{"id":1718,"date":"2013-12-29T19:47:51","date_gmt":"2013-12-29T18:47:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.seltest.info\/brun\/?p=1718"},"modified":"2013-12-30T17:24:22","modified_gmt":"2013-12-30T16:24:22","slug":"giornalisti-si-e-di-pino-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/giornalisti-si-e-di-pino-de-luca\/","title":{"rendered":"Giornalisti si \u00e8. Di Pino De Luca"},"content":{"rendered":"<p>Dott\u00f2 tutti quelli che se mettono ar comune lo fanno pe\u2019 i cazzi loro, due o tre anni e se sistemano. Poi se je dai tempo sistemano la moje, i fiji, l\u2019amante e i fiji del\u2019amante\u201d. E ce so\u2019 pure li cornuti che sistemano l\u2019amante de la moje \u2026\u201d<br \/>\n\u00c8 lunga dal centro di Roma al Leonardo da Vinci e la chiacchiera col tassinaro \u00e8 d\u2019obbligo. Queste sono le parole che, solitamente usa il tassinaro romano proprietario di licenza trasferibile. A parte quando ti racconta \u201cde politici e de mignotte\u201d o quando la discussione verte sul calcio.<br \/>\nMe ne ricordo uno che aggiunse alla fine \u201c e fanno bene dott\u00f2, se stavo io a fa er sinnaco me facevo la villa in mezzo al Colle Oppio, sta\u2019 pieno de froci ma \u00e8 l\u2019unico posto dove se trova ancora un po\u2019 d\u2019aria fina \u2026\u201d<br \/>\nIl tassinaro romano \u00e8 l\u2019emblema del \u201cnuovo rivoluzionario\u201d nel paese in cui tutti sanno far tutto ma, assai spesso, evitano di fare il proprio mestiere.<br \/>\nEd ecco che bisogna intervenire per dire cose ovvie ma che, evidentemente, ovvie non son pi\u00f9.<br \/>\nPrendiamone una: la libert\u00e0 di stampa, ove per stampa dobbiamo intendere la tipica forma printata su carta e quella edita elettronicamente che l\u2019evoluzione non produce solo problemi, talvolta anche soluzioni.<br \/>\nScrivere e raccontare \u00e8 una delle cose pi\u00f9 utili alla convivenza umana, che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, gli esseri umani, bipedi implumi, sono animali sociali, che vivono insieme stabilendo relazioni funzionali ed anche gerarchiche.<br \/>\nE quando qualcuno decide di fare il giornalista decide semplicemente di raccontare ai suoi simili ci\u00f2 che vede, intravede o prevede. Magari perch\u00e9 pi\u00f9 dotato, pi\u00f9 informato o semplicemente pi\u00f9 attento.<br \/>\nVi sono alcuni giornalisti che passano la vita a fare agiografie, encomi, adulazioni ed esaltazioni di questo o quel personaggio, avvenimento, pensiero.<br \/>\nVe ne sono altri che preferiscono investigare sulla parte oscura che \u00e8 legata ad ogni luce, sul male che sempre si accompagna al bene, sul celato piuttosto che sul palese.<br \/>\nVe ne sono altri ancora che non hanno fatto scelte definitive e raccontano le cose come capitano, come arrivano sotto gli occhi.<br \/>\nSapere che vi possano essere giornalisti che, liberamente, decidano di appartenere a una di queste categorie, dovrebbe essere una garanzia per tutti ed essere salutato come elemento di crescita culturale di una comunit\u00e0 intera.<br \/>\nTrovo molto triste che ci siano persone che si lamentano se vengono criticate a mezzo stampa, se si sottolineano degli errori o si criticano pubblicamente dei comportamenti.<br \/>\nTrovo molto triste che, per la seconda volta, mi tocca mettere il mio corpo tutto intero di fianco a quello di Fabio Mollica spiegando che chi lo offende, offende anche me e tutti quelli che provano a raccontare pezzettini di verit\u00e0 di questa terra.<br \/>\nChieder\u00f2 agli amici della Fondazione di mettere questo pezzo sulla pagina di Raccontiamo Sinisi, perch\u00e9 il mio amico Franco non avrebbe tollerato che un giornalista possa essere fatto segno di polemiche personali. La rivoluzione, in questo paese, sar\u00e0 quella che rimetter\u00e0 le cose al loro posto: i giudici a fare i giudici, i politici a fare i politici e i buffoni a fare i buffoni. Come devono essere i tassinari che portano i taxi e i calciatori che giocano sul campo.<br \/>\nSe una categoria decide di fare il suo mestiere lo si lasci in pace e lo si incoraggi a farlo, la citt\u00e0 di Federico II ricordi che il puer Apuliae assumeva i suoi critici per poter correggere i suoi errori. Ma di Stupor Mundi ne \u00e8 esistito uno solo ma la pletora di Stupidus Mundi \u00e8 vasta \u2026<\/p>\n<p><strong>Pino De Luca<\/strong><\/p>\n<div align=\"center\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dott\u00f2 tutti quelli che se mettono ar comune lo fanno pe\u2019 i cazzi loro, due o tre anni e se sistemano. Poi se je dai tempo sistemano la moje, i fiji, l\u2019amante e i fiji del\u2019amante\u201d. E ce so\u2019 pure li cornuti che sistemano l\u2019amante de la moje \u2026\u201d \u00c8 lunga dal centro di Roma al Leonardo da Vinci e la chiacchiera col tassinaro \u00e8 d\u2019obbligo. Queste sono le parole che, solitamente usa il tassinaro romano proprietario di licenza trasferibile. A parte quando ti racconta \u201cde politici e de mignotte\u201d o quando la discussione verte sul calcio. Me ne ricordo uno che aggiunse alla fine \u201c e fanno bene dott\u00f2, se stavo io a fa er sinnaco me facevo la villa in mezzo al Colle Oppio, sta\u2019 pieno de froci ma \u00e8 l\u2019unico posto dove se trova ancora un po\u2019 d\u2019aria fina \u2026\u201d Il tassinaro romano \u00e8 l\u2019emblema del \u201cnuovo rivoluzionario\u201d nel paese in cui tutti sanno far tutto ma, assai spesso, evitano di fare il proprio mestiere. 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