{"id":174113,"date":"2020-06-28T20:51:41","date_gmt":"2020-06-28T18:51:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=174113"},"modified":"2020-06-29T01:58:52","modified_gmt":"2020-06-28T23:58:52","slug":"morte-di-schiena-le-attestazioni-di-cordoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/morte-di-schiena-le-attestazioni-di-cordoglio\/","title":{"rendered":"Morte Di Schiena: le attestazioni di cordoglio"},"content":{"rendered":"<p><em>Michele Di Schiena non \u00e8 pi\u00f9 tra noi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ha arricchito le nostre vite con l&#8217;energia premurosa della sua presenza: un&#8217;attenzione continua nei riguardi di ciascuno e di tutti; carezze e parole franche di chi \u00e8 profondamente innamorato della vita e dell&#8217;uomo, e ne cerca e vive continuamente la verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Michele \u00e8 stato originale e acutissimo testimone di sintesi sempre nuove tra i tanti aspetti della vita: una urgenza di unit\u00e0 che dalla vita personale passa a quella sociale fino a sentirsi parte dell&#8217;unica famiglia umana. Una urgenza di unit\u00e0 a iniziare dalla ricchezza del suo mondo interiore, dei suoi orizzonti ideali, dei suoi interessi: la passione per il Vangelo e la Costituzione repubblicana, la centralit\u00e0 della scelta dei poveri e il rigore professionale di Magistrato, l&#8217;appartenenza sofferta, e segnata dal servizio, alla Chiesa, la condivisione della fatica di costruire e ricostruire la citt\u00e0 di tutti gli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>Una ricerca di unit\u00e0 e condivisione di ideali che parte da lontano, quando giovane dirigente provinciale delle ACLI, nel 1957, partecipa a quell&#8217;incontro nazionale dell&#8217;Associazione, durante il quale, alla notizia della morte di Giuseppe Di Vittorio, scatta in piedi insieme agli altri convenuti in un applauso commosso di riconoscenza. E di l\u00ec a poco avvia il contatto con Padre Pio a cui sar\u00e0 sempre grato per alcuni consigli ricevuti mentre \u00e8 Commissario di polizia.<\/em><\/p>\n<p><em>Una tensione fortissima, civile, morale, evangelica che porta con s\u00e9 quando da Magistrato, all&#8217;inizio degli anni &#8217;70, viene trasferito a Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa di Brindisi vive il passaggio del dopo Concilio segnato dai primi conflitti e la citt\u00e0 vive le contraddizioni di uno sviluppo economico e sociale caratterizzato da nuovi squilibri.<\/em><\/p>\n<p><em>Michele \u00e8 testimone e protagonista di questa vicenda.<\/em><\/p>\n<p><em>Presidente diocesano dell&#8217;Azione Cattolica, mentre la chiesa \u00e8 guidata dal nuovo Arcivescovo Settimio Todisco, promuove e sollecita un percorso di appropriazione del Concilio che \u00e8 fatto di approfondimento biblico-spirituale di studio, di annuncio del Vangelo, di promozione umana, di maturazione di consapevolezza di chiesa, in una continua attenzione ai fatti e alle questioni urgenti che appartenevano alla vita delle varie citt\u00e0 della Diocesi di quegli anni &#8217;70-80.<\/em><\/p>\n<p><em>Un servizio che toccava nervi scoperti della chiesa: la libert\u00e0 e la distanza rispetto al potere politico; l&#8217;attenzione reale ai vari aspetti della emarginazione, sociale, civile ed economica; il confronto e la collaborazione con soggetti associativi di diversa ispirazione ideale; il superamento di forme radicate di clericalismo; la responsabilit\u00e0 e la libert\u00e0 della presenza laicale.<\/em><\/p>\n<p><em>Promuove e sostiene poi iniziative tese a dare un contributo culturale, politico e sociale al rinnovamento della citt\u00e0, soprattutto davanti ad alcune emergenze: quella ambientale, quella riguardante la insostenibilit\u00e0 di un modello di sviluppo che procura disoccupazione, malattie e povert\u00e0, quella riguardante il preoccupante, progressivo svuotamento della Costituzione. Fino alla realizzazione di quel contributo cos\u00ec importante raccolto nel testo &#8220;Cambiare rotta&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Avremo modo di approfondire e sviluppare la presenza e il servizio di Michele nella Citt\u00e0 e nella Chiesa di Brindisi.