{"id":177368,"date":"2020-10-12T12:06:15","date_gmt":"2020-10-12T10:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=177368"},"modified":"2020-10-17T17:58:05","modified_gmt":"2020-10-17T15:58:05","slug":"moby-dick-sabato-17-si-torna-in-scena-al-nuovo-teatro-verdi-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/moby-dick-sabato-17-si-torna-in-scena-al-nuovo-teatro-verdi-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Moby Dick: sabato 17 si torna in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-177369\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1-1024x705.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1-768x529.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Moby-Dick-ph-Valentina-Morricone-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo la lunga pausa Covid-19 il Verdi riapre il sipario con una rassegna di otto appuntamenti. Si comincia con \u00abMoby Dick\u00bb, a bordo della nave del capitano Achab con la sua ossessione per la balena bianca. Il capolavoro di Herman Melville, riadattato da Francesco Niccolini, vede in scena Luigi D\u2019Elia e una struttura che \u00e8 un po\u2019 scafo e un po\u2019 scheletro di balena. Appuntamento sabato 17 ottobre, con sipario alle ore 18.30. Biglietti ancora disponibili e fruizione di spazi e servizi secondo protocollo anti-Covid.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si rimette in cammino. Lo fa con \u00abBrindisi in scena\u00bb, rassegna di otto spettacoli che accompagner\u00e0 gli spettatori fino all\u2019inizio di dicembre. Si comincia con \u00abMoby Dick\u00bb, il nuovo lavoro di Luigi D\u2019Elia in arrivo sul palcoscenico brindisino sabato 17 ottobre alle ore 18.30. La presenza del pubblico, dall\u2019arrivo all\u2019esodo, sar\u00e0 disciplinata secondo le linee guida nazionali e i protocolli regionali in vigore in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. I biglietti sono ancora disponibili solo presso la biglietteria del Teatro (T. 0831 562 554), aperta dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle ore 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30. Sabato 17 ottobre, giorno dello spettacolo, dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 18.30. Il biglietto ha un costo di 10 euro e la visione \u00e8 consigliata a partire dai 13 anni. Per l\u2019appuntamento, come per ogni titolo della rassegna, sar\u00e0 utilizzata la sola platea. \u00abMoby Dick\u00bb \u00e8 uno spettacolo prodotto da Arca Azzurra Produzioni (Leo Gullotta e Alessandro Benvenuti tra gli altri artisti) con le musiche originali composte dal maestro Giorgio Albiani e la scenografia, uno scafo costato di balena, realizzato dallo stesso D\u2019Elia assieme al pluripremiato artista cartapestaio di Putignano, Deni Bianco. Il disegno luci \u00e8 di Paolo Mongelli e Marco Messeri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMoby Dick\u00bb e\u0300, come scrive Cesare Pavese nell\u2019introduzione al romanzo di Herman Melville con la sua traduzione, \u00abL\u2019allegoria della spasmodica ricerca, della sete di conoscenza e di vendetta, del rapporto tra bene e male, della ferocia e forza devastante della natura e dell\u2019uomo\u00bb. La voce narrante \u00e8 Ismaele, un giovane maestro di scuola che vive nell\u2019America del Nord della prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento e che non avendo nulla di particolarmente caro a terra, decide di darsi alla navigazione dell\u2019oceano. Ismaele compie i suoi primi viaggi da marinaio sulle navi mercantili e in breve tempo scopre nella vita di mare la migliore via di fuga contro le avversit\u00e0 dell\u2019esistenza: \u00ab\u00c8 un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m\u2019accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell\u2019anima mi scende un novembre umido e piovigginoso [\u2026], allora decido che \u00e8 tempo di mettermi in mare al pi\u00f9 presto\u00bb. Desideroso di avventure sempre pi\u00f9 coinvolgenti, abbandona il commercio marittimo per