{"id":170016,"date":"2020-03-23T17:55:02","date_gmt":"2020-03-23T16:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=170016"},"modified":"2020-03-23T17:55:02","modified_gmt":"2020-03-23T16:55:02","slug":"gentile-cna-il-decreto-cambia-ben-poco-le-pmi-sempre-piu-in-ginocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gentile-cna-il-decreto-cambia-ben-poco-le-pmi-sempre-piu-in-ginocchio\/","title":{"rendered":"Gentile (CNA): &#8220;il decreto cambia ben poco. Le PMI sempre pi\u00f9 in ginocchio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo atteso con ansia di poter leggere il testo definitivo del DPCM pubblicato nella giornata di ieri. Abbiamo inutilmente sperato che le bozze circolate subito dopo il discorso del Presidente Conte fossero incomplete. E invece il Decreto non risponde in alcun modo alle richieste del paese in termini di sicurezza per la salute e di tutela del sistema produttivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ovviamente non spetta a noi esprimere valutazioni sulle misure di contenimento della pandemia, ma \u00e8 sin troppo chiaro che le maglie sono ancora troppo larghe per risultare realmente efficaci. Di fatto, cambia ben poco rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto fino ad oggi. E\u2019 stata data la possibilit\u00e0 a qualche grande gruppo industriale di chiudere i battenti in attesa che termini l\u2019emergenza. Per il resto, \u00e8 tutto affidato alle decisioni che sapranno e potranno assumere gli imprenditori delle piccole e medie imprese italiane, con la conseguenza che tantissime realt\u00e0 saranno costrette a chiudere per sempre, sotto i colpi di una situazione economica insostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le procedure del decreto cosiddetto \u201cCura Italia\u201d sono, a nostro avviso, ancora troppo complesse e ancora una volta non si \u00e8 riusciti ad introdurre sistemi snelli e immediati. Si parla addirittura di trenta provvedimenti attuativi da approvare nelle prossime settimane. quando invece, in questo momento, per contrastare la crisi, sarebbe stata necessaria una deroga alle procedure ordinarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non basta rinviare il pagamento di qualche scadenza (abbiamo sub\u00ecto anche l\u2019umiliazione di uno spostamento di soli quattro giorni) per salvare le piccole e medie imprese, che invece affondano per la mancanza di liquidit\u00e0 e quindi per una crescita esponenziale dell\u2019indebitamento. Un dramma che si poteva risolvere solo con provvedimenti molto pi\u00f9 agili e coraggiosi rispetto a quelli che sono stati assunti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spiace dirlo, ma chi ha scritto questo Decreto ha colpevolmente dimenticato che il sistema-Italia si basa proprio sul ruolo decisivo delle PMI e sar\u00e0 difficile immaginare una ripresa del paese se tante aziende avranno cessato di esistere.<\/p>\n<p>Certo, non \u00e8 nel nostro spirito abbandonare la nave prima che affondi e quindi vogliamo tentare di svolgere ancora una volta una azione di stimolo, con proposte che possono cominciare a modificare la rotta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Partiamo da un dato: autonomi, commercianti e liberi professionisti sono senza il salvagente delle casse di previdenza. Il contributo di 600 euro per il mese di marzo va erogato immediatamente e senza troppe procedure burocratiche. E soprattutto la misura va prorogata per almeno 6 mesi, nella speranza che l\u2019allarme-coronavirus sia terminato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spostamento delle scadenze al 31 maggio \u00e8 improponibile. Ci auguriamo che, per quella data, il nostro paese abbia ripreso a marciare e quindi \u00e8 necessario pensare di fermare i pagamenti per almeno nove mesi, per poi avviare una dilazione di ci\u00f2 che sar\u00e0 dovuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente questa misura va estesa anche alle imprese che fatturano pi\u00f9 di 2 milioni di euro e meno di cinquanta milioni (lo spostamento dei pagamenti dal 16 al 30 marzo \u00e8 a dir poco offensivo), mentre ha un senso pensare ad altre misure di sostegno per chi fattura pi\u00f9 di 50-100 milioni di euro per la salvaguardia dell\u2019occupazione in primis.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 necessario, inoltre, sospendere (oltre alle cartelle di rottamazione e stralcio) anche gli avvisi bonari ed introdurre una dilazione per i ruoli articolo 19 DPR 602\/73.