{"id":177872,"date":"2020-10-23T11:17:09","date_gmt":"2020-10-23T09:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=177872"},"modified":"2020-10-23T15:27:14","modified_gmt":"2020-10-23T13:27:14","slug":"cis-si-riapre-la-polemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/cis-si-riapre-la-polemica\/","title":{"rendered":"Cis: si riapre la polemica"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il question time alla Camera dei Deputati, con domanda del deputato Mauro D&#8217;Attis e risposta del Ministro Provenzano si \u00e8 riaperta la polemica sul Contratto Istituzionale di Sviluppo delle province di Brindisi e Lecce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scrivono <strong>Roberto Cavalera e Gianluca Quarta (del gruppo consiliare di Forza Italia):<\/strong> <em>Grazie ad una interrogazione parlamentare dell\u2019on. Mauro D\u2019Attis, adesso i brindisini conoscono la verit\u00e0 in relazione al Contratto Istituzionale di Sviluppo Brindisi\/Lecce. Una realt\u00e0 diametralmente opposta rispetto a quello che ha detto per mesi il sindaco Rossi, il quale ha descritto una situazione che si \u00e8 rivelata inesistente.<\/em><br \/>\n<em>Intanto, va detto che, come ha affermato in aula il ministro Giuseppe Provenzano, la dotazione finanziaria del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014\/2020 \u00e8 totalmente esaurita e quindi Brindisi tutt\u2019al pi\u00f9 potr\u00e0 tentare di inserirsi nella programmazione dello stesso Fondo per le annualit\u00e0 2021\/2027. Non c\u2019\u00e8, quindi, nessun assegno che il Governo era pronto a staccare per la citt\u00e0 di Brindisi.<\/em><br \/>\n<em>Dal rappresentante del Governo, poi, \u00e8 emerso con chiarezza che saranno finanziati solo CIS che comprendono aree vaste e quindi \u00e8 una mera illusione la possibilit\u00e0 che si vari un Contratto che comprenda progetti dei soli capoluoghi di provincia di Brindisi e Lecce.<\/em><br \/>\n<em>Da ultimo, il Ministro ha precisato che il Contratto da proporre al Governo non dovr\u00e0 essere un semplice \u201cprogettificio\u201d, nel senso che si dovranno individuare quelle opere infrastrutturali la cui realizzazione costituisca un serio volano per l\u2019economia e lo sviluppo del territorio. A tal proposito, Forza Italia, in sede di conferenza dei Capigruppo, aveva gi\u00e0 evidenziato come le schede presentate dall\u2019amministrazione Rossi rischiavano di non trovare il consenso del Governo, in quanto concernenti, per la gran parte, mere opere di ristrutturazione di immobili, inidonee a costituire un volano per l\u2019economia. Rischio che oggi, sulla base delle puntualizzazioni del Ministro, diventa reale e concreto.<\/em><br \/>\n<em>Come dire, insomma, che quanto fatto fino ad oggi dall\u2019Amministrazione-Rossi vale zero e, quindi, le legittime aspettative della comunit\u00e0 locale a vedersi riconosciute condizioni di sviluppo rischiano concretamente di essere disattese.<\/em><br \/>\n<em>E\u2019 l\u2019ennesima dimostrazione di come questo sindaco intende continuare a governare Brindisi. Nel frattempo la citt\u00e0 sprofonda nei debiti ed il futuro \u00e8 sempre pi\u00f9 a tinte fosche.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mauro Vizzino \u2013 consigliere regionale<\/strong>: &#8220;<em>L\u2019intervento in aula del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano fa finalmente chiarezza sul futuro del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Brindisi e Lecce.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 ormai certo che non ci sono pi\u00f9 risorse derivanti dalla programmazione 2014\/2020 del Fondo di Sviluppo e Coesione ma, al contempo, ci sono tutti i presupposti per candidare il nostro Contratto per la programmazione 2021\/2027 dello stesso Fondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sar\u00e0 necessario, per\u00f2, tenere in debita considerazione le ulteriori indicazioni fornite dal Ministro e che riguardano la necessit\u00e0 di evitare che si presenti un semplice elenco di progetti non finalizzati ad una crescita economica ed occupazionale del territorio e che si programmi un pieno coinvolgimento di un\u2019area vasta.