{"id":170197,"date":"2020-03-26T16:46:50","date_gmt":"2020-03-26T15:46:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=170197"},"modified":"2020-04-04T10:53:39","modified_gmt":"2020-04-04T08:53:39","slug":"la-grande-bellezza-pandemia-istruzioni-per-sopravvivere-4-5-e-6-di-gege-miracolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-grande-bellezza-pandemia-istruzioni-per-sopravvivere-4-5-e-6-di-gege-miracolo\/","title":{"rendered":"La Grande Bellezza: Pandemia, istruzioni per sopravvivere (4, 5 e 6). Di Geg\u00e8 Miracolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>PANDEMIA: ISTRUZIONI PER SOPRAVVIVERE (4)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un necrologio.<\/strong><\/p>\n<p>Figlio di una Anna Caiulo Chimienti e di un tale Stefano Creatore ingegnere, si \u00e8 spento ieri per complicanze dovute alla contaminazione da covid-19, il maestro Felice Creatore. Nato a Brindisi, il 21 marzo 1941, il maestro, fine ed illuminato musicologo, celibe e senza figli, naturalmente schivo sino alla refrattariet\u00e0, ha vissuto gli ultimi anni della propria vita a Milano.<br \/>\nPianista, pluristrumentista appassionato di clavicembalo, esperto conoscitore dell\u2019opera di Gustav Mahler, aveva collaborato, senza che il proprio nome fosse menzionato per propria volont\u00e0, alla monumentale e fortunata biografia redatta da Quirino Principe per i tipi Bompiani sul compositore boemo.<br \/>\nRiservatissimo e ritroso, aveva lasciato Brindisi gi\u00e0 dal giugno 2018 per trasferirsi nella sua casa milanese di via Procaccini.<br \/>\nAmico personale di Stravinskij, che con estrema riservatezza aveva anche ospitato nella nostra citt\u00e0, soleva dirmi, in risposta alle mie richieste di rendere pubblici i suoi studi, che sui giornali il proprio nome sarebbe apparso solo una o, al massimo, due volte: alla nascita e, se io mi fossi deciso a comporre il suo necrologio, alla morte.<br \/>\nIn occasione della sua ultima visita qui a Brindisi eravamo stati entrambi ospiti del suo carissimo amico Albano Carrisi con il quale condivideva l\u2019amore per la musica barocca.<br \/>\nIl maestro Felice \u00e8 morto ieri, nella giornata dedicata alla poesia, giorno del suo settantanovesimo compleanno.<br \/>\nNel tentativo di porgergli i miei auguri ed in attesa di ascoltare la sua solita risposta ( \u201c Geg\u00e8, grazie, \u00e8 passato un altro anno, sbrigati, hai poco tempo \u201c) ho appreso, da una infermiera professionale e compunta, della dipartita del mio carissimo amico e del rinvio delle informazioni attinenti alla salma.<br \/>\nNell\u2019immaginabile stato d\u2019animo in cui verso, pubblico qui su face book, in attesa di poterle incidere su marmo, queste mie personali rime in ricordo, onore e memoria dell\u2019insostituibile mio fratello in affetto:<\/p>\n<p><em><strong>Felice Creatore<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Brindisi 21 marzo 1941-Milano 21 marzo 2020<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Musica!<\/em><br \/>\n<em>Di pianoforte o di organetti,<\/em><br \/>\n<em>di chitarre, di corni, mandolini,<\/em><br \/>\n<em>di arpe, di ocarine, clarinetti,<\/em><br \/>\n<em>di sax, di tamburi, di violini.<\/em><\/p>\n<p><em>Musica!<\/em><br \/>\n<em>Musica larga, triste, in fa, in falsetto,<\/em><br \/>\n<em>monotona, crescente, solo suono,<\/em><br \/>\n<em>rococ\u00f2, barocca, minuetto,<\/em><br \/>\n<em>cantata in coppia, in coro \u2026 oppure a solo.<\/em><\/p>\n<p><em>Musica!<\/em><br \/>\n<em>Lenta, ritmata, con temperamento,<\/em><br \/>\n<em>a ninna nanna, sobria, gregoriana,<\/em><br \/>\n<em>a bocca chiusa, ad andamento lento,<\/em><br \/>\n<em>in controcanto, da solista, strana.