81\/2008 e all\u2019art. 2087 c.c. in materia di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, con avviso che, in difetto, saranno intraprese le opportune iniziative legali a tutela dei propri iscritti, ivi incluse le dovute segnalazioni all\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria e ai competenti servizi ispettivi del lavoro.<br \/>\nE, contestualmente,<\/p>\n<p>CHIEDE<\/p>\n<p>che Sua Eccellenza Prefetto della provincia di Brindisi, che legge per conoscenza, ponga cortesemente in essere ogni provvedimento ritenga utile per la tutela della salute, della sicurezza sul lavoro e della gestione del rischio clinico nell\u2019ASL BR come cardini della difesa della popolazione dalla pandemia in atto.<\/p>\n<p>Distinti saluti.<\/p>\n<p>Il Segretario Generale CGIL f.to Antonio Macchia<\/p>\n<p>Il Segretario Generale FP CGIL f.to Pancrazio Tedesco<\/p>\n<p>IL Res.FP CGIL Medici<br \/>\ne Dirigenza Sanitaria f.to Cristian Luca Ghezzani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Direttore Generale ASL BR Direttore Sanitario ASL BR Coordinatore Sanitario dei Presidii Ospedalieri Direttore OUC Anestesia e Rianimazione PO \u201cA.Perrino\u201d Direttore UOC Anestesia e Rianimazione PO \u201cCamberlingo\u201d Direttore SEU 118 ASL BR Direttori UOC MECAU ASL BR Direttore UOC Risk Management ASL BR Direttore UOC SPP ASL BR e, p.c., Prefetto di Brindisi Sindaco Brindisi Conferenza dei Sindaci CGIL Brindisi &nbsp; Oggetto: osservazioni circa la correlazione tra la tutela della salute, sicurezza sul lavoro e la gestione del rischio clinico in ambito aziendale. &nbsp; Questa OS, nel prendere visione della direttiva n\u00b01525 del 16 03 2020 del Dipartimento della Promozione della Salute della Regione Puglia, ritiene doverose alcune considerazioni di carattere generale e speciale nel merito della evidente correlazione tra la tutela della salute, sicurezza sul lavoro e la gestione del rischio clinico, correlazione ancora pi\u00f9 pregnante e critica nella gestione di epidemie e pandemie. \u00c8 dimostrato scientificamente che gli agenti patogeni sono pi\u00f9 trasmissibili quando i pazienti sono pi\u00f9 malati, cio\u00e8 quando sono ricoverati, e specialmente quando 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