{"id":172374,"date":"2020-05-13T21:19:37","date_gmt":"2020-05-13T19:19:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=172374"},"modified":"2020-05-13T21:19:37","modified_gmt":"2020-05-13T19:19:37","slug":"i-sindacati-alle-istituzioni-evitare-il-fallimento-della-dema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-sindacati-alle-istituzioni-evitare-il-fallimento-della-dema\/","title":{"rendered":"I Sindacati alle istituzioni: &#8220;evitare il fallimento della DEMA&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Le Segreterie Territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno scritto al Presidente della Regione Puglia Emiliano, al Presidente della Task Force Regione Puglia Caroli, all&#8217;Assessore a Formazione e Lavoro Regione Puglia Leo, al Sindaco di Brindisi Rossi, ai<\/em><br \/>\n<em>Parlamentari del territorio di Brindisi ed a Confindustria Brindisi sulla situazione del Gruppo Dema.<\/em><br \/>\n<em>Di seguito il testo integrale della missiva.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>OGGETTO: GRUPPO DEMA<\/p>\n<p>Spettabili, le scriventi Segreterie Territoriali FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL necessitano di sottoporre alla Vostra attenzione la difficile e delicata questione relativa all\u2019azienda DEMA.<\/p>\n<p>Il gruppo DEMA opera nell\u2019ambito delle costruzioni aeronautiche da lungo tempo ed \u00e8 presente nel territorio italiano con 3 siti: Somma Vesuviana (circa 350 dipendenti), Benevento (circa 150 dipendenti) Brindisi (circa 215 dipendenti).<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019anno 2017 un Fondo di investimento \u00e8 subentrato investendo oltre 100 milioni di euro nell\u2019attivit\u00e0 con l\u2019obiettivo di salvare l\u2019azienda riportando in equilibrio la parte finanziaria e ristabilire una capacit\u00e0 industriale che potesse garantire prospettiva all\u2019intero gruppo.<\/p>\n<p>Nell\u2019autunno scorso, su richiesta delle Organizzazioni Sindacali preoccupate per il permanere della situazione critica, \u00e8 avvenuto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico nel corso del quale l\u2019Amministratore Delegato non ha nascosto le criticit\u00e0 dell\u2019azienda derivate principalmente dal peso dei debiti accumulati (verso il socio, l\u2019erario, i fornitori, l\u2019INPS), dall\u2019arretramento tecnologico e dall\u2019organizzazione del lavoro che necessitava di importanti ed urgenti interventi di riorganizzazione di processo.<\/p>\n<p>Nel corso dello stesso incontro l\u2019Amministratore Delegato ci comunicava la scelta del Fondo di non abbandonare ma di rilanciare per recuperare la capacit\u00e0 industriale e la sostenibilit\u00e0 economico finanziaria dell\u2019azienda attraverso nuovi e consistenti investimenti per oltre 30 milioni di euro, accompagnati da un processo stragiudiziale ex art 182bis e ter per la ristrutturazione del debito che avrebbe visto il socio rinunciare a circa 50 mln\u20ac di crediti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come organizzazioni sindacali abbiamo preso atto positivamente che la propriet\u00e0 del Gruppo Dema non intendesse chiudere l\u2019azienda pur nella consapevolezza della delicatezza della situazione.<\/p>\n<p>Negli incontri di aggiornamento periodici come organizzazioni sindacali abbiamo appreso la sussistenza di un problema che, qualora non superato, determinerebbe la tragica fine di una ulteriore azienda italiana con occupazione esclusivamente nel gi\u00e0 martoriato meridione del nostro paese, con la perdita di oltre 700 posti di lavoro e di attivit\u00e0 importanti legate alle costruzioni aeronautiche che finirebbero in buona parte all\u2019estero generando di riflesso un\u2019ulteriore depauperamento dell\u2019economia del nostro paese.<\/p>\n<p>Il peso della situazione debitoria, non finanziabile dalla generazione di cassa, che il piano 2019 prevedeva nell\u2019orizzonte 2020-2024, rappresentava gi\u00e0 lo scorso anno uno dei principali motivi di preoccupazione e le conseguenze dell\u2019emergenza sanitaria ne ha indotti di ulteriori, con la caduta del mercato dell\u2019aviazione civile destinata a durare nel medio termine, che aggraveranno di molto questa evenienza, rischiando di non lasciare alcuna speranza di successo senza una significativa rinegoziazione dello stesso.