<\/em><\/p>\n<p><em>Proprio per questo, superando ogni inutile forma di dualismo e logiche di campanile, occorre insediare in tempi brevi un tavolo di lavoro in cui sindaci, parlamentari e consiglieri regionali, esponenti del mondo produttivo e del lavoro lavorino per dar vita ad una richiesta articolata di intervento dello Stato che sia in grado di generare sviluppo, utilizzando al meglio le potenzialit\u00e0 del nostro territorio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cEsprimo totale soddisfazione per il contenuto della risposta data quest\u2019oggi in aula a Montecitorio dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, al question time proposto dal collega Mauro D\u2019Attis, che ringrazio per la sua iniziativa, riguardante lo stato del Contratto Istituzionale di sviluppo di Lecce e Brindisi. La risposta \u00e8 cos\u00ec chiara da porre fine alle polemiche pretestuose scatenate contro l\u2019incontro da me promosso con il Sottosegretario Mauro Turco insieme alle istituzioni e associazioni produttive locali tenutosi venerd\u00ec scorso al Palazzo della Citt\u00e0 di Mesagne.\u201d<\/em> \u00c8 quanto si legge in una dichiarazione rilasciata dal deputato Giovanni Luca Aresta del M5S.<\/p>\n<p><em>\u201cNon solo non c\u2019\u00e8 stata alcuna sgrammaticatura istituzionale nella nostra iniziativa \u2013 prosegue Aresta \u2013 ma proprio questa iniziativa ha avuto il merito di sollevare la questione che rischiava di finire in un binario morto o nel dimenticatoio. Sono significative e importanti le parole del Ministro, quando afferma che i CIS devono coinvolgere non una singola citt\u00e0 ma una area vasta e devono servire allo sviluppo dell\u2019intero territorio. Esattamente le cose che abbiamo sostenuto quando abbiamo parlato della necessit\u00e0 di un percorso includente in grado di coinvolgere tutti gli attori istituzionali, sociali ed economici di Brindisi citt\u00e0 e della sua provincia.\u201d<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>Mi auguro<\/em> \u2013 conclude Aresta- c<em>he adesso si ponga fine ad anacronistiche guerre di campanile e si cominci a lavorare collegialmente per l\u2019interesse di tutta la nostra comunit\u00e0. Non si tratta di disfare il percorso fino ad oggi fatto, ma semmai di implementarlo con progetti che rispondano maggiormente ai requisiti necessari previsti per accedere ai fondi dei Contratti Istituzionali di Sviluppo.\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Q<strong>uesto l&#8217;intervento di Claudio Niccoli (Idea per Brindisi):<\/strong> &#8220;<em>Ma insomma , state governando ? State giocando sulla pelle della citt\u00e0? Avete messo in moto meccanismi di illusione pericolosissimi, per la tenuta sociale.<br \/>\nIl C I S, Brindisi \u2013Lecce , sbandierato ai 4 venti , con conferenze stampa , interviste , delibere di giunta , che prevedeva 250 milioni di euro per le due citt\u00e0 , non esiste pi\u00f9.<br \/>\nSe lo sapevate gi\u00e0 , avete preso in giro un popolo e la citt\u00e0.<br \/>\nSe non lo sapevate, siete in una bruttissima fase di deresponsabilit\u00e0, di vacatio di autorevolezza , di mancanza di collegamenti istituzionali, siete chiusi nella vs. corte dei miracoli a cantare a parlare del nulla a proporre il nulla a realizzare il nulla.<br \/>\nPeccato avreste potuto rappresentare una diversit\u00e0 nella gestione amministrativa , avete solo fatto casini dapertutto, dal bilancio , all\u2019urbanistica , alla programmazione , al confronto anzi scontro con altre istituzioni del territorio.<br \/>\nIn Italia governano Il Partito Democratico e i 5 stelle , a Brindisi governano il PD e tante anime civiche e non della sinistra fondamentalista , il fallimento non pu\u00f2 riguardare solo Riccardo Rossi , utilizzato come una icona di cambiamento , di diversit\u00e0 , in una citt\u00e0 assetata di proposte di nuovismo al di l\u00e0 di tutto .<br \/>\nIl fallimento \u00e8 politico soprattutto del partito di maggioranza relativa , al di l\u00e0 dei soggetti che ora governano quel partito , la sconfitta \u00e8 politica di una intera classe dirigente che ha mostrato tutti i suoi limiti , di capacit\u00e0 ,, autorevolezza e competenza .<br \/>\nNessuno si illuda di cambiare solo gli uomini che ora rappresentano il Pd , per imbrogliare gli elettori dicendo che loro non c\u2019erano , che loro non hanno nulla a che fare con il fallimento politico del Comune di Brindisi e della Provincia di Brindisi.<br \/>\nIl fallimento \u00e8 del Partito democratico ad ogni livello di rappresentitivit\u00e0.<br \/>\nBisogna voltare pagina , non ci sono pi\u00f9 le competenze per gestire una citt\u00e0 difficile , che si trova a dover decidere sul proprio futuro, con un presente disastroso, c\u2019e\u2019 bisogno di autorevolezza , c\u2019\u00e8 bisogno di riaprire i confronti seri,politici tra la maggioranza e le opposizioni , mantenendo ognuno il proprio ruolo,abbiamo il gravoso compito di decidere il futuro di questa citt\u00e0 , in un periodo stretto che andr\u00e0 ,dal 2021 \/2026, dove si dovr\u00e0 decidere con autorevolezza sul , Porto, sull\u2019Industrie,sul comparto energetico , sul turismo,sull\u2019innovazioni tecnologiche ,sull\u2019agricoltura e tanto altro.