{"id":177970,"date":"2020-10-25T16:42:01","date_gmt":"2020-10-25T15:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=177970"},"modified":"2020-10-25T22:45:59","modified_gmt":"2020-10-25T21:45:59","slug":"progetto-edison-associazioni-contrarie-alla-localizzazione-del-deposito-a-costa-morena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/progetto-edison-associazioni-contrarie-alla-localizzazione-del-deposito-a-costa-morena\/","title":{"rendered":"Progetto Edison, Associazioni: &#8220;contrarie alla localizzazione del deposito a Costa Morena&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il progetto del deposito di gas che la societ\u00e0 Edison intenderebbe costruire a Brindisi \u00e8 stato ipotizzato nella radice di costa Morena, scelta che collide con gli investimenti pubblici fatti per collegare quell\u2019area con la rete ferroviaria nazionale e, oltre a ci\u00f2, inibisce del tutto la banchina ad altro tipo di traffico mercantile.<br \/>\nQuesta localizzazione \u00e8 stata contestata dagli stessi operatori portuali, dalle istituzioni e associazioni di cittadinanza attiva. Tutto ci\u00f2 ha dato vita ad una polemica che si sarebbe potuta evitare se solo fossero usati e seguiti gli strumenti normativi a disposizione.<br \/>\nAvevamo gi\u00e0 rilevato \u2013 attraverso le osservazioni presentate e in alcuni comunicati &#8211; come tale progetto fosse privo di qualsiasi analisi ex ante, non solo quella di costi-benefici ma anche di una valutazione della sua compatibilit\u00e0 con l\u2019assetto complessivo del Porto.<br \/>\nLa mancanza di un disegno organico sull\u2019assetto del porto, che determini la destinazione delle singole aree in ragione della loro vocazione e della sostenibilit\u00e0 ambientale degli interventi programmati, inficia le scelte relative ai singoli interventi sia sotto il profilo della omessa valutazione della loro compatibilit\u00e0 con le altre attivit\u00e0 portuali ma soprattutto per la totale mancanza della valutazione ambientale strategica (VAS), la cui finalit\u00e0 \u00e8 appunto quella di garantire  un elevato livello di protezione dell\u2019ambiente e di contribuire all\u2019integrazione di considerazioni ambientali all\u2019atto dell\u2019elaborazione e dell\u2019adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile.<br \/>\nE\u2019 quindi evidente che sono del tutto assenti nel Progetto le valutazioni che dovrebbero attuarsi nell\u2019ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS), prevista dalla normativa europea (Direttiva 2001\/42\/CE), e dall\u2019articolo 7 del D.Lgs 152\/2006.<br \/>\nIl procedimento di VAS infatti \u00e8 finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi di sviluppo, per migliorare la qualit\u00e0 decisionale complessiva.  In particolare l&#8217;obiettivo principale della VAS \u00e8 valutare gli effetti ambientali dei piani o dei programmi, prima della loro approvazione (ex ante), durante ed al termine del loro periodo di validit\u00e0 (in-itinere, ex post). Ci\u00f2 serve soprattutto a sopperire alle mancanze di altre procedure parziali di valutazione ambientale, introducendo l&#8217;esame degli aspetti ambientali gi\u00e0 nella fase strategica che precede la progettazione e la realizzazione delle opere. Senza trascurare gli altri obiettivi, normalmente perseguiti dalla VAS, che riguardano il miglioramento delle informazioni fornite alle persone e la promozione della partecipazione pubblica nei processi di pianificazione-programmazione.<br \/>\nOltre a ci\u00f2 appare una scelta sostanzialmente elusiva dell\u2019obbligo di sottoporre il progetto a VIA, che si indichi la capacit\u00e0 di stoccaggio dei serbatoi in 19.950 metri cubi, appena 50 mc al di sotto dei 20.000 metri cubi che avrebbero imposto il ricorso alla VIA nazionale.<br \/>\nSe si fossero seguito un percorso partecipato previsto dalle normative vigenti, probabilmente, si sarebbe giunti senza polemiche ad altre conclusioni, come, ad esempio, l\u2019individuazione di un sito diverso, auspicabilmente nella zona industriale o, perch\u00e9 no, nell\u2019area del petrolchimico che dopo i fasti del passato oggi \u00e8 sotto utilizzata pur essendo fortemente infrastrutturata. Ci\u00f2 a prescindere dal fatto che qualunque altro sito scelto dovrebbe essere sottoposto a VAS. Lo studio di fattibilit\u00e0, ad esempio, ha escluso la realizzazione a Brindisi dell&#8217;approdo del gasdotto Tap e la sua assenza totale ne ha provocato la localizzazione nell&#8217;unico sito prescelto a San foca.<br \/>\nSi segua il normale iter normativo, doveroso per una societ\u00e0 di consolidata esperienza e di un ente pubblico.<br \/>\nLe scriventi associazioni ribadiscono, in vista del Consiglio Comunale che il 27.10.2020 discuter\u00e0 dell\u2019argomento, le ragioni che le vedono contrarie alla localizzazione del deposito a Costa Morena.<\/p>\n<p>Forum Ambiente Salute e Sviluppo<br \/>\nItalia Nostra<br \/>\nLegambiente<br \/>\nWWF<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto del deposito di gas che la societ\u00e0 Edison intenderebbe costruire a Brindisi \u00e8 stato ipotizzato nella radice di costa Morena, scelta che collide con gli investimenti pubblici fatti per collegare quell\u2019area con la rete ferroviaria nazionale e, oltre a ci\u00f2, inibisce del tutto la banchina ad altro tipo di traffico mercantile. Questa localizzazione \u00e8 stata contestata dagli stessi operatori portuali, dalle istituzioni e associazioni di cittadinanza attiva. Tutto ci\u00f2 ha dato vita ad una polemica che si sarebbe potuta evitare se solo fossero usati e seguiti gli strumenti normativi a disposizione. Avevamo gi\u00e0 rilevato \u2013 attraverso le osservazioni presentate e in alcuni comunicati &#8211; come tale progetto fosse privo di qualsiasi analisi ex ante, non solo quella di costi-benefici ma anche di una valutazione della sua compatibilit\u00e0 con l\u2019assetto complessivo del Porto. 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