cimentarsi nella rischiosa caccia alle balene. Si dirige dunque verso l\u2019isola di Nantucket, il pi\u00f9 famoso porto di baleniere degli Stati Uniti. Inconsapevole di ci\u00f2 che lo attende, salpa sul Pequod, la nave del capitano Achab, il quale ha giurato vendetta contro Moby Dick, un gigantesco capodoglio bianco che nella precedente caccia gli ha mozzato una gamba. Il Pequod e tutto il suo equipaggio sono dunque lanciati all\u2019inseguimento della balena, in una ricerca che, fin dall\u2019inizio, sembra gravata da un\u2019ombra di maledizione e che, per essere ispirata unicamente a un cieco desiderio di vendetta, appare folle e destinata a un esito drammatico.<\/p>\n<p>Un romanzo di cinquecento pagine ridotto a meno di quaranta. Pi\u00f9 di un milione di caratteri distillati a quarantamila. L\u2019orizzonte marino del capolavoro di Melville diventa un abisso e la prosa enciclopedica un verso asciutto, che non pu\u00f2 permettersi nemmeno la commozione, se non l\u2019immensit\u00e0 del mare e il mistero che regge ogni destino. Questo \u00abMoby Dick\u00bb si incarna in un poema shakespeariano con il suo carico di tragicit\u00e0, con tanto di maledizione e di profezia, e un fato irrimediabile dal primo istante, dal primo salpare, dalla prima apparizione dello spettro del capitano Achab, un po\u2019 Macbeth e un po\u2019 Lear, che non pu\u00f2 far altro che correre verso il proprio destino di morte, distruzione e immortalit\u00e0. Sotto un cielo bellissimo e silenzioso, sopra una mare pauroso e incantevole: entrambi indifferenti alle ridicole scelte degli umani che si arrabattano colmi d\u2019ansia, convinti di lasciare un segno, e che finiscono con l\u2019essere inghiottiti e ridotti a niente. Eppure, in questo \u201cniente\u201d, in questa esagerata foga d\u2019attore posseduto da chiss\u00e0 quale d\u00e8mone, quanta poesia, e quanta crudele bellezza.<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 davvero niente di pi\u00f9 pericoloso di qualcuno che vuole rendere il mondo un posto migliore\u00bb. Banksy<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 18.30<br \/>\nDurata: un\u2019ora e venti minuti senza intervallo<br \/>\nInfo www.nuovoteatroverdi.com &#8211; T. (0831) 562 554<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<br \/>\nFondazione Nuovo Teatro Verdi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la lunga pausa Covid-19 il Verdi riapre il sipario con una rassegna di otto appuntamenti. Si comincia con \u00abMoby Dick\u00bb, a bordo della nave del capitano Achab con la sua ossessione per la balena bianca. Il capolavoro di Herman Melville, riadattato da Francesco Niccolini, vede in scena Luigi D\u2019Elia e una struttura che \u00e8 un po\u2019 scafo e un po\u2019 scheletro di balena. Appuntamento sabato 17 ottobre, con sipario alle ore 18.30. Biglietti ancora disponibili e fruizione di spazi e servizi secondo protocollo anti-Covid. &nbsp; Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi si rimette in cammino. Lo fa con \u00abBrindisi in scena\u00bb, rassegna di otto spettacoli che accompagner\u00e0 gli spettatori fino all\u2019inizio di dicembre. Si comincia con \u00abMoby Dick\u00bb, il nuovo lavoro di Luigi D\u2019Elia in arrivo sul palcoscenico brindisino sabato 17 ottobre alle ore 18.30. La presenza del pubblico, dall\u2019arrivo all\u2019esodo, sar\u00e0 disciplinata secondo le linee guida nazionali e i protocolli regionali in vigore in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19. I biglietti sono ancora disponibili solo presso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":177373,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,162],"tags":[],"class_list":["post-177368","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","category-teatro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177368"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177376,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177368\/revisions\/177376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}