{"id":176648,"date":"2020-09-15T12:10:07","date_gmt":"2020-09-15T10:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=176648"},"modified":"2020-09-15T12:10:07","modified_gmt":"2020-09-15T10:10:07","slug":"ospitateli-a-casa-vostra-e-alessia-e-lorenzo-aprono-le-porte-al-rifugiato-blessing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ospitateli-a-casa-vostra-e-alessia-e-lorenzo-aprono-le-porte-al-rifugiato-blessing\/","title":{"rendered":"Ospitateli a casa vostra! e Alessia e Lorenzo aprono le porte al rifugiato Blessing"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-176651 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3-1536x1017.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-3.jpg 1848w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ospitateli a casa vostra\u201d: una frase spesso utilizzata quando si parla di gestione dei flussi migratori da chi si oppone ad un adeguato e coerente sistema di accoglienza, in un crescente clima di intolleranza, razzismo e violenza, alimentato da un discorso politico fondato su parole d\u2019odio. Eppure, c\u2019\u00e8 chi decide davvero di aprire le porte della propria casa e di dare ospitalit\u00e0 ad un rifugiato.<\/p>\n<p>Blessing ha ventidue anni, viene dalla Nigeria ed ora vive in Italia, dove \u00e8 arrivato nel 2017 dopo un lungo viaggio. Gli \u00e8 stata riconosciuta la protezione internazionale e per un anno ha vissuto a Carovigno, dove \u00e8 stato uno dei beneficiari del progetto SIPROIMI (Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e Minori Stranieri Non Accompagnati), uno dei tre progetti di accoglienza e inclusione gestiti dall\u2019associazione ARCI \u2013 Comitato Territoriale di Brindisi in tre differenti comuni della provincia, Carovigno, San Pietro Vernotico e San Pancrazio Salentino.<\/p>\n<p>La gestione dei progetti SIPROIMI da parte di ARCI \u2013 Comitato Territoriale di Brindisi, in realt\u00e0, \u00e8 solo la forma istituzionalmente riconosciuta di una visione dell\u2019accoglienza che coincide con la definizione di percorsi di inclusione economica, sociale e culturale dei rifugiati e che non pu\u00f2 prescindere dal tessuto locale, perch\u00e9 in questo si inseriscono e vogliono incidervi positivamente, anche costruendo nuove narrazioni attorno ai temi di migrazione e ai modelli di accoglienza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-176649\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1-768x605.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1-1536x1210.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Foto-Accoglienza-in-Famiglia-1.jpg 1793w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>A Carovigno, accompagnato dalle operatrici e dagli operatori dell\u2019associazione, Blessing frequenta lezioni di italiano ed impara la lingua, va a scuola, partecipa a diversi corsi di formazione professionale. Si affeziona alla cittadina che lo ha accolto, tanto da conoscerne storia e tradizioni e da parlare perfettamente il dialetto locale. Dopo un anno, alla scadenza del limite previsto, Blessing dovrebbe abbandonare il progetto di accoglienza, interrompere il percorso di inclusione intrapreso e costruire &#8211; da solo &#8211; una nuova vita.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio qui che la sua storia si incrocia con quella di Alessia e Lorenzo, una coppia di Brindisi che vive in localit\u00e0 Restinco, nelle vicinanze del CARA, il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo. I due ogni giorno incontrano ragazzi migranti e si interrogano su quanto debba essere difficile abbandonare la propria casa ed i propri affetti e vivere lontano dal proprio Paese. Due amici di Ravenna raccontano entusiasti ad Alessia e Lorenzo la propria esperienza di accoglienza in famiglia, intrapresa con il sostegno del gruppo territoriale di Ravenna di Refugees Welcome Italia.<\/p>\n<p>Refugees Welcome Italia \u00e8 un\u2019associazione nata con lo scopo di sostenere chi &#8211; in uscita dal sistema di accoglienza &#8211; non ha ancora raggiunto una piena indipendenza, non ha completato il percorso di inserimento nel mondo del lavoro o non ha ancora trovato una sistemazione adeguata, promuovendo un nuovo modello di accoglienza: l\u2019ospitalit\u00e0 in famiglia. Questa formula non rappresenta soltanto un\u2019opportunit\u00e0 per i rifugiati ma &#8211; proprio perch\u00e9 basato sull\u2019incontro, lo scambio e la conoscenza reciproca \u2013 diventa occasione di arricchimento anche per i cittadini italiani che decidono di aprire le porte della propria casa e dare ospitalit\u00e0 ad un rifugiato, configurandosi come uno strumento per promuovere un reale cambiamento culturale e per contrastare luoghi comuni e pregiudizi.<\/p>\n<p>Alessia e Lorenzo decidono quindi di fare qualcosa di concreto e si rivolgono al gruppo territoriale di Bari di Refugees Welcome Italia. Grazie alla loro solidariet\u00e0 e alla collaborazione tra Refugees Welcome Italia, ARCI Brindisi, il progetto SIPROIMI di Carovigno e il progetto FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) del Comune di Bari, ha cos\u00ec avuto inizio una nuova esperienza di accoglienza in famiglia: Alessia e Lorenzo hanno aperto le porte della propria casa a Blessing e i tre, da pochi giorni, hanno iniziato la loro convivenza ed il loro cammino insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ospitateli a casa vostra\u201d: una frase spesso utilizzata quando si parla di gestione dei flussi migratori da chi si oppone ad un adeguato e coerente sistema di accoglienza, in un crescente clima di intolleranza, razzismo e violenza, alimentato da un discorso politico fondato su parole d\u2019odio. Eppure, c\u2019\u00e8 chi decide davvero di aprire le porte della propria casa e di dare ospitalit\u00e0 ad un rifugiato. Blessing ha ventidue anni, viene dalla Nigeria ed ora vive in Italia, dove \u00e8 arrivato nel 2017 dopo un lungo viaggio. Gli \u00e8 stata riconosciuta la protezione internazionale e per un anno ha vissuto a Carovigno, dove \u00e8 stato uno dei beneficiari del progetto SIPROIMI (Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e Minori Stranieri Non Accompagnati), uno dei tre progetti di accoglienza e inclusione gestiti dall\u2019associazione ARCI \u2013 Comitato Territoriale di Brindisi in tre differenti comuni della provincia, Carovigno, San Pietro Vernotico e San Pancrazio Salentino. 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