<\/em><\/p>\n<p><em>Musica a banda, nuziale, a festa, a morto,<\/em><br \/>\n<em>senza accompagnamento o sostenuta<\/em><br \/>\n<em>a melodramma, da ballo a passo corto,<\/em><br \/>\n<em>moderna, lirica, andante, ripetuta<\/em><\/p>\n<p><em>larga o larghetta, ampia, da soprano,<\/em><br \/>\n<em>sale soave \u2026 scende \u2026 ed \u00e8 finita\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>poi tutto si addormenta piano piano<\/em><br \/>\n<em>\u2026 non \u00e8 soltanto musica \u2026 \u00e8 la vita .<\/em><\/p>\n<p>(Questo pezzo \u00e8 stato scritto nel pomeriggio del giorno 22 marzo con sottofondo di Das Lied von der Erde di Gustav Mahler , nel secondo mese di pandemia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PANDEMIA: ISTRUZIONI PER SOPRAVVIVERE (5)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Purtroppo un altro necrologio<\/strong><\/p>\n<p>Fondatore dell\u2019associazione \u201cBRINDISINI A MILANO\u201d, Artemio Astenuto, di anni 68, \u00e8 morto ieri all\u2019ospedale Fate Bene Fratelli per complicanze dovute alla infezione da covid-19.<br \/>\nNato a Brindisi da Rosa Zaccaria e da Vincenzo Astenuto, ambedue deceduti da pochi anni, Artemio ha vissuto a Brindisi, dove ha frequentato le scuole medie \u201cGiulio Cesare\u201d ed il liceo scientifico \u201cMonticelli\u201d, sino all\u2019et\u00e0 di diciannove anni per poi trasferirsi nel capoluogo lombardo in cerca di lavoro.<br \/>\nDall\u2019et\u00e0 di vent\u2019anni ha svolto le funzioni di caporeparto nel settore manutenzione dei Mercati Generali di Milano conducendo una vita dignitosa e non priva di modeste soddisfazioni ma, inevitabilmente, segnata da una fortissima e struggente nostalgia per la propria famiglia, i propri amici e, naturalmente per la propria amatissima citt\u00e0.<br \/>\nConservava, a costo di ragguardevoli sacrifici economici, una piccola dependance qui a Brindisi nella quale trascorreva con la sua famiglia tutte i periodi di ferie sia in occasione delle festivit\u00e0 natalizie che in estate.<br \/>\nCarattere non eccessivamente gioviale , si \u00e8 sempre adoperato nell\u2019aiuto concreto e disinteressato di qualsiasi compaesano arrivato nella citt\u00e0 meneghina.<br \/>\nInnamorato di qualsiasi forma di brindisinit\u00e0, mi aveva raccontato, in una delle sue lunghissime telefonate svolte assolutamente in vernacolo, che aveva proposto con successo la rigorosa adozione del nostro dialetto in tutte le circostanze di incontro del suo sodalizio, che oramai contava gli oltre duemila associati.<br \/>\nNon vi \u00e8 stato medico, muratore, operaio, infermiere, commercialista o professore di origini brindisine e trapiantato a Milano per esigenze lavorative che in tutti questi anni non si sia ritrovato a ripercorrere le proprie radici linguistiche in occasione dei cadenzati incontri mensili.<br \/>\nLa lacerante nostalgia per la propria terra lo aveva portato alla realizzazione di una corposa biblioteca privata, la cui dispendiosit\u00e0 era stata sovente fonte di non pochi litigi con la consorte Anna Maria cui vanno le mie pi\u00f9 sentite condoglianze.<br \/>\nIl corpus centrale di tale raccolta, da me visionato in occasione della mia ultima visita nella sua dimora, era costituito da un infinito numero di poesie in dialetto brindisino fra i cui autori, al fianco dei pi\u00f9 grandi Guarini e Masiello, non era raro imbattersi in strofe o rime dilettantesche e senza alcun valore ma unite tutte quante dall\u2019amore verso la citt\u00e0 e la sua lingua.<br \/>\nLa cifra di Artemio, se ogni uomo ne ha una sua propria, mi sembra di poterla identificare nel rimpianto: per ci\u00f2 che non \u00e8 stato, per ci\u00f2 che avrebbe potuto fare, per ci\u00f2 che ha perso.