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 stato reso noto che nel processo di negoziazione del debito i maggiori creditori avrebbero accettato la ridefinizione o l\u2019azzeramento del credito dimostrando, con queste scelte, la credibilit\u00e0 del piano industriale presentato loro in precedenza ad eccezione dell\u2019Istituto di Previdenza Nazionale al quale \u00e8 stata proposta la restituzione integrale del credito con una diluizione nel tempo superiore ai 5 anni.<\/p>\n<p>La restituzione del debito in un periodo inferiore o pari ai 5 anni, soprattutto dopo l&#8217;aggravamento derivato dalla situazione emergenziale sopravvenuta dal mese di febbraio, farebbe gravare sui costi aziendali un peso tale da impedirne la sussistenza in vita, rendendo vano ogni tentativo di sostenere l\u2019impresa e garantire l\u2019occupazione. Queste azioni nei confronti dell\u2019azienda rischiano di erodere drammaticamente i gi\u00e0 esigui margini di manovra, facendo precipitare la situazione nel corso dei prossimi giorni.<\/p>\n<p>Il fallimento dell\u2019azienda porterebbe con s\u00e8 conseguenze pesanti:<\/p>\n<p>1. Verrebbero licenziati oltre 700 lavoratori in aree gi\u00e0 pesantemente colpite dalla deindustrializzazione<\/p>\n<p>2. L\u2019Istituto comunque non potrebbe incassare la totalit\u00e0 del credito<\/p>\n<p>3. L\u2019Istituto non riceverebbe pi\u00f9 i contributi correnti dei 700 lavoratori licenziati<\/p>\n<p>4. L\u2019Istituto si dovrebbe far carico dei costi legati agli ammortizzatori sociali conseguenti<\/p>\n<p>5. I territori dove insistono le sedi del gruppo sarebbero sottoposte a tensioni sociali e di ordine pubblico per le comprensibili conseguenti proteste dei lavoratori<\/p>\n<p>6. Il paese perderebbe in modo irreversibile attivit\u00e0 industriale di alto livello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel calcolo tra costi e benefici gi\u00e0 questo dovrebbe essere sufficiente a far assumere alti livelli di consapevolezza e prudenza nelle decisioni ed a rendere assolutamente incomprensibili azioni che portassero alla chiusura dell\u2019azienda e il conseguente licenziamento dei lavoratori.<\/p>\n<p>Vista la brevit\u00e0 dei tempi disponibili che si concludono il 27 maggio prossimo con la presentazione dell\u2019istanza stragiudiziale ex artt. 182 bis e ter presso il Tribunale di Nola, ma che ben prima devono vedere l&#8217;azienda poter costruire un nuovo piano industriale con le certezze sulla ristrutturazione del debito, come Organizzazioni Sindacali riteniamo necessario chiedere il Vostro autorevole contributo affinch\u00e9 si creino le condizioni per superare questa difficile situazione che riguarda i lavoratori DEMA, le loro famiglie e regioni gi\u00e0 pesantemente colpite dalla deindustrializzazione come la Campania e la Puglia, non consentendo un ulteriore scempio industriale che impoverirebbe persone, territori e l\u2019intero paese.<\/p>\n<p>Pertanto alla luce di quanto sopra si rende necessaria una convocazione urgente presso il Ministero dello Sviluppo Economico per evitare che l\u2019azienda DEMA fallisca e i suoi oltre 700 lavoratrici e lavoratori siano licenziati. Certi di una Vostra attenzione e di un Vostro riscontro, con l\u2019occasione porgiamo distinti saluti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Segreterie Territoriali Fim-Cisl Fiom-Cgil Uilm-Uil<br \/>\nM. Tamburrano A. Leo A. Zaurito<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Segreterie Territoriali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno scritto al Presidente della Regione Puglia Emiliano, al Presidente della Task Force Regione Puglia Caroli, all&#8217;Assessore a Formazione e Lavoro Regione Puglia Leo, al Sindaco di Brindisi Rossi, ai Parlamentari del territorio di Brindisi ed a Confindustria Brindisi sulla situazione del Gruppo Dema. Di seguito il testo integrale della missiva. &nbsp; OGGETTO: GRUPPO DEMA Spettabili, le scriventi Segreterie Territoriali FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL necessitano di sottoporre alla Vostra attenzione la difficile e delicata questione relativa all\u2019azienda DEMA. Il gruppo DEMA opera nell\u2019ambito delle costruzioni aeronautiche da lungo tempo ed \u00e8 presente nel territorio italiano con 3 siti: Somma Vesuviana (circa 350 dipendenti), Benevento (circa 150 dipendenti) Brindisi (circa 215 dipendenti). Nel corso dell\u2019anno 2017 un Fondo di investimento \u00e8 subentrato investendo oltre 100 milioni di euro nell\u2019attivit\u00e0 con l\u2019obiettivo di salvare l\u2019azienda riportando in equilibrio la parte finanziaria e ristabilire una capacit\u00e0 industriale che potesse garantire prospettiva all\u2019intero gruppo. 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