{"id":177378,"date":"2020-10-12T12:29:47","date_gmt":"2020-10-12T10:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=177378"},"modified":"2020-10-12T12:29:47","modified_gmt":"2020-10-12T10:29:47","slug":"macchia-cgil-investire-sullidrogeno-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/macchia-cgil-investire-sullidrogeno-verde\/","title":{"rendered":"Macchia (CGIL): &#8220;investire sull&#8217;idrogeno verde&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La decarbonizzazione \u00e8 una realt\u00e0 dalla quale non si pu\u00f2 tornare indietro e, per questo motivo, serve una \u201cRoad Map\u201d che porti al migliore degli esiti possibili, in termini di occupazione, sostenibilit\u00e0 e ritorno economico per il territorio. L&#8217;obiettivo \u00e8 ambizioso e per nulla semplice da centrare ma i livelli politico-istituzionali locali hanno il diritto e il dovere di chiedere a una sola voce impegni vincolanti anche a Enel e al governo affinch\u00e9 la transizione rappresenti una svolta concreta e irreversibile per Brindisi, polo industriale tra i pi\u00f9 complessi e articolati d&#8217;Europa, visti gli importantissimi insediamenti produttivi ospitati tra citt\u00e0 e provincia, ma bisognoso di un improcrastinabile rinnovamento che necessariamente deve puntare ai tre obiettivi sopra citata: occupazione, sostenibilit\u00e0 e ritorno economico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Cgil \u00e8 da sempre attenta ai profondi mutamenti globali che investono il pianeta e, per questo, non sono passati inosservati i grandi progetti che vedono in prima fila Enel, tanto in giro per l&#8217;Italia, quanto dall&#8217;altro capo del mondo. A Civitavecchia, ad esempio, il progetto per la produzione di energia da idrogeno verde vede il Comune laziale capofila: un percorso concreto, che passa da un confronto pubblico e dal coinvolgimento dei comuni del comprensorio. Percorrendo questa strada, si potrebbe creare un nuovo polo di ricerca e produzione da fonti rinnovabili, in particolare idrogeno verde, appunto, indicando anche l\u2019impatto a livello ambientale e occupazionale. La produzione da idrogeno verde avrebbe un effetto importante per una transizione davvero epocale, definitiva e sostenibile. Tale obiettivo \u00e8 in linea non solo con gli impegni sulla decarbonizzazione, ma anche con lo sviluppo di settori di ricerca e la realizzazione di elettrolizzatori e accumulatori, con evidenti vantaggi a livello economico e occupazionale. Tra l&#8217;altro, guardando oltre lo steccato di casa nostra, Enel pare essere molto consapevole dei benefici che una transizione di questo tipo pu\u00f2 portare: la societ\u00e0 italiana a partecipazione statale, infatti, si \u00e8 aggiudicata un progetto pilota in Cile che sar\u00e0 operativo nel 2022. Si tratta di un impianto che produrr\u00e0 idrogeno rinnovabile attraverso un elettrolizzatore alimentato da energia eolica. A realizzarlo sar\u00e0 Enel Green Power con Enap, Siemens Energy e Porsche. Perch\u00e9 in Cile s\u00ec e a Brindisi no?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto, il tema trattato parte dal presupposto che Enel debba presentare ulteriori piani di investimento per il futuro della Centrale ENEL di Cerano che vadano a integrare i progetti gi\u00e0 presentati, nella consapevolezza generale della funzione essenziale che quell\u2019impianto ha occupato ed occupa nel complesso equilibrio del sistema energetico dell\u2019intero paese, tanto da farlo risultare nel tempo il principale esportatore di energia. Dunque, \u00e8 necessario che Brindisi sia all\u2019interno del processo di decarbonizzazione avviato dall\u2019Unione Europea ma riteniamo pure che uno sviluppo coerente dell\u2019impiego dell\u2019idrogeno debba realizzarsi anche a Brindisi attuando gli indirizzi del Piano Nazionale Integrato Energia Clima (PNIEC). Uno degli strumenti per la produzione di idrogeno dal metano \u00e8 quello mediante processi di reforming associati alla separazione della CO2 (gas stream reforming) che viene in seguito confinata nel sottosuolo con tecnologie di cattura e sequestro (Carbon Capture and Storage), tale strumento pu\u00f2 diventare competitivo nel medio periodo aprendone cos\u00ec una pi\u00f9 larga possibilit\u00e0 di impiego. Tra l\u2019altro ENEL inaugur\u00f2, ormai 10 anni fa, il primo impianto pilota di cattura della Co2 in Italia proprio a Brindisi all\u2019interno della Federico II, salvo poi accantonare il progetto. Lo sviluppo delle tecnologie di cattura e stoccaggio della Co2 sembrano invece prioritarie per diverse compagnie italiane del settore, in particolare per l\u2019ENI, che ha avviato le procedure per realizzare nell\u2019Adriatico a Ravenna un grande centro di cattura-stoccaggio.