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo momento facciamo memoria della sua umanit\u00e0 trasparente, capace di cadere in ginocchio perch\u00e9 l&#8217;uomo impoverito che gli era di fronte potesse r<\/em>ialzarsi.<\/p>\n<p>Peppino Apruzzi &#8211; Giancarlo Canuto \u2013 Angela Colasuonno &#8211; Cristina Corigliano e Salvatore Lezzi\u2013 Rosaria Decataldo &#8211; Maria Grazia Di Giulio \u2013 Mimina Diviggiano e Fortunato Sconosciuto\u2013 Aurora Molfetta e Luca Esperti &#8211; Raffaele Falcone \u2013 Cinzia Mondatore e Antonio Greco\u2013 Gabriella Greco \u2013 Bruno Mitrugno \u2013 Mariella Paiano &#8211; Franco Pellegrino &#8211; Albarosa Sanzo e Maurizio Portaluri \u2013 Giovanna Vantaggiato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00c8 morto a Brindisi, all&#8217;et\u00e0 di 86 anni Michele di Schiena, magistrato, presidente onorario aggiunto della corte di Cassazione. Di Schiena era nato a Lecce nel 1934. Commissario di Pubblica Sicurezza dal 1959 al 1967, aveva poi vinto il concorso di magistrato, esercitando le sue funzioni nel settore penale a Catanzaro e poi a Brindisi in quello del lavoro ininterrottamente fino al 1997.<\/em><\/p>\n<p><em>Di formazione cattolica e con una intensa esperienza giovanile nelle Acli in difesa delle \u2018tabacchine\u2019 a Lecce, nel post Concilio aveva assunto posizioni progressiste in ambito ecclesiale e di sinistra in quello politico. Iscritto all&#8217;Azione Cattolica, era stato presidente diocesano dal 1976 al 1982 e successivamente consigliere nazionale dell\u2019Azione Cattolica per quasi sei anni al tempo della presidenza Monticone verso la quale aveva assunto, fra tante incomprensioni, una posizione critica \u201cda sinistra\u201d. Con l\u2019Azione Cattolica ricordiamo le campagne sulla questione morale in politica, contro la pornografia, per la libert\u00e0 della chiesa dal potere politico, contro la disoccupazione e l\u2019emergenza abitativa e contro l&#8217;emarginazione sociale.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2001 aveva fondato con Carlo De Carlo, Gianni Caputo e altri il Forum Ambiente Salute e Sviluppo che ininterrottamente ogni marted\u00ec fino a prima della pandemia esaminava ed interveniva su questioni locali in un\u2019ottica di tutela dell\u2019ambiente della salute e della giustizia sociale. Tra le innumerevoli battaglie sostenute quella contro il rigasificatore, per il piano di emergenza, per le liste di attesa e il servizio sanitario pubblico, contro l\u2019impatto sanitario dell\u2019inquinamento industriale su popolazione e lavoratori del petrolchimico.<\/em><\/p>\n<p><em>Convinto nonviolento, instancabile nel dialogo, tenace oppositore delle condizioni di ingiustizia, indisponibile alle carriere politiche, lascia un patrimonio di impegno idee e valori che cercheremo di custodire e valorizzare.<\/em><\/p>\n<p>Gli amici del Forum Ambiente Salute e Sviluppo: Giovanni Caputo &#8211; Maurizio Portaluri \u2013 Angela Colasuonno &#8211; Doretto Marinazzo &#8211; Michele Polignano &#8211; Achille Noia \u2013 Giorgio Sciarra &#8211; Rubina Ruggiero &#8211; Stefano Latini &#8211; Giovanni Masiello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ho conosciuto Michele Di Schiena quasi quarant&#8217;anni fa quando stavamo costruendo il primo comitato contro la realizzazione della centrale termoelettrica di Cerano. Michele Di Schiena era presidente dell&#8217;azione cattolica diocesana di Brindisi e mi era stato descritto come una persona di grande tempra, austero e che incuteva rispetto, se non proprio soggezione.<\/em><br \/>\n<em>Mi disse allora che per un cattolico la vita era sacra e che, in nome di essa, non poteva essere accettato alcun compromesso per giustificare l&#8217;impianto programmato.<\/em><br \/>\n<em>Si stabil\u00ec subito un rapporto di stima reciproca tramutatosi ben presto in profonda amicizia.