{"id":175793,"date":"2020-08-12T14:32:49","date_gmt":"2020-08-12T12:32:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=175793"},"modified":"2020-08-12T13:37:21","modified_gmt":"2020-08-12T11:37:21","slug":"pescatori-di-torre-guaceto-soccorrono-tartaruga-stretta-nella-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pescatori-di-torre-guaceto-soccorrono-tartaruga-stretta-nella-plastica\/","title":{"rendered":"Pescatori di Torre Guaceto soccorrono tartaruga stretta nella plastica"},"content":{"rendered":"<p>Questa mattina, due dei pescatori professionisti autorizzati all\u2019attivit\u00e0 nella zona C della Riserva una volta a settimana, stavano lavorando fuori dall\u2019area protetta, quando hanno avvistato un grande groviglio di plastica a largo di Torre Guaceto.<br \/>\nCosimo De Biasi e Felice Caccetta stavano osservando l\u2019ammasso che galleggiava, quando, ad un tratto hanno notato spuntare una pinna dal telo. I due artigiani hanno capito che in quella trappola mortale ci era rimasta incastrata una tartaruga marina e si sono immediatamente attivati per soccorrerla. Raggiunto l\u2019animale, con non poca difficolt\u00e0, sono riusciti a prenderlo e a caricarlo sulla loro piccola barca.<br \/>\nEstratta dall\u2019acqua, in pochi secondi, Cosimo e Felice hanno liberato la Caretta caretta e chiesto l\u2019intervento del personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.<br \/>\n\u201cNon avremmo potuto lasciarla l\u00ec in mare e farla morire \u2013 hanno raccontato i due pescatori -, \u00e8 vero, noi frequentiamo il mare per pescare, ma abbiamo una coscienza. Quando abbiamo visto che la tartaruga era ancora viva e muoveva la pinna ci siamo mobilitati subito\u201d.<br \/>\nNel giro di poco, gli operatori del centro recupero tartarughe marine hanno preso in carico l\u2019esemplare e proceduto con il ricovero presso la struttura.<br \/>\nLa tartaruga \u00e8 stata sottoposta ai primi accertamenti clinici del caso e, fortunatamente, \u00e8 emerso che le sue condizioni di salute sono buone. Si tratta di una femmina adulta in piena et\u00e0 riproduttiva, pesa circa 35 chili ed ora avr\u00e0 tutto il tempo necessario per la perfetta ripresa.<br \/>\n\u201cRingraziamo Cosimo e Felice per essersi impegnati in prima persona per portare in salvo la tartaruga \u2013 ha commentato Corrado Tarantino, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto -, questo episodio ci ricorda che tutto va e tutto viene dal mare. Ogni nostro comportamento scorretto ha un impatto tremendo sullo stato di salute dell\u2019ambiente e degli animali. Dobbiamo prenderne coscienza e muovere per un cambio di rotta prima che sia troppo tardi\u201d.<br \/>\nIl video https:\/\/youtu.be\/P9i7NQ0jQdg<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina, due dei pescatori professionisti autorizzati all\u2019attivit\u00e0 nella zona C della Riserva una volta a settimana, stavano lavorando fuori dall\u2019area protetta, quando hanno avvistato un grande groviglio di plastica a largo di Torre Guaceto. Cosimo De Biasi e Felice Caccetta stavano osservando l\u2019ammasso che galleggiava, quando, ad un tratto hanno notato spuntare una pinna dal telo. I due artigiani hanno capito che in quella trappola mortale ci era rimasta incastrata una tartaruga marina e si sono immediatamente attivati per soccorrerla. Raggiunto l\u2019animale, con non poca difficolt\u00e0, sono riusciti a prenderlo e a caricarlo sulla loro piccola barca. Estratta dall\u2019acqua, in pochi secondi, Cosimo e Felice hanno liberato la Caretta caretta e chiesto l\u2019intervento del personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto. \u201cNon avremmo potuto lasciarla l\u00ec in mare e farla morire \u2013 hanno raccontato i due pescatori -, \u00e8 vero, noi frequentiamo il mare per pescare, ma abbiamo una coscienza. Quando abbiamo visto che la tartaruga era ancora viva e muoveva la pinna ci siamo mobilitati subito\u201d. 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