{"id":171190,"date":"2020-04-15T19:44:49","date_gmt":"2020-04-15T17:44:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=171190"},"modified":"2020-04-15T19:44:49","modified_gmt":"2020-04-15T17:44:49","slug":"il-focolare-avevamo-richiesto-tamponi-per-tutta-la-struttura-gia-dal-1-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-focolare-avevamo-richiesto-tamponi-per-tutta-la-struttura-gia-dal-1-aprile\/","title":{"rendered":"Il Focolare: &#8220;avevamo richiesto tamponi per tutta la struttura gi\u00e0 dal 1 Aprile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>La societ\u00e0 Il Focolare S.r.l., tramite una nota sottoscritta dagli Avvocati Amilcare Tana e Michele Bonsegna, &#8220;intende fornire alcune precisazioni, al fine di contribuire a dare ogni possibile chiarimento in merito al verificarsi degli eventi&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Di seguito pubblichiamo integralmente<\/em><\/p>\n<p>* * * * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La RSSA, in ottemperanza alle disposizioni regionali, sin dalla comparsa a fine marzo, del primo \u201ccaso sospetto\u201d tra gli ospiti della struttura, ha preso contatto con il Dipartimento di Prevenzione della salute e con l\u2019Azienda Sanitaria Locale di riferimento. Ci\u00f2, al fine di informare gli Enti competenti in merito all\u2019evoluzione del caso \u201csospetto\u201d all\u2019interno della struttura \u2013 in attesa di esito del tampone rinofaringeo \u2013 e alle misure di prevenzione adottate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 In particolare, sin dal giorno 1.4.2020 (ancor prima, cio\u00e8, della conoscenza del primo caso positivo), il Direttore Sanitario della RSA \u201cIl Focolare\u201d ha espressamente richiesto al Dipartimento di Prevenzione della ASL che tutto il personale sanitario e amministrativo della struttura fosse sottoposto a tampone rino-faringeo; ci\u00f2 in attuazione anche delle disposizioni impartite con la nota prot. n. 7865 del 25.3.2020 del Ministero della Salute che prevede che \u201ctutto il personale sanitario esposto sia sottoposto ad indagini (tampone rinofaringeo)\u201d. \u2022 Solo nel pomeriggio del 2.4.2020, \u00e8 giunta comunicazione informale della positivit\u00e0 al COVID-19 di una ospite che era stata ricoverata in Ospedale nei giorni precedenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 Immediatamente, in data 3.4.2020, unitamente al Medico Competente, sono stati ricostruiti i contatti stretti avuti dall\u2019ospite positiva, per risalire alla catena dei possibili contagi, dandone, ovviamente, subito evidenza al Dipartimento di Prevenzione ed all\u2019Azienda Sanitaria Locale. In sostanza, la RSSA \u2013 sin dalla comparsa dei primi sintomi sospetti in alcuni ospiti \u2013 ha adottato le modalit\u00e0 eccezionali di gestione dei residenti e degli operatori previste per i casi positivi al COVID-19. Il personale della RSSA, che era entrato in contatto con il caso confermato COVID-19, \u00e8 stato, da subito, posto in quarantena domiciliare \u2013 in attesa della sottoposizione e dell\u2019esito del tampone rinofaringeo \u2013 e sostituito con nuovo personale, al fine di garantire l\u2019assistenza e la cura necessaria agli ospiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 A seguire, sin dai primissimi giorni di aprile, ricevuta la notizia della prima positivit\u00e0 di un ospite al COVID-19, la societ\u00e0 ha chiesto al Dipartimento di Prevenzione di estendere l\u2019indagine (tampone rinofaringeo) a tutti gli ospiti e a tutto il personale dipendente. Tanto, poich\u00e9 la conoscenza dell\u2019avvenuto contagio o meno anche del personale avrebbe garantito, da un lato, di evitare di trattenere in isolamento domiciliare operatori necessari in questo particolare periodo e, dall\u2019altro, di evitare il rientro in struttura di portatori di virus asintomatici. Inoltre, la RSSA ha chiesto formalmente, in pi\u00f9 occasioni, al Dipartimento di Prevenzione e all\u2019Azienda Sanitaria Locale