<\/em><br \/>\n<em>Combattere contro la costruzione della centrale era anche equivalente a combattere contro il sonno della ragione e della coscienze e contro quel &#8220;colossale mercato di scambi e favori&#8221; di cui anni dopo avrebbe parlato perfino l&#8217;amministratore delegato di ENEL Franco Tat\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>La grande dirittura morale di Michele Di Schiena si esprimeva pienamente anche e soprattutto nella sua professione di giudice del lavoro, attento a garantire la tutela dei diritti dei lavoratori, compresi ovviamente quelli operanti nel polo industriale le cui istanze sono state oggetto di sentenze che hanno fatto giurisprudenza.<\/em><br \/>\n<em>Da alcuni veniva rappresentato come un &#8220;giudice di sinistra\u201d, ma in realt\u00e0 Michele Di Schiena era sempre impegnato a difendere i diritti dei pi\u00f9 deboli nel rispetto assoluto della costituzione, della legislazione italiana e della dottrina sociale della chiesa. Sono sempre stati i suoi principi morali ed appunto la dottrina sociale della chiesa a guidare il suo impegno civile e la sua attenzione verso la politica con la P maiuscola. Se avesse voluto, infatti, avrebbe potuto accogliere ripetuti inviti a candidarsi alla camera o al senato con garanzia di essere eletto, ma questa scelta era estranea rispetto alla sua decisione di impegno totale nella professione e nella vita sociale.<\/em><br \/>\n<em>Abbiamo vissuto un lungo percorso insieme, conoscendo alcune sconfitte nel cercare di fermare ecomostri e l\u2019inquinamento del territorio e della societ\u00e0; abbiamo conosciuto vittorie importanti quale quella che ha impedito la realizzazione del terminal di rigasssificazione dopo essere riusciti a portare in piazza migliaia di brindisini ,ma soprattutto abbiamo condiviso l\u2019impegno, le idee ed i progetti per \u201ccambiare rotta \u201c titolo quest\u2019ultimo dato a numerosi documenti e dossier per creare un\u2019altra Brindisi.<\/em><br \/>\n<em>Michele Di Schiena leccese purosangue si sentiva profondamente brindisino e lo dimostrava nella vita quotidiana in quella sociale.<\/em><br \/>\n<em>Emblematica fu l\u2019esperienza che visse quando fu chiamato a fare da garante nella scelta di un candidato sindaco al di sopra delle parti, momento del quale diceva che gli era rimasta come retaggio soltanto l\u2019essere tornato a fumare.<\/em><br \/>\n<em>Ho detto che Michele Di Schiena appariva austero e poteva mettere in soggezione, ma io ho conosciuto la sua profonda umanit\u00e0 e l\u2019espressione di valori profondi quali quello dell\u2019amicizia che conserver\u00f2 in me ricordandolo e l\u2019amore profondo per sua moglie Lella, per i figli Maria Pia e Paolo, di cui mi parlava sempre con orgoglio, da ultimo per la piccola nipote accanto alla quale aveva riscoperto il grande piacere del gioco e della visione di film al cinema.<\/em><br \/>\n<em>Quando l\u2019ho sentito alcune settimane fa e mi ha manifestato i timori legati al precario stato di salute, ho ricordato, sperando che ci\u00f2 fosse accolto come una nota beneaugurante, che sua madre era vissuta fino a centouno anni e che, quindi, aveva ancora un lungo percorso da compiere con la sua famiglia i suoi amici e per continuare ad operare affinch\u00e9 il \u201ccambiare rotta\u201d possa diffondersi.<\/em><br \/>\n<em>Purtroppo il mio auspicio non si \u00e8 concretizzato ed oggi avvertiamo un profondo vuoto, ma anche un profondo stimolo a continuare quell\u2019impegno civile nel quale la sua amicizia ed il suo insegnamento resteranno radicati in noi.<\/em><\/p>\n<p>Doretto Marinazzo<\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm6\"><strong><em><span class=\"tm7\">\u00a0<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm6\"><em><span class=\"tm8\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">E\u2019 venuto a mancare Michele DI SCHIENA, un riferimento per la storia della nostra citt\u00e0 e per l\u2019intero territorio. Stimato Giudice del Lavoro, interprete arguto dello Statuto dei Lavoratori, appassionato difensore della Costituzione, ambientalista di primo piano.