{"id":171831,"date":"2020-04-30T15:26:00","date_gmt":"2020-04-30T13:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=171831"},"modified":"2020-04-30T15:26:00","modified_gmt":"2020-04-30T13:26:00","slug":"1-maggio-aipd-lancia-la-campagna-io-voglio-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/1-maggio-aipd-lancia-la-campagna-io-voglio-lavorare\/","title":{"rendered":"1 Maggio: AIPD lancia la campagna &#8220;IO VOGLIO LAVORARE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>#IwantWork: \u00e8 lo slogan, l&#8217;hashtag e l&#8217;appello che ValueAble, la rete europea per l&#8217;inclusione lavorativa delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva, lancia in occasione della Festa Internazionale del lavoro. \u201cIo voglio lavorare\u201d: un appello che suona particolarmente forte , nel momento in cui il mondo intero da quasi due mesi si \u00e8 fermato e tanti lavoratori sono in difficolt\u00e0. E proprio per questo la campagna lanciata dalla rete, cui aderiscono sei Paesi europei, assume oggi un significato e un valore particolare: ha il compito di far sentire con forza la voce di queste persone, per le quali il lavoro \u00e8 anche inclusione sociale e autonomia.<br \/>\nLa campagna, chi e come. Possono partecipare tutte le persone con Sindrome di Down o disabilit\u00e0 intellettiva che lavorano e\/o che cercano il lavoro. La richiesta \u00e8 di pubblicare un post sui Social, tra il 30 aprile e il 3 maggio, con il messaggio \u201cIo voglio lavorare\u201d, accompagnato dagli hashtag #InternationalWorkersDay #ValueableNetwork #IwantWork e con il tag dell&#8217;associazione di riferimento, dell&#8217;azienda presso cui si \u00e8 eventualmente inseriti e di @ValueableNetwork. Il tutto, accompagnato da una foto in cui la persona tenga in mano un cartello con la scritta \u201cIo voglio lavorare\u201d.<br \/>\nLe persone con SD al lavoro. Oggi nella rete AIPD il 13,5% delle persone con SD adulte lavora svolgendo lavori semplici ma reali contribuendo in modo significativo alla produttivit\u00e0 delle aziende in cui sono inserite. I numeri sono cresciuti negli ultimi anni grazie a politiche di collocamento mirato e ad una progressiva maggiore disponibilit\u00e0 dei settori dell\u2019accoglienza e della grande distribuzione.<\/p>\n<p>Lavorare, \u201cvolere \u00e8 potere\u201d? Nuove mansioni per le persone con sindrome di Down. Con l&#8217;attuale crisi sanitaria, sociale ed economica, la richiesta di lavoro da parte delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva rischia di suonare fuori contesto e inaccoglibile. \u201cPer noi invece assume particolare importanza e urgenza \u2013 sottolinea l&#8217;AIPD \u2013 per diverse ragioni. Primo, perch\u00e9 il lavoro rappresenta, per le persone con Sindrome di Down, una possibilit\u00e0 di sviluppo di autonomia e di competenze. Rimanere senza un impiego significa, nella maggior parte dei casi, restare a casa con i genitori. E ora pi\u00f9 che mai sappiamo tutti quanto sia difficile, appunto, restare a casa senza una motivazione personale e una vita sociale.<br \/>\nIl secondo aspetto evidenziato da AIPD \u00e8 che \u201cproprio i settori della ristorazione e della ricettivit\u00e0 alberghiera, in cui sono inseriti tanti lavoratori con Sindrome di Down, soffrono oggi una crisi che minaccia di durare pi\u00f9 a lungo che in altri ambiti produttivi. Sappiamo quindi che le persone con SD rischiano pi\u00f9 di altri di perdere il lavoro o di non essere accolti con nuovi tirocini. Ci rendiamo conto delle difficolt\u00e0: ci sar\u00e0 sicuramente una richiesta inferiore da parte di ristoranti e alberghi. Per questo ci candidiamo, con la nostra esperienza e la nostra creativit\u00e0, per individuare, insieme agli imprenditori e alle istituzioni, nuove figure professionali e mansioni lavorative, che nasceranno per necessit\u00e0 dall&#8217;attuale crisi, in cui le persone con Sindrome di Down potranno essere coinvolte: pensiamo all&#8217;imballaggio dei pasti da asporto, al commercio a distanza o alla vigilanza e al controllo nelle aree verdi, come sar\u00e0 richiesto dalle esigenze di contenimento del contagio. Confidiamo che il prossimo 1\u00b0 maggio sia l&#8217;occasione per iniziare a riflettere sui &#8216;nuovi lavori&#8217; che le persone con Sindrome di Down e con disabilit\u00e0 intellettiva potranno svolgere, in questa delicata fase che il mondo sta attraversando. E\u2019 importante non dimenticarci di questi lavoratori del loro DIRITTO come cittadini ad avere un ruolo sociale riconosciuto dalla nostra Costituzione secondo le proprie capacit\u00e0, dimostrate in anni di storia dell\u2019ABILITAZIONE al lavoro, col pericolo di ricadere in risposte solo assistenziali che umiliano la loro crescita e la loro volont\u00e0.<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Associazione Italiana Persone Down<br \/>\nwww.aipd.it<br \/>\nVia Fasana 1\/B-C<br \/>\n00195 Roma<br \/>\n06 37897596<br \/>\n329 6271742<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>#IwantWork: \u00e8 lo slogan, l&#8217;hashtag e l&#8217;appello che ValueAble, la rete europea per l&#8217;inclusione lavorativa delle persone con disabilit\u00e0 intellettiva, lancia in occasione della Festa Internazionale del lavoro. \u201cIo voglio lavorare\u201d: un appello che suona particolarmente forte , nel momento in cui il mondo intero da quasi due mesi si \u00e8 fermato e tanti lavoratori sono in difficolt\u00e0. 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