specifiche indicazioni operative sulla gestione dei casi sospetti presenti in struttura, chiedendo la collaborazione di medici specialisti, quali infettivologi e pneumologi, nonch\u00e9 specifiche indicazioni operative circa il trasferimento di eventuali pazienti positivi presso strutture ospedaliere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 A partire dal 6.4.2020 e nei giorni seguenti, il Dipartimento di Prevenzione ha effettuato i primi tamponi sugli anziani residenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 Solo in data 11.4.2020, in attuazione delle nuove disposizioni regionali, la ASL ha sottoposto tutti gli ospiti delle RSSA ed il relativo personale a tampone rino-faringeo e, purtroppo, \u00e8 emerso il numero considerevole dei positivi, divisi fra sintomatici, paucisintomatici e asintomatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022 A questo punto, acclarata la grave situazione presente in struttura, la RSSA si \u00e8 autonomamente attivata, chiedendo essa stessa l\u2019intervento diretto di ASL e REGIONE:<\/p>\n<p>&#8211; per ricevere indicazioni rispetto al trattamento sanitario e terapeutico al quale sottoporre gli ospiti. La RSSA, infatti, non pu\u00f2 sostituirsi agli organi preposti che hanno in carico esclusivo la cura e la gestione della salute pubblica (ASL e Regione). Ci\u00f2, tanto pi\u00f9, anche in ragione del fatto che, per disposizioni regionali, \u00e8 venuto meno il supporto dei medici di medicina generale che hanno in carico i loro assistiti e che da oltre un mese non hanno accesso nella struttura per la visita diretta dei loro assistiti; &#8211; per ricevere i farmaci necessari per la cura del COVID-19;<\/p>\n<p>&#8211; per la messa a disposizione di personale medico ed infermieristico, al fine di far fronte ad un maggiore carico assistenziale determinato dall\u2019alto numero di pazienti contagiati dal virus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Finalmente, in accoglimento della richiesta avanzata \u2013 giova ribadirlo, per prima proprio dalla stessa RSSA \u2013 la Regione, in data odierna, ha determinato che la ASL Brindisi, in persona del Dott. Angelo Greco, assuma il ruolo di responsabile Sanitario della RSSA e che il Dott. Pietro Gatti assuma quello di referente degli aspetti clinici. In questo modo, potr\u00e0 essere affrontata anche all\u2019interno della stessa RSSA, la cura dei soggetti positivi al COVID-19, che non richiedono lo spostamento in Ospedale. La ASL, di fatto, affiancher\u00e0 la RSSA nella gestione del delicato momento in corso, consentendo al Focolare di continuare a garantire i servizi di ordinaria gestione, quale struttura socio sanitaria, sotto il temporaneo controllo e coordinamento della Azienda sanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * * * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tanto premesso, \u00e8 doveroso rimarcare che, durante tutto il recente periodo, la RSSA ha prestato la massima assistenza agli ospiti, a mezzo del personale qualificato necessario e provvedendo, via via, alla sostituzione delle unit\u00e0 risultate positive e, quindi, poste in quarantena domiciliare.<\/p>\n<p>Allo stato attuale sono pi\u00f9 di 40 le unit\u00e0 lavorative impegnate presso il Focolare Srl. \u00c8 assolutamente priva di fondamento, pertanto, la circostanza secondo cui gli ospiti della struttura possano aver avvertito dei disagi provocati dalla carenza di personale che \u2013 come gi\u00e0 chiarito \u2013 non si \u00e8 mai verificata, proprio grazie al grande impegno della struttura e delle risorse messe a disposizione dalla propriet\u00e0 per fronteggiare un momento cos\u00ec difficile.