{"id":178484,"date":"2020-11-07T17:06:49","date_gmt":"2020-11-07T16:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=178484"},"modified":"2020-11-07T22:08:34","modified_gmt":"2020-11-07T21:08:34","slug":"torre-guaceto-stop-alla-pesca-per-un-mese-per-il-bene-della-riserva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/torre-guaceto-stop-alla-pesca-per-un-mese-per-il-bene-della-riserva\/","title":{"rendered":"Torre Guaceto: stop alla pesca per un mese per il bene della riserva"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 appena iniziato il fermo pesca di 30 giorni nell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto. L\u2019iniziativa voluta dal Consorzio di Gestione dell\u2019area protetta non dannegger\u00e0 i pescatori locali che, per il periodo di stop, saranno ristorati per il mancato reddito.<br \/>\nAl termine di questo mese, il Consorzio, affiancato da Enti di ricerca, attraverso la raccolta di dati specifici, far\u00e0 una fotografia dell\u2019attuale stato di salute della fauna marina della riserva.<br \/>\nIl progetto ha una ricaduta diretta non solo sull\u2019area protetta, ma anche sugli operatori della piccola pesca artigianale che, da regolamento dell\u2019AMP, sono abilitati alla pesca in riserva. Ma affinch\u00e9 la tutela puntuale non si accompagni alla penalizzazione degli operatori economici, il Consorzio erogher\u00e0 a loro beneficio risorse dedicate.<br \/>\nIn questo periodo, i pescatori di Torre Guaceto, ancora una volta grandi alleati nella lotta quotidiana per la tutela della riserva, avendo aderito al progetto, non opereranno nell\u2019area protetta ed anche fuori dai confini sotto tutela, nodo molto importante del progetto poich\u00e9 frutto dell\u2019azione volontaria di tutti i pescatori locali.<br \/>\nGli operatori hanno, infatti, consegnato le proprie licenze di pesca alla Capitaneria di porto e per un mese, grazie al loro sostegno, sar\u00e0 ridotto l\u2019impatto antropico sulla costa nord brindisina.<br \/>\nPer fare un passo indietro, alla nascita dell\u2019AMP, nel 2000, e quindi del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, la prima azione messa in campo fu un fermo pesca di 5 anni necessario per la rilevazione dello stato di salute degli habitat e della fauna marina protetti.<br \/>\nNell\u2019arco di alcune settimane, si pass\u00f2 dalla pesca indiscriminata, anche attraverso l\u2019utilizzo di attrezzi esplosivi che distruggevano gli habitat e decimavano le specie animali, al blocco totale di ogni tipo di attivit\u00e0 umana. L\u2019azione, inizialmente combattuta dai pescatori locali, fu poi apprezzata e sostenuta dall\u2019intera categoria una volta ottenuti i risultati degli studi.<br \/>\nAl termine della prima fase di ricerca, il Consorzio lanci\u00f2 un piano di pesca redatto in modo tale da proteggere la riserva e, al tempo stesso, sostenere i pescatori locali che vi avrebbero aderito.<br \/>\nIl modello, poi negli anni esportato in numerose AMP nazionali, \u00e8 ancora lo stesso. Possono operare nella riserva sono i pescatori professionali che risiedono nei comuni di pertinenza, Brindisi e Carovigno, il prelievo pu\u00f2 essere effettuato solo con reti da posta e a maglia larga, per scongiurare la cattura dei pesci che devono ancora riprodursi, solo una volta a settimana previa autorizzazione dell\u2019ente, ed esclusivamente nella zona C di Torre Guaceto, quindi nella fascia pi\u00f9 esterna dell\u2019AMP.<br \/>\nIl modello ha condotto a rese di pesca che inizialmente erano quattro volte superiori a quelle che i pescatori realizzavano fuori dalla riserva. Dopo 15 anni, oggi, la resa \u00e8 ancora superiore a quella esterna, ma \u00e8 comunque diminuita rispetto al passato.<br \/>\nLe ragioni del cambiamento sono con tutta probabilit\u00e0 dovute al dramma della pesca di frodo, ma il Consorzio vuole vederci chiaro e condurre nuovi studi specifici.<br \/>\n\u201cLa tutela degli stock ittici \u00e8 una delle missioni principali delle AMP &#8211; ha dichiarato Corrado Tarantino, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto -, non possiamo esimerci dal mettere in pratica tutte le azioni necessarie al benessere della riserva. E ci tengo a ringraziare i pescatori, che, come sempre, hanno deciso di sostenerci. Nei prossimi giorni incontrer\u00f2 il nuovo comandante della capitaneria di porto di Brindisi, Fabrizio Coke, che, appena insediato ci ha assicurato il dispiego di tutte le risorse disponibili per il controllo della riserva. Insieme studieremo quali azioni mettere in campo per la lotta alla pesca di frodo nell\u2019area protetta. Solo con una fattiva la collaborazione con tutti gli enti preposti e gli operatori locali possiamo tutelare a dovere Torre Guaceto\u201d.<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 appena iniziato il fermo pesca di 30 giorni nell\u2019Area Marina Protetta di Torre Guaceto. L\u2019iniziativa voluta dal Consorzio di Gestione dell\u2019area protetta non dannegger\u00e0 i pescatori locali che, per il periodo di stop, saranno ristorati per il mancato reddito. Al termine di questo mese, il Consorzio, affiancato da Enti di ricerca, attraverso la raccolta di dati specifici, far\u00e0 una fotografia dell\u2019attuale stato di salute della fauna marina della riserva. Il progetto ha una ricaduta diretta non solo sull\u2019area protetta, ma anche sugli operatori della piccola pesca artigianale che, da regolamento dell\u2019AMP, sono abilitati alla pesca in riserva. Ma affinch\u00e9 la tutela puntuale non si accompagni alla penalizzazione degli operatori economici, il Consorzio erogher\u00e0 a loro beneficio risorse dedicate. In questo periodo, i pescatori di Torre Guaceto, ancora una volta grandi alleati nella lotta quotidiana per la tutela della riserva, avendo aderito al progetto, non opereranno nell\u2019area protetta ed anche fuori dai confini sotto tutela, nodo molto importante del progetto poich\u00e9 frutto dell\u2019azione volontaria di tutti i pescatori locali. 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