{"id":176224,"date":"2020-08-31T14:22:16","date_gmt":"2020-08-31T12:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=176224"},"modified":"2020-08-31T14:22:16","modified_gmt":"2020-08-31T12:22:16","slug":"barocco-festival-a-napoli-il-trionfo-della-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-a-napoli-il-trionfo-della-bellezza\/","title":{"rendered":"Barocco Festival: a Napoli il trionfo della bellezza"},"content":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb torna a San Vito dei Normanni, nel Chiostro dei Domenicani, mercoled\u00ec 2 settembre, alle ore 21, con il concerto \u00abMozart, Leo, Paisiello. Il tardo barocco e il primo classicismo tra Napoli e l\u2019Europa\u00bb del \u00abQuartetto Educo\u00bb. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito previa prenotazione al tel. 347 060 4118. La rassegna di musica antica diretta dal M.O Cosimo Prontera propone un affresco della pi\u00f9 musicale delle capitali europee, prima dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Napoli, con i suoi Conservatori, era capace di fornire a giovani di talento il necessario bagaglio per diventare compositore, cantante o strumentista al livello pi\u00f9 alto, e consentire ai pi\u00f9 eccellenti allievi l\u2019accesso nelle corti principesche di tutta Europa. Le melodie napoletane intrecciavano il sorriso e la lacrima raccontando storie antiche e sempre nuove, con il fascino del cromatismo e di un\u2019armonia definita non a caso \u201cnapoletana\u201d come la sua sesta. Era a Napoli il trionfo della bellezza.<\/p>\n<p>Napoli attir\u00f2 a s\u00e9 grandi intellettuali europei accomunati da quella sete di sapere che la capitale borbonica poteva pienamente soddisfare. Il vivace ambiente musicale ed operistico della Napoli settecentesca rappresent\u00f2, senza dubbio, il presupposto del viaggio napoletano del giovane Mozart e di suo padre. I Mozart soggiornarono a Napoli sei settimane, ospiti di importanti personaggi della corte borbonica, pienamente inseriti nell\u2019ambiente culturale pi\u00f9 colto della capitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leopold Mozart cap\u00ec presto che sarebbe stato fondamentale per il quattordicenne Wolfgang Amadeus entrare in contatto con illustri personaggi in un ambiente raffinato e acculturato. \u00abAndremo a Napoli &#8211; scrive Leopold a sua moglie -, questo luogo \u00e8 cos\u00ec importante che potrebbe facilmente capitare un\u2019occasione che ci trattenga qui tutto il prossimo inverno\u00bb. Il giovane Mozart aveva tanta ammirazione per la capitale partenopea che una volta scrisse: \u00abQuando avr\u00f2 composto un\u2019opera per Napoli mi si ricercher\u00e0 ovunque: con un\u2019opera a Napoli ci si fa pi\u00f9 onore e credito che non dando cento concerti in Germania\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu grazie a questo soggiorno, agli incontri che fece e alle opere che ebbe modo di ascoltare qui, che Mozart affin\u00f2 il suo orecchio musicale scrivendo alcune delle opere classiche pi\u00f9 belle di tutti i tempi. L\u2019artista che il giovane austriaco apprezz\u00f2 di pi\u00f9 fu Giovanni Paisiello. Ascolt\u00f2 a Vienna due opere del musicista tarantino, \u00abRe Teodoro in Venezia\u00bb e il \u00abBarbiere di Siviglia\u00bb, ne rimase a tal punto colpito che in capolavori come \u00abLe Nozze di Figaro\u00bb e \u00abDon Giovanni\u00bb vi \u00e8 traccia di alcune reminiscenze di procedimenti e di strutture armoniche. Frequentando il teatro Nuovo e il teatro dei Fiorentini, Mozart ebbe modo, inoltre, di conoscere la culla dell\u2019opera buffa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leonardo Leo era scomparso 25 anni prima, ma Mozart pot\u00e9 toccare con mano il prestigio di un ambiente permeato di fermenti culturali e artistici che avrebbe scollinato il secolo dei lumi. Non ci vuol molto per intuire quanto quella \u201cspugna musicale\u201d s\u2019imbevve di generosit\u00e0 e sapienza, in campo strumentale e vocale. La solidissima preparazione contrappuntistica dei compositori Napoletani gioc\u00f2 un ruolo di primissimo piano nella formazione musicale del giovane Wolfgang Amadeus che, pur vagheggiando per tutta la vita un ritorno a Napoli, non vi sarebbe mai pi\u00f9 tornato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 2 settembre &#8211; San Vito dei Normanni, Chiostro dei Domenicani &#8211; ore 21.00<br \/>\nMOZART, LEO, PAISIELLO. Il tardo barocco e il primo classicismo tra Napoli e l\u2019Europa<br \/>\nQuartetto Educo<br \/>\nOrazioantonio Sarcina violino primo<br \/>\nLaura Aprile violino secondo<br \/>\nEduardo Caiazza viola<br \/>\nDaniele Miatto violoncello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.baroccofestival.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb torna a San Vito dei Normanni, nel Chiostro dei Domenicani, mercoled\u00ec 2 settembre, alle ore 21, con il concerto \u00abMozart, Leo, Paisiello. Il tardo barocco e il primo classicismo tra Napoli e l\u2019Europa\u00bb del \u00abQuartetto Educo\u00bb. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito previa prenotazione al tel. 347 060 4118. 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