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci auguriamo che Il governatore Emiliano rispetti l\u2019impegni presi in campagna elettorale e nomini nel governo regionale un rappresentante del territorio brindisino.<\/em><br \/>\n<em>Abbiamo letto tanti stucchevoli e stereo tipati , comunicati stampa tesi a prendersi la primogenitura della scoperta di una non esistenza di fondi per il Cis, noi ci sentiamo di ringraziare il parlamentare brindisino Mauro D\u2019Attis, che coordinandosi con tutti i partiti e i rappresentanti istituzionali del Centro destra, nessuno escluso, nella sua funzione di parlamentare del territorio e non come rappresentante di un partito, ha voluto intervenire sulla vicenda Cis, interrogando ,per un dato oggettivo , come parlamentare di F.I. il Ministro Provenzano ,scoperchiando quello che tutte le forze politiche del Centro destra dicono da un anno e pi\u00f9, pur nella diversit\u00e0 di posizioni.<\/em><br \/>\n<em>Inviterei tutti ad ascoltare un intervista rilasciata ad una testata giornalistica dal ex Sen. Salvatore Tomaselli del Partito Democratico, uno dei responsabili nazionali del comparto Energia ed Industria, per capire come la politica del territorio e la politica di chi governa oggi le istituzioni, sia lontana e non abbia interlocuzione con i livelli decisionali di quel partito e con il governo del Paese.<\/em><br \/>\n<em>Fatto gravissimo per BRINDISI.<\/em><br \/>\n<em>Abbiate uno scatto di dignit\u00e0 e fate ci\u00f2 che \u00e8 meglio per la citt\u00e0 ed il territorio, riconoscete le vostre gravissime colpe e siate consequenziali, fatelo per il bene di Brindisi e dei brindisini.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per l&#8217;On. Andrea Caroppo, Parlamentare Europeo<\/strong> &#8220;<em>I progetti delle sole citt\u00e0 di Brindisi e Lecce non sono n\u00e8 sufficienti n\u00e8 coerenti con lo strumento del CIS: quel contratto istituzionale di sviluppo va assolutamente ripensato, includendovi la zona cerniera che ricomprende i comuni a Sud di Brindisi e a Nord di Lecce, peraltro da sempre caratterizzata da una vocazione produttiva\u00bb, \u00e8 quanto dichiara in una nota l\u2019europarlamentare di Sud in Testa Andrea Caroppo intervenendo nel dibattito sul CIS di Lecce e Brindisi sollevatosi a seguito delle dichiarazioni in Aula del Ministro Provenzano in risposta all\u2019interrogazione dell\u2019On. D\u2019Attis.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCi sono due fatti insuperabili <\/em>&#8211; spiega Caroppo<em>. Il primo \u00e8 che i contratti istituzionali di sviluppo devono coinvolgere un\u2019area vasta e non una singola cittadina; il secondo \u00e8 che i relativi progetti devono conseguire il fine specifico della misura ovvero rappresentare un volano per l\u2019economia e lo sviluppo industriale e occupazionale di quel territorio.<\/em><\/p>\n<p><em>A questo punto \u00e8 evidente che quel CIS va ripensato, includendo l\u2019area del sud brindisino e del nord leccese peraltro da sempre caratterizzata da una specifica vocazione produttiva, oggi mortificata dalla crisi di sistema.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi auguro <\/em>&#8211; conclude Caroppo &#8211;<em> che i rappresentanti dei territori interessati avviino con senso di responsabilit\u00e0 un percorso in tal senso, individuando, insieme agli altri enti interessati, progetti strategico e che abbiano un effetto moltiplicatore per l\u2019economia di un\u2019area che necessita di essere valorizzata<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il question time alla Camera dei Deputati, con domanda del deputato Mauro D&#8217;Attis e risposta del Ministro Provenzano si \u00e8 riaperta la polemica sul Contratto Istituzionale di Sviluppo delle province di Brindisi e Lecce. &nbsp; Scrivono Roberto Cavalera e Gianluca Quarta (del gruppo consiliare di Forza Italia): Grazie ad una interrogazione parlamentare dell\u2019on. Mauro D\u2019Attis, adesso i brindisini conoscono la verit\u00e0 in relazione al Contratto Istituzionale di Sviluppo Brindisi\/Lecce. Una realt\u00e0 diametralmente opposta rispetto a quello che ha detto per mesi il sindaco Rossi, il quale ha descritto una situazione che si \u00e8 rivelata inesistente. Intanto, va detto che, come ha affermato in aula il ministro Giuseppe Provenzano, la dotazione finanziaria del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014\/2020 \u00e8 totalmente esaurita e quindi Brindisi tutt\u2019al pi\u00f9 potr\u00e0 tentare di inserirsi nella programmazione dello stesso Fondo per le annualit\u00e0 2021\/2027. Non c\u2019\u00e8, quindi, nessun assegno che il Governo era pronto a staccare per la citt\u00e0 di Brindisi. 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