{"id":177651,"date":"2020-10-17T17:43:44","date_gmt":"2020-10-17T15:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=177651"},"modified":"2020-10-23T08:17:11","modified_gmt":"2020-10-23T06:17:11","slug":"attenzione-ai-funghi-donna-intossicata-ad-ostuni-i-consigli-del-micologo-dellasl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/attenzione-ai-funghi-donna-intossicata-ad-ostuni-i-consigli-del-micologo-dellasl\/","title":{"rendered":"Attenzione ai funghi: donna intossicata ad Ostuni. I consigli del micologo dell&#8217;ASL"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-177653\" src=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1-300x400.jpeg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Intossicazione_funghi_1.jpeg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Una donna si \u00e8 presentata ieri sera al Pronto Soccorso dell\u2019ospedale di Ostuni con un\u2019intossicazione da funghi. \u00c8 stato subito contattato l\u2019esperto reperibile del Centro di controllo micologico, attivo dal 1998 nel Dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi e diretto da Liborio Rain\u00f2.<\/p>\n<p>Il micologo ha effettuato un\u2019indagine epidemiologica volta a identificare la specie fungina responsabile dell\u2019evento. Sono stati sottoposti alla visione del tecnico della prevenzione funghi simili a quelli che hanno causato l&#8217;intossicazione, riconosciuti come Boletus Satanas, il cosiddetto \u201cporcino malefico\u201d, Boletus Rhodoxantus e Leccinum. A quel punto, in collaborazione con il Centro Antiveleni, \u00e8 stata disposta la terapia corretta. La donna, una 59enne di Ostuni, \u00e8 fuori pericolo. A raccontare i dettagli dell\u2019episodio Gianpaolo Amatori, micologo del Centro di controllo.<\/p>\n<p>\u201cIeri mattina \u2013 dice &#8211; il marito della donna, come fa da anni, \u00e8 andato a raccogliere funghi nel bosco ostunese di San Biagio, e li hanno poi preparati sott\u2019olio. Questa volta l&#8217;imperizia ha colpito e i funghi hanno intossicato la moglie del raccoglitore, che ha manifestato tremori con brividi di freddo, vomito e diarrea. Le prime piogge che fanno seguite a giornate calde e umide favoriscono la fuoriuscita dei funghi. Quello di ieri &#8211; continua Amatori \u2013 \u00e8 stato il secondo caso in questa stagione e non sempre va a finire bene: ci si deve rivolgere al Centro della Asl, che si avvale di tre micologi e due laboratori per il riconoscimento delle specie attraverso le spore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOgni anno \u2013 continua Amatori \u2013 si verificano 50-60 intossicazioni e nel 2019 c\u2019\u00e8 stato un episodio mortale. Nel malaugurato caso d&#8217;intossicazione bisogna immediatamente recarsi in ospedale portando eventualmente residui dei funghi cotti, scarti di pulizia o prodotto ancora integro, per permettere l&#8217;individuazione della specie\u201d. \u201cRinnoviamo l\u2019invito \u2013 dice ancora Amatori &#8211; a non acquistare o accettare funghi raccolti da persone sprovviste del patentino rilasciato dopo un corso. Anche le persone autorizzate, in ogni caso, sono tenute a mostrare il raccolto agli specialisti della Asl, prima di commercializzarlo. Chi non si attiene a tali prescrizioni \u00e8 passibile di sanzioni amministrative\u201d.<br \/>\nIl Centro micologico, infatti, \u00e8 impegnato nel controllo delle partite di funghi spontanei immessi nel circuito commerciale, con il rilascio del certificato di commestibilit\u00e0, nonch\u00e9 nell\u2019attivit\u00e0 di consulenza e certificazione micologica, gratuita, nei confronti dei raccoglitori occasionali.<\/p>\n<p>I funghi, inoltre, vanno cotti per almeno 25-30 minuti in umido, poich\u00e9 scarsamente digeribili, e consumati soltanto in piccole quantit\u00e0 come condimento o contorno e non in pasti ripetuti e frequenti. I funghi spontanei possono essere mangiati solo se si \u00e8 in buona salute e non sono consigliati ad anziani, bambini e donne incinte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ASL BR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una donna si \u00e8 presentata ieri sera al Pronto Soccorso dell\u2019ospedale di Ostuni con un\u2019intossicazione da funghi. \u00c8 stato subito contattato l\u2019esperto reperibile del Centro di controllo micologico, attivo dal 1998 nel Dipartimento di Prevenzione della Asl di Brindisi e diretto da Liborio Rain\u00f2. Il micologo ha effettuato un\u2019indagine epidemiologica volta a identificare la specie fungina responsabile dell\u2019evento. Sono stati sottoposti alla visione del tecnico della prevenzione funghi simili a quelli che hanno causato l&#8217;intossicazione, riconosciuti come Boletus Satanas, il cosiddetto \u201cporcino malefico\u201d, Boletus Rhodoxantus e Leccinum. A quel punto, in collaborazione con il Centro Antiveleni, \u00e8 stata disposta la terapia corretta. La donna, una 59enne di Ostuni, \u00e8 fuori pericolo. A raccontare i dettagli dell\u2019episodio Gianpaolo Amatori, micologo del Centro di controllo. \u201cIeri mattina \u2013 dice &#8211; il marito della donna, come fa da anni, \u00e8 andato a raccogliere funghi nel bosco ostunese di San Biagio, e li hanno poi preparati sott\u2019olio. Questa volta l&#8217;imperizia ha colpito e i funghi hanno intossicato la moglie del raccoglitore, che ha manifestato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":177652,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-177651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":177654,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177651\/revisions\/177654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177652"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}