<br \/>\nCon questo spirito, e in ossequio al suo desiderio, pi\u00f9 volte espressomi, di cimentarmi anch&#8217;io in rime dialettali, dedico questi versi al mio grandissimo amico :<\/p>\n<p><strong><em>Artemio Astenuto<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Brindisi 17 aprile 1952, Milano 23 Marzo 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u2018Nci stai \u2018nnu viaggiu ca no feci mai<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci stai \u2018nnu figghiu ca non hagghiu vutu<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci st\u00e0 \u2018nna strofa ca no \u2018mmi \u2018mparai<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci st\u00e0 \u2018nna festa add\u00f2 no\u2019n\u2019ci\u2019agghiu sciutu.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2018Nci stai \u2018nnu baciu ca no agghiu datu<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci stai \u2018nn\u2019amicu ca no \u2018mmi\u2019mbrazzai<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci stai \u2018nnu fiuru ca no agghiu\u2019nduratu<\/em><br \/>\n<em>e \u2018nna carezza ca no \u2018ffeci mai.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2018Nci stai \u2018nnu libru ca no agghiu\u2019ccattatu<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci stai \u2018nnu mari ca no attraversai<\/em><br \/>\n<em>\u2018nci stai \u2018nn\u2019aiutu ca non hagghiu datu<\/em><br \/>\n<em>e \u2018nnu balconi add\u00f2 no\u2019mmi\u2019n\u2019facciai.<\/em><\/p>\n<p><em>Tu inveci fani, fani sempri e a cori apiertu<\/em><br \/>\n<em>liggimi buenu e poi tienimi a menti<\/em><br \/>\n<em>ca iu l\u2019agghiu capitu moi, di muertu,:<\/em><br \/>\n<em>\u201cLu piccatu \u2018cchi\u00f9 bruttu \u00e8 no \u2018ff\u00e0 nienti\u201d<\/em><\/p>\n<p>(Questo pezzo \u00e8 stato scritto con sottofondo dell&#8217;Intermezzo sinfonico di Cavalleria Rusticana nel giorno 24 marzo 2020, secondo mese di pandemia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PANDEMIA: ISTRUZIONI PER SOPRAVVIVERE (6)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ancora un necrologio<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 morto un uomo giusto. E\u2019 morto un letterato di valore e un<br \/>\nattento studioso. E\u2019 morto un uomo intelligente e arguto; un filosofo disincantato e obiettivo; un grande amico, sincero e onesto. Il professore Emmanuele Canto si \u00e8 spento nei giorni scorsi presso la casa di riposo \u201cRINASCITA\u201d di Gardone Riviera in provincia di Brescia. Nato a Brindisi da Immah Abramovic e Germano Canto , Emmanuele, primo di tre fratelli, due ancora residenti qui in citt\u00e0, ha conseguito la laurea in studi filosofici presso l\u2019universit\u00e0 C\u00e0 Foscari di Venezia discutendo una tesi su \u201c La metafisica nel giovane Heidegger\u201d sotto la supervisione di Emanuele Severino che affiancher\u00e0 poi nelle vivaci discussioni sostenute in contrapposizione alle tesi della Congregazione per la dottrina della fede e che gli varranno, nel 1975, il proclama di \u201cinsanabile contrapposizione con il cristianesimo\u201d. Emmanuele Canto, poliglotta esperto in tedesco medioevale, \u00e8 stato membro dell\u2019accademia dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce oltre a collaborare per moltissimi anni con Repubblica ed il Corriere della sera con lo pseudonimo di Cervantes. Bizzarro, originale e creativo, ha dedicato tutti i suoi ultimi sforzi intellettuali alla difesa ed alla ineluttabile necessit\u00e0 dell\u2019effimero nella esistenza umana. Pungente, satirico e spiritoso ha fondato qui a Brindisi il \u201cClub degli sciocchi\u201d affidandone al sottoscritto la presidenza a vita. Durante il Festival della filosofia tenutosi