{"id":170614,"date":"2020-04-04T10:32:28","date_gmt":"2020-04-04T08:32:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=170614"},"modified":"2020-04-16T21:28:28","modified_gmt":"2020-04-16T19:28:28","slug":"pasqua-2020-il-messaggio-dellarcivescovo-caliandro-la-pandemia-ci-conduce-nel-deserto-ma-ha-un-tratto-paradossalmente-positivo-liberarci-dai-pesi-del-mondo-per-incontrare-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pasqua-2020-il-messaggio-dellarcivescovo-caliandro-la-pandemia-ci-conduce-nel-deserto-ma-ha-un-tratto-paradossalmente-positivo-liberarci-dai-pesi-del-mondo-per-incontrare-dio\/","title":{"rendered":"Pasqua 2020, il Messaggio dell\u2019Arcivescovo Caliandro: &#8220;La pandemia ci conduce nel deserto ma ha un tratto paradossalmente positivo: liberarci dai pesi del mondo per incontrare Dio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>SANTA PASQUA 2020<\/p>\n<p>\u00abSignore, \u00e8 in te la mia speranza\u00bb (Sal 39, 8)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Amati figli,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019antifona d\u2019ingresso della celebrazione della \u201cDomenica delle palme\u201d, che ci introduce nella Settimana santa, recita cos\u00ec: \u00abGloria a Te che vieni, pieno di bont\u00e0 e di misericordia\u00bb. Stiamo completando il cammino quaresimale, anche se le condizioni storiche ci hanno portato a stare fermi, chiusi in casa. Nella tragedia umana, sanitaria e sociale, siamo invitati ad avere uno sguardo di fede. Guidati dalla Parola di Dio, vorrei offrirvi alcuni punti di riflessione su questo tempo e sulla Pasqua ormai vicina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cadiamo nelle mani del Signore, perch\u00e9 la sua misericordia \u00e8 grande (2Sam 24, 14)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa frase \u00e8 stata pronunciata dal re Davide quando si stava per abbattere il flagello della peste sul suo popolo. In un momento di prosperit\u00e0, il re si era creduto superiore a Dio e padrone della storia, ma torna presto a capire che l\u2019uomo \u00e8 una piccola cosa. La pandemia di queste settimane ci fa sentire impotenti, rifugiati in casa per sfuggire a un nemico invisibile. Che cosa fare, quando siamo impotenti davanti al male? Umanamente ci si dispera, nella fede cresce la speranza. In questa Quaresima siamo tornati a riconoscerci fragili, abbiamo riscoperto che siamo piccoli, che la vita \u00e8 importante e che non si fonda sul successo, che oggi c\u2019\u00e8 e domani \u00e8 spazzato via. Il Triduo pasquale ci aiuta a fare ancora un passo decisivo: consegnarci a Dio. \u00c8 un atto esplicito della volont\u00e0 e della fede, con cui mettiamo da parte l\u2019orgoglio e facciamo della debolezza un punto di forza: \u00abSolo in Dio riposa l\u2019anima mia, da lui la mia salvezza\u00bb (Sal 62, 2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le grazie del Signore non sono finite, non sono esaurite le sue misericordie (Lam 3, 22)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Disperazione significa ritenere che Dio non sia dalla mia parte, che abbia un amore a termine. Questa \u00e8 la pi\u00f9 grande tentazione e, nel momento della prova, si affaccia sempre. Chi di noi non ha sentito in queste settimane la paura di essere abbandonato? La Quaresima ci porta a riconsiderare la Pasqua di Israele, fuggito dall\u2019Egitto, ma per quarant\u2019anni ancora nel deserto, prima di giungere alla Terra promessa. Cos\u00ec siamo noi: abbiamo trasformato il benessere, la tranquillit\u00e0, l\u2019onnipotente conoscenza che ci offrono i mezzi di comunicazione nella meta della nostra vita, ma il traguardo non \u00e8 questo.