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm6\"><em><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">Un Magistrato affidabile dal volto umano, che ha svolto le funzioni di Magistrato del Lavoro proprio negli anni caldi dell\u2019impegno sociale per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm6\"><em><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">Dunque, un riferimento importante che ha sempre sostenuto e lottato in nome della giustizia sociale e del rispetto della legalit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm6\"><em><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">Il suo impegno ha riguardato anche la tutela della nostra salute. Le sue battaglie ed i suoi numerosi articoli, pensati e scritti da uomo libero, continueranno ad essere d\u2019insegnamento per tutti noi, anche se la sua perdita lascer\u00e0 un grande vuoto in tutti coloro che lo hanno conosciuto. <\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"Normale tm5 tm9\"><em><span class=\"tm10\">\u00a0<\/span><span class=\"tm10\">Come Camera del Lavoro Territoriale di Brindisi esprimiamo le nostre pi\u00f9 sentite condoglianze alla famiglia.<\/span><\/em><\/p>\n<p>CGIL BRINDISI<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00c8 venuto a mancare Michele Di Schiena, un uomo di sinistra, un giudice che riusciva a coniugare la legalit\u00e0 con la necessaria giustizia sociale. In questi anni ha rappresentato spesso in solitudine, come accade dalle nostre parti, la voce critica di un modello di sviluppo che ha provocato danni enormi all&#8217;ambiente e alla salute. <\/em><br \/>\n<em>Le sue riflessioni e battaglie hanno generato una consapevolezza diffusa sulla necessit\u00e0 di un cambiamento profondo del nostro tessuto economico e sociale.<\/em><br \/>\n<em>Ai suoi familiari la mia vicinanza e l&#8217;affetto di un&#8217;intera comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Riccardo Rossi &#8211; Sindaco di Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Con la morte di Michele Di Schiena scompare una figura preziosa per il dibattito pubblico pugliese. Strenuo difensore dei valori costituzionali, si distinse, pur nella scelta di campo netta, per indipendenza di pensiero. Fu, spiccatamente, uomo del dialogo, anzitutto tra le diverse anime della sinistra e poi nell\u2019alveo delle istituzioni repubblicane. Profondamente cattolico, convogli\u00f2 tanto la sua fede, quanto il rigore e la profondit\u00e0 delle sue riflessioni verso gli ultimi, protagonisti assoluti della sua attenzione e sensibilit\u00e0. Ai suoi cari e alla larga famiglia di donne e uomini che gli sono cresciuti attorno, i sensi del mio affettuoso cordoglio.<\/em><\/p>\n<p>Toni Matarrelli &#8211; Sindaco di Mesagne<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michele Di Schiena non \u00e8 pi\u00f9 tra noi. Ha arricchito le nostre vite con l&#8217;energia premurosa della sua presenza: un&#8217;attenzione continua nei riguardi di ciascuno e di tutti; carezze e parole franche di chi \u00e8 profondamente innamorato della vita e dell&#8217;uomo, e ne cerca e vive continuamente la verit\u00e0. Michele \u00e8 stato originale e acutissimo testimone di sintesi sempre nuove tra i tanti aspetti della vita: una urgenza di unit\u00e0 che dalla vita personale passa a quella sociale fino a sentirsi parte dell&#8217;unica famiglia umana. Una urgenza di unit\u00e0 a iniziare dalla ricchezza del suo mondo interiore, dei suoi orizzonti ideali, dei suoi interessi: la passione per il Vangelo e la Costituzione repubblicana, la centralit\u00e0 della scelta dei poveri e il rigore professionale di Magistrato, l&#8217;appartenenza sofferta, e segnata dal servizio, alla Chiesa, la condivisione della fatica di costruire e ricostruire la citt\u00e0 di tutti gli uomini. 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