a Modena nell\u2019estate del 2018, era riuscito a catalizzare l\u2019attenzione dell\u2019intero auditorio con una stravagante relazione sull\u2019importanza dello zero a zero nelle partite di calcio. Fine dicitore, affascinante conversatore, Emmanuele \u00e8 stato un sagace studioso del nostro dialetto, sovente usato in occasione dei nostri incontri goliardi. Circa sei mesi fa, ho ricevuto una sua lettera contenente al proprio interno una busta chiusa \u201cda aprire e pubblicare solo in caso di cattive notizie\u201d. La busta \u00e8 stata da me aperta nella giornata di oggi, 25 marzo 2020, appena appresa la notizia della sua dipartita. Con grandissima pena e profondo dolore, do corso alle sue ultime volont\u00e0 esaudendo il suo desiderio di pubblicare qui su facebook l\u2019epitaffio da egli stesso composto nella lingua che Emmanuele amava di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong><em>Emmanuele Canto<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Brindisi 1 aprile 1934 , Gardone Riviera 24 Marzo 2020<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Totti li cosi cangiunu<\/em><br \/>\n<em>perci\u00f2 no \u2018tti \u2018ssumbrari:<\/em><br \/>\n<em>la vita cu la morti,<\/em><br \/>\n<em>la terra cu lu mari.<\/em><\/p>\n<p><em>Lu buiu e poi la luci<\/em><br \/>\n<em>lu biancu e poi lu neru<\/em><br \/>\n<em>lu bellu cu lu bruttu<\/em><br \/>\n<em>casa e poi cimiteru.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019uva diventa vinu<\/em><br \/>\n<em>l\u2019aulia diventa uegghiu<\/em><br \/>\n<em>e tu no pu\u00e8 saperi<\/em><br \/>\n<em>ci moi stai pesciu o megghiu.<\/em><\/p>\n<p><em>Comunque mo stau acquai<\/em><br \/>\n<em>e quandu st\u00e0 muria<\/em><br \/>\n<em>\u2026 no mi sirviu a\u2019nnu cazzu<\/em><br \/>\n<em>studi\u00e0 filosofia.<\/em><\/p>\n<p>(Questo pezzo \u00e8 stato scritto nella giornata di oggi 25 Marzo 2020, secondo mese di pandemia con sottofondo di Carmina Burana di Orff)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PANDEMIA: ISTRUZIONI PER SOPRAVVIVERE (4) Un necrologio. Figlio di una Anna Caiulo Chimienti e di un tale Stefano Creatore ingegnere, si \u00e8 spento ieri per complicanze dovute alla contaminazione da covid-19, il maestro Felice Creatore. Nato a Brindisi, il 21 marzo 1941, il maestro, fine ed illuminato musicologo, celibe e senza figli, naturalmente schivo sino alla refrattariet\u00e0, ha vissuto gli ultimi anni della propria vita a Milano. Pianista, pluristrumentista appassionato di clavicembalo, esperto conoscitore dell\u2019opera di Gustav Mahler, aveva collaborato, senza che il proprio nome fosse menzionato per propria volont\u00e0, alla monumentale e fortunata biografia redatta da Quirino Principe per i tipi Bompiani sul compositore boemo. Riservatissimo e ritroso, aveva lasciato Brindisi gi\u00e0 dal giugno 2018 per trasferirsi nella sua casa milanese di via Procaccini. Amico personale di Stravinskij, che con estrema riservatezza aveva anche ospitato nella nostra citt\u00e0, soleva dirmi, in risposta alle mie richieste di rendere pubblici i suoi studi, che sui giornali il proprio nome sarebbe apparso solo una o, al massimo, due volte: alla nascita e,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":170198,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1618],"tags":[],"class_list":["post-170197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-a-serni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170197"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170197\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":170199,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170197\/revisions\/170199"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}