<\/p>\n<p>La pandemia ci sta conducendo nel deserto e questo ha un tratto paradossalmente positivo: liberarci dai pesi del mondo per incontrare Dio. Come farlo? Nel triduo pasquale, da gioved\u00ec sera alla notte di Pasqua, vi invito a valorizzare il silenzio. Vi chiedo di meditare la passione e morte di Ges\u00f9, che si \u00e8 fatto povero, \u00e8 stato umiliato, \u00abinsultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia\u00bb (1Pt 2, 23). Nel deserto ha camminato Israele, l\u00ec \u00e8 stato tentato Ges\u00f9; la pandemia non \u00e8 il nostro deserto, ma \u00e8 la prova che ci fa scoprire tutto ci\u00f2 che ha reso arida la nostra vita. Ma il cammino non \u00e8 terminato: \u00abIl Signore dopo due giorni ci ridar\u00e0 la vita e il terzo ci far\u00e0 rialzare e noi vivremo alla sua presenza\u00bb (Os 6, 2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un samaritano vide e ne ebbe compassione (Lc 10, 32)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 dell\u2019indifferenza e dell\u2019annullamento di Dio, Egli torna a visitarci. La pandemia pu\u00f2 diventare un\u2019opportunit\u00e0 di rifondazione della nostra vita: darsi nuove priorit\u00e0, cogliere l\u2019essenziale, aiutare chi ha meno. Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 il \u201cbuon samaritano\u201d: non un personaggio in vista, non uno che ha bisogno di mettersi in mostra per il bene che fa; \u00e8 ai margini, non viene riconosciuto e tanto meno apprezzato, disprezzabile agli occhi dei potenti e di quelli che vogliono avere sempre l\u2019ultima parola. Quello stesso Signore che abbiamo messo ai margini torna a piegarsi su di noi e ci consola nel personale medico e sanitario che aiuta i malati, nei sacerdoti che continuano ad animare la vita di fede, nel senso di responsabilit\u00e0 dei governanti e chi si occupa dell\u2019ordine pubblico, nella cura di chi tiene pulite le nostre citt\u00e0 o garantisce i beni di prima necessit\u00e0, nella bont\u00e0 di chi condivide qualcosa di proprio con chi \u00e8 solo e ha perso il lavoro: in questo io vedo il segno della speranza e la presenza di Cristo. Vi dico \u00abgrazie\u00bb per ci\u00f2 che fate, specialmente per il bene silenzioso, non \u201cgridato\u201d attraverso i social. Avere compassione significa portare su di s\u00e9 i pesi dell\u2019altro, condividendo nel silenzio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa Quaresima ci ha offerto l\u2019opportunit\u00e0 di cambiare vita. Il Triduo pasquale diventi l\u2019occasione per elevare a Dio le nostre suppliche, da casa, nel silenzio, seguendo tutte le opportunit\u00e0 che i mezzi di comunicazione ci daranno per pregare. Guardiamo il Crocifisso, leggiamo e meditiamo dalla Bibbia la Passione di Ges\u00f9, confidiamo in Lui. Domenica prossima sar\u00e0 la Pasqua di risurrezione, anche per il nostro cuore e per la nostra fede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi benedico,<\/p>\n<p><strong>+ Domenico Caliandro Arcivescovo di Brindisi-Ostuni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTA PASQUA 2020 \u00abSignore, \u00e8 in te la mia speranza\u00bb (Sal 39, 8) &nbsp; Amati figli, &nbsp; L\u2019antifona d\u2019ingresso della celebrazione della \u201cDomenica delle palme\u201d, che ci introduce nella Settimana santa, recita cos\u00ec: \u00abGloria a Te che vieni, pieno di bont\u00e0 e di misericordia\u00bb. Stiamo completando il cammino quaresimale, anche se le condizioni storiche ci hanno portato a stare fermi, chiusi in casa. Nella tragedia umana, sanitaria e sociale, siamo invitati ad avere uno sguardo di fede. Guidati dalla Parola di Dio, vorrei offrirvi alcuni punti di riflessione su questo tempo e sulla Pasqua ormai vicina. &nbsp; Cadiamo nelle mani del Signore, perch\u00e9 la sua misericordia \u00e8 grande (2Sam 24, 14) &nbsp; Questa frase \u00e8 stata pronunciata dal re Davide quando si stava per abbattere il flagello della peste sul suo popolo. In un momento di prosperit\u00e0, il re si era creduto superiore a Dio e padrone della storia, ma torna presto a capire che l\u2019uomo \u00e8 una piccola cosa. 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