{"id":176401,"date":"2020-09-04T17:12:14","date_gmt":"2020-09-04T15:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=176401"},"modified":"2020-09-04T17:59:57","modified_gmt":"2020-09-04T15:59:57","slug":"carmelo-grassi-sviluppo-della-costa-la-regione-entri-in-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/carmelo-grassi-sviluppo-della-costa-la-regione-entri-in-gioco\/","title":{"rendered":"Carmelo Grassi: &#8220;Sviluppo della costa, la Regione entri in gioco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Piano della Costa \u00e8 uno strumento essenziale che detta lo sviluppo del fronte costiero. Brindisi ha bisogno di ridisegnare la sua costa, di valorizzarla rendendola pi\u00f9 accogliente e attrezzata. Il nostro litorale, con i lidi che lo tratteggiano, ha tutte le qualit\u00e0 per diventare un generatore di economia e di attrattivit\u00e0, oltre che attrattore di investitori, non solo nel periodo estivo. In numerosi tratti di costa, specie pi\u00f9 a nord della citt\u00e0, la dividente demaniale, la linea che separa il demanio marittimo dalle aree di propriet\u00e0 privata, a seguito dell\u2019erosione della fascia demaniale, ricade attualmente in acqua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le aree demaniali sulle quali il Piano pu\u00f2 intervenire risultano per questo limitate. Occorre poi escludere le zone a rischio geomorfologico, dove la falesia \u00e8 pi\u00f9 soggetta a crolli, ci\u00f2 che resta sono le aree concedibili che il regolamento regionale divide tra lidi privati (40%) e spiagge libere (60%). \u00abIl Piano &#8211; ha detto Carmelo Grassi, candidato al Consiglio regionale di Puglia nella lista provinciale Pd come indipendente &#8211; non consente lo sviluppo dei lidi a causa della coperta corta delle aree demaniali. Anzi, comporterebbe il taglio di un lido privato nella geografia costiera. Il Piano della Costa in via di definizione non sembra poter trasformare il litorale nord e dunque generare il necessario impulso al turismo balneare: rimane giusto la possibilit\u00e0 ai lidi privati di cambiare pelle, di trasformarsi in strutture con pi\u00f9 servizi e attrezzature dedicate, reinventarsi per stare al passo con la domanda dei fruitori. Dunque, pi\u00f9 un\u2019opera di make-up che di rigenerazione e di cambiamento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per alleggerire l\u2019impatto di questi limiti, l\u2019Amministrazione comunale di Brindisi ha pensato, ad esempio, a proporre una variante alla pianificazione attuale per l\u2019utilizzo a servizi pubblici delle zone a ridosso del mare, a supporto della fruizione del \u201cbene mare\u201d, nelle quali i privati potrebbero realizzare strutture leggere e a basso impatto per offrire servizi in convenzione con il Comune. Sempre il Comune di Brindisi, tra gli interventi del contratto istituzionale di sviluppo, ha chiesto risorse per espropriare i terreni agricoli, arretrare la strada litoranea e attuare interventi per la protezione della costa, ad esempio con le cd. \u201cbarriere soffolte\u201d, le scogliere sommerse che smorzano la violenza delle mareggiate. \u00abAnche in questo caso &#8211; ha sottolineato Carmelo Grassi &#8211; la Regione pu\u00f2 giocare un ruolo chiave. Penso alla destinazione di risorse per sciogliere il nodo degli espropri, liberare aree demaniali e aprire agli investimenti privati con l\u2019obiettivo di tutelare e dare valore a un tratto di costa unico e straordinariamente bello. Penso a un dialogo pi\u00f9 stretto con gli uffici regionali, dotati di competenze specifiche, come a una maggiore condivisione tra scelte di enti diversi. E penso ancora alla possibilit\u00e0 di sostenere la ricerca sulla difesa dell\u2019ambiente costiero e sul controllo dell\u2019erosione, o di incentivare gli operatori degli stabilimenti balneari per rendere le loro strutture pi\u00f9 gradevoli e all\u2019altezza delle aspettative dei turisti. La nostra costa pu\u00f2 e deve pretendere di pi\u00f9 per fare incontrare bellezza e turismo, e il ruolo dei privati \u00e8 fondamentale. Insomma, anche per questa materia la Regione pu\u00f2 rappresentare la marcia in pi\u00f9, quella dello scatto decisivo, in termini di affiancamento e di risorse. A condizione che il territorio esca dalla periferia della Puglia\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio stampa Carmelo Grassi<br \/>\nCandidato al Consiglio regionale di Puglia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Piano della Costa \u00e8 uno strumento essenziale che detta lo sviluppo del fronte costiero. 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