<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale precisare, altres\u00ec, che il virus \u00e8 riuscito ad insinuarsi nella RSSA nonostante la stessa abbia agito, sempre, con la rigorosa applicazione di tutte le misure prudenziali al fine di evitare la diffusione di un\u2019epidemia da COVID-19 all\u2019interno della propria struttura e tutelare i propri ospiti e dipendenti. In particolare, e a titolo meramente esemplificativo, la RSSA:<\/p>\n<p>\u2022 ha, da subito, provveduto a posizionare, per prudenza, in auto quarantena volontaria, il personale che aveva avuto contatti con soggetti e\/o territori individuati dal primo D.P.C.M di febbraio;<\/p>\n<p>\u2022 a partire dal 27.2.2020 \u2013 epoca precedente alla emanazione delle direttive governative e regionali \u2013 ha chiuso l\u2019accesso al pubblico e le visite sono state immediatamente e precauzionalmente sospese;<\/p>\n<p>\u2022 ha fornito a tutti i dipendenti \u2013 sia sanitari che amministrativi \u2013 i dispositivi di protezione individuale normativamente previsti: tute, visiere, mascherine FFP2-3, copricalzari, eccetera.. Tanto ha fatto sia a tutela del personale in servizio che a tutela della salute degli ospiti;<\/p>\n<p>\u2022 ha organizzato, sempre dallo scorso 27.2.2020, la rotazione del proprio personale, secondo gruppi di lavoro, che \u2013 avvicendandosi \u2013 potevano e possono garantire il corretto svolgimento del servizio anche in caso di emergenza e\/o eventuali quarantene obbligatorie;<\/p>\n<p>\u2022 nello stesso periodo, e ben prima delle misure disposte dalla Regione Puglia, la RSSA ha adottato la divisione degli ospiti per piani e piccoli gruppi, per cercare (preventivamente) di limitare la diffusione della epidemia contagiosa;<\/p>\n<p>\u2022 sin dalla data del 2.3.2020, il personale di struttura \u00e8 stato integrato di ben 17 nuove unit\u00e0 tra infermieri e OSS, al fine di far fronte all&#8217;emergenza, evitare il contagio e garantire l\u2019assistenza agli ospiti. Anche il personale di cucina \u00e8 rimasto sempre in servizio, garantendo il meglio per gli ospiti, il cui menu giornaliero non ha subito alcuna variazione;<\/p>\n<p>\u2022 lo stesso Coordinatore Sanitario della struttura \u2013 che di norma \u00e8 impegnato per 3 ore di consulenza giornaliera \u2013 sin dai primi giorni di marzo, \u00e8 rimasto in servizio e operativo per non meno di 12 ore al giorno, rendendosi anche disponibile a fornire informazioni di natura sanitaria ai parenti che lo richiedevano.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 si \u00e8 prodigata per informare i familiari dei residenti in merito alle loro condizioni e aggiornarli in merito alla evoluzione della situazione.<\/p>\n<p>Tanto, per garantire la maggior comunicazione possibile tra la struttura e le famiglie degli ospiti, nonostante le grandi difficolt\u00e0 che caratterizzano l\u2019attuale emergenza sanitaria;<\/p>\n<p>\u2022 sempre a tutela degli ospiti &#8211; proprio in conseguenza delle disposizioni adottate dalla Regione Puglia con le quali \u00e8 stato ordinato ai medici di medicina generale (che hanno in carico l&#8217;assistenza sanitaria dei singoli ospiti presenti in struttura) di non effettuare visite dirette \u2013 la RSSA ha messo in piedi un sistema di consultazione quotidiana con gli stessi, al fine di mantenere la migliore forma di collaborazione, nell\u2019interesse della salute degli ospiti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa, in estrema sintesi, \u00e8 la cronologia dei fatti, dalla lettura dei quali riteniamo di poter serenamente sostenere che Il Focolare ha agito nel rispetto delle disposizioni di legge impartite e al massimo delle proprie possibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 Il Focolare S.r.l., tramite una nota sottoscritta dagli Avvocati Amilcare Tana e Michele Bonsegna, &#8220;intende fornire alcune precisazioni, al fine di contribuire a dare ogni possibile chiarimento in merito al verificarsi degli eventi&#8221;. Di seguito pubblichiamo integralmente * * * * * &nbsp; La RSSA, in ottemperanza alle disposizioni regionali, sin dalla comparsa a fine marzo, del primo \u201ccaso sospetto\u201d tra gli ospiti della struttura, ha preso contatto con il Dipartimento di Prevenzione della salute e con l\u2019Azienda Sanitaria Locale di riferimento. 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