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tralasciamo commenti sull\u2019allungamento di due anni dei termini di prescrizione dell\u2019Agenzia delle Entrate, non fosse altro perch\u00e9 il sol fatto di averci pensato in un cos\u00ec grave periodo di crisi \u00e8 inconcepibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riteniamo, invece, che sia necessario eliminare l\u2019Irap per il 2020, introducendo piuttosto, (in via sperimentale), una Flat Tax, abbinata, magari, ad una nuova e pi\u00f9 consistente rottamazione dei debiti fiscali, in maniera tale da tentare di rimettere in moto l\u2019economia italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto alle integrazioni salariali, poi, si pensi subito a strumenti finanziari urgenti ed immediati per assicurare direttamente l\u2019indennizzo ai lavoratori mese per mese. Le imprese, purtroppo, questa volta potrebbero non essere in grado di anticipare le somme per la cassa integrazione, e senza voler entrare nel merito della questione, se le imprese non producono, inevitabilmente viene meno anche lo strumento della compensazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, una proposta di tutela del made in Italy. Questa crisi sta distruggendo le quotazioni di borsa delle nostre aziende; sarebbe auspicabile, quindi, introdurre una sorta di clausola di salvaguardia per evitare che tutto finisca nelle mani degli sciacalli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bene sul fronte del credito la possibilit\u00e0 di congelare le operazioni a breve, medio e lungo termine fino al 30 settembre, incluso rinnovi automatici per le operazioni a breve e sospensione quasi automatica del versamento delle rate per mutui e operazioni di leasing, previo accordo dell&#8217;istituto di credito. E&#8217; vero pure che tutto ci\u00f2 non sar\u00e0 sufficiente a sostenere le imprese per tutti gli altri impegni contratti nella gestione ordinaria, quando nessuno poteva immaginare che tutto potesse avere i risvolti che stiamo vivendo, anche perch\u00e8 chi avrebbe dovuto raccontarci la verit\u00e0, ha lasciato che le imprese operassero come se nulla stesse accadendo. E qui, evidentemente, si rende necessaria una poderosa iniezione di denaro da destinare alle PMI per far fronte agli impegni assunti che, in assenza di flussi, potrebbero generare un cataclisma di proporzioni inimmaginabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale \u2013 lo ripetiamo \u2013 \u00e8 quello di salvare la vita agli italiani e dobbiamo operare tutti in questa direzione. Ma un imprenditore ha l\u2019obbligo di guardare avanti per svolgere il suo ruolo al meglio, aspetto fondamentale quando il paese dovr\u00e0 rialzarsi. E senza le PMI tutto questo ben difficilmente potr\u00e0 avvenire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Franco Gentile \u2013 Presidente CNA della provincia di Brindisi<br \/>\n<\/strong><\/em><em><strong>Vice Presidente Regionale con delega all\u2019industria<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo atteso con ansia di poter leggere il testo definitivo del DPCM pubblicato nella giornata di ieri. Abbiamo inutilmente sperato che le bozze circolate subito dopo il discorso del Presidente Conte fossero incomplete. E invece il Decreto non risponde in alcun modo alle richieste del paese in termini di sicurezza per la salute e di tutela del sistema produttivo. &nbsp; Ovviamente non spetta a noi esprimere valutazioni sulle misure di contenimento della pandemia, ma \u00e8 sin troppo chiaro che le maglie sono ancora troppo larghe per risultare realmente efficaci. Di fatto, cambia ben poco rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto fino ad oggi. E\u2019 stata data la possibilit\u00e0 a qualche grande gruppo industriale di chiudere i battenti in attesa che termini l\u2019emergenza. Per il resto, \u00e8 tutto affidato alle decisioni che sapranno e potranno assumere gli imprenditori delle piccole e medie imprese italiane, con la conseguenza che tantissime realt\u00e0 saranno costrette a chiudere per sempre, sotto i colpi di una situazione economica insostenibile. &nbsp; Le procedure del decreto cosiddetto \u201cCura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":113525,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-170016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170017,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170016\/revisions\/170017"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}