<br \/>\nIn questo modo, si potrebbe raggiungere non solo l\u2019obiettivo di ricercare soluzioni efficaci ai problemi di eccessivo costo dell\u2019Energia che pesa negativamente sul sistema industriale e dei servizi del nostro territorio, ma anche per rispondere ai riflessi socio \u2013 economici prodotti dal cambiamento di paradigma energetico sui Lavoratori e sul territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, nell\u2019ottica di costruire uno sviluppo armonico che veda ricompresa l\u2019economia del Porto nei nuovi processi produttivi ed energetici, riteniamo importante che la nuova societ\u00e0 Enel Logistics, costituita lo scorso luglio per valorizzare le aree portuali di propria pertinenza e attrarre nuove opportunit\u00e0 di sviluppo, sia interessata a Brindisi anche grazie alle opportunit\u00e0 offerte dalla partenza della Zes Interregionale Adriatica Puglia-Molise, attivata ufficialmente lo scorso 16 settembre. Cos\u00ec come la zona franca portuale e retroportuale diventi essenziale per intercettare imprese che vogliano investire a Brindisi. Anche questo importantissimo passaggio per il territorio rappresenter\u00e0 una forte leva attrattiva per gli investitori interni ed esterni: l&#8217;Enel, in relazione a quanto detto, dovrebbe approfittare di questa condizione che costituisce un vantaggio competitivo pi\u00f9 unico che raro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Serve una strategia immediata e condivisa che incardini i progetti in una nuova cornice disegnata per lo sviluppo sostenibile ed il Territorio deve modificare il proprio modello di sviluppo per stare dentro quei cambiamenti green previsti dal nuovo sistema europeo a condizione che la transizione energetica venga percepita da tutti come un beneficio e non come un cambiamento che avvantaggia alcuni e danneggia altri. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere: il Recovery Fund deve prevedere la coesione Territoriale. E coesione Territoriale vuol significare far crescere il Mezzogiorno ed alcune aree in particolar modo del Sud finora sacrificato, tra cui Brindisi, rispetto al nord del Paese. Non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile lasciare indebolire il nostro tessuto sociale ed economico nello spopolamento e nella fuga dei giovani solo per mancanza di adeguati investimenti economici e produttivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Antonio Macchia<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Segretario Generale CGIL Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decarbonizzazione \u00e8 una realt\u00e0 dalla quale non si pu\u00f2 tornare indietro e, per questo motivo, serve una \u201cRoad Map\u201d che porti al migliore degli esiti possibili, in termini di occupazione, sostenibilit\u00e0 e ritorno economico per il territorio. L&#8217;obiettivo \u00e8 ambizioso e per nulla semplice da centrare ma i livelli politico-istituzionali locali hanno il diritto e il dovere di chiedere a una sola voce impegni vincolanti anche a Enel e al governo affinch\u00e9 la transizione rappresenti una svolta concreta e irreversibile per Brindisi, polo industriale tra i pi\u00f9 complessi e articolati d&#8217;Europa, visti gli importantissimi insediamenti produttivi ospitati tra citt\u00e0 e provincia, ma bisognoso di un improcrastinabile rinnovamento che necessariamente deve puntare ai tre obiettivi sopra citata: occupazione, sostenibilit\u00e0 e ritorno economico. &nbsp; La Cgil \u00e8 da sempre attenta ai profondi mutamenti globali che investono il pianeta e, per questo, non sono passati inosservati i grandi progetti che vedono in prima fila Enel, tanto in giro per l&#8217;Italia, quanto dall&#8217;altro capo del mondo. A Civitavecchia, ad esempio, il progetto per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":107784,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-177378","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177381,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177378\/revisions\/177381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}