{"id":171412,"date":"2020-04-21T13:16:49","date_gmt":"2020-04-21T11:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=171412"},"modified":"2020-04-21T13:16:49","modified_gmt":"2020-04-21T11:16:49","slug":"rifiuto-selvaggio-fermato-e-sequestrato-camion-al-quartiere-minnuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rifiuto-selvaggio-fermato-e-sequestrato-camion-al-quartiere-minnuta\/","title":{"rendered":"Rifiuto selvaggio: fermato e sequestrato camion al quartiere Minnuta"},"content":{"rendered":"<p>Continua senza soste in tutta la provincia la campagna di controlli, disposta dal Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi, per il contrasto della raccolta e trasporto (solitamente seguiti dallo \u201csmaltimento in campo\u201d) abusivi di rifiuti.<br \/>\nQuesta volta all\u2019 attenzione di una pattuglia del Nucleo Investigativo (NIPAAF) \u00e8 risaltato un camion, dal cui cassone sporgevano oggetti e materiali di vario tipo, mentre percorreva le strade della periferia brindisina, fra Sant\u2019Elia e Cappuccini. L\u2019 automezzo \u00e8 stato quindi intercettato e fatto fermare in un piazzale del quartiere Minnuta, dove i Militari hanno proceduto agli accertamenti del caso.<br \/>\nIl camion trasportava rifiuti di vario genere, soprattutto in plastica e ferro, comprese carcasse di elettrodomestici. Non \u00e8 risultato che il trasportatore avesse con s\u00e9 alcun documento di accompagnamento (in particolare il prescritto \u201cformulario di identificazione dei rifiuti\u201d, strumento imprescindibile per la tracciabilit\u00e0 degli stessi), ma neanche il mezzo era autorizzato, non essendo iscritto alla Sezione regionale dell\u2019 Albo nazionale dei gestori di rifiuti, requisito indispensabile per poter esercitare l\u2019 attivit\u00e0.<br \/>\nI Carabinieri Forestali hanno quindi sottoposto il camion a sequestro preventivo, e deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi il conducente, A.U., di anni 52, per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata, ai sensi dell\u2019 art. 256, comma 1, lett. a) del decreto legislativo n. 152 del 2006 (\u201cTesto Unico Ambientale\u201d).<br \/>\nLa stessa pattuglia, subito dopo questa operazione, ha intercettato un \u201cautospurgo\u201d, per il cui carico di liquami il formulario di identificazione era stato compilato in modo incompleto dal trasportatore. A quest\u2019 ultimo \u00e8 stata quindi inflitta una sanzione amministrativa, dell\u2019 importo da 260 a 1.550 euro, secondo l\u2019 art. 258, comma 5, del citato Testo Unico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua senza soste in tutta la provincia la campagna di controlli, disposta dal Gruppo Carabinieri Forestali di Brindisi, per il contrasto della raccolta e trasporto (solitamente seguiti dallo \u201csmaltimento in campo\u201d) abusivi di rifiuti. Questa volta all\u2019 attenzione di una pattuglia del Nucleo Investigativo (NIPAAF) \u00e8 risaltato un camion, dal cui cassone sporgevano oggetti e materiali di vario tipo, mentre percorreva le strade della periferia brindisina, fra Sant\u2019Elia e Cappuccini. L\u2019 automezzo \u00e8 stato quindi intercettato e fatto fermare in un piazzale del quartiere Minnuta, dove i Militari hanno proceduto agli accertamenti del caso. Il camion trasportava rifiuti di vario genere, soprattutto in plastica e ferro, comprese carcasse di elettrodomestici. Non \u00e8 risultato che il trasportatore avesse con s\u00e9 alcun documento di accompagnamento (in particolare il prescritto \u201cformulario di identificazione dei rifiuti\u201d, strumento imprescindibile per la tracciabilit\u00e0 degli stessi), ma neanche il mezzo era autorizzato, non essendo iscritto alla Sezione regionale dell\u2019 Albo nazionale dei gestori di rifiuti, requisito indispensabile per poter esercitare l\u2019 attivit\u00e0. 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