{"id":178544,"date":"2020-11-09T19:30:11","date_gmt":"2020-11-09T18:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=178544"},"modified":"2020-11-09T19:30:11","modified_gmt":"2020-11-09T18:30:11","slug":"gestione-ospedaliera-e-domiciliare-del-paziente-covid-il-protocollo-asl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/gestione-ospedaliera-e-domiciliare-del-paziente-covid-il-protocollo-asl\/","title":{"rendered":"Gestione ospedaliera e domiciliare del paziente Covid: il protocollo Asl"},"content":{"rendered":"<p>Definire gli aspetti principali della gestione ospedaliera e di quella domiciliare del paziente Covid e disciplinare i punti cardine della comunicazione tra ospedale e territorio. Sono gli obiettivi delle linee guida varate della Asl di Brindisi per fronteggiare questa nuova fase di emergenza.<br \/>\nA stilare il documento, approvato dalla direzione generale nei giorni scorsi, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Consiglio dell\u2019Ordine dei Medici della provincia di Brindisi, Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, professionisti Asl referenti di Distretto socio-sanitario, Dipartimento Medico, Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 pubblica e di Anestesia e Rianimazione dell\u2019ospedale Perrino.<br \/>\nL\u2019assistenza domiciliare, viene precisato nel documento, \u00e8 di competenza di medici e pediatri di base, delle Usca (Unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale), e dei medici ambulatoriali (internisti, infettivologi e pneumologi). Nell\u2019assistenza ospedaliera a bassa intensit\u00e0 di cure entrano in campo, accanto al Pronto Soccorso del Perrino, gli ospedali post Covid. Nel setting assistenziale ospedaliero ad alta intensit\u00e0 di cure, invece, sono coinvolti i reparti di Malattie infettive, Pneumologia, Medicina interna e Rianimazione del Perrino e le Unit\u00e0 Operative Covid dell\u2019ospedale di Ostuni. Le linee guida disciplinano tutti gli aspetti del percorso di cura, dalle modalit\u00e0 di assistenza domiciliare del paziente ai test di laboratorio, dalla diagnostica radiologica ai farmaci da utilizzare in ospedale.<br \/>\nQuando un soggetto richiede l\u2019intervento del medico di famiglia viene effettuato il triage telefonico e, in caso di sospetto Covid (presenza di febbre, malessere generale, tosse, mal di gola, congestione nasale, cefalea, dolori muscolari, diarrea, perdita del gusto e dell\u2019olfatto), attiva il medico Usca per la valutazione diretta e l\u2019esecuzione del tampone. In caso di positivit\u00e0 il medico Usca decider\u00e0 il livello assistenziale del paziente ritenuto pi\u00f9 idoneo, e se non \u00e8 necessario il ricovero, congiuntamente con il medico di famiglia, continuer\u00e0 il monitoraggio clinico, o il telemonitoraggio laddove possibile, del paziente.<br \/>\nIn caso di negativit\u00e0 al tampone, la gestione diretta del paziente resta di competenza del medico di base. Per il paziente pediatrico, in particolare, occorre un triage telefonico approfondito con l\u2019utilizzo di videochiamata o la rapida condivisione di immagini, audio e video. Con questi sistemi i genitori, guidati dal pediatra di famiglia, possono integrare i dati raccolti attraverso il triage telefonico con altri importanti elementi clinici. Nel caso di paziente pediatrico, date le sue peculiarit\u00e0, il medico Usca valuter\u00e0 il caso con il supporto telefonico del pediatra.<br \/>\nNella gestione domiciliare le linee guida prevedono che il paziente in isolamento venga contattato telefonicamente ogni giorno da un operatore sanitario, che ha il compito di accertarsi dell\u2019evoluzione delle sue condizioni cliniche. I positivi sintomatici possono rientrare in comunit\u00e0 dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi con un unico tampone molecolare negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Gli asintomatici possono rientrare in comunit\u00e0 dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positivit\u00e0, con un tampone negativo. Le persone, invece, che, pur non presentando pi\u00f9 sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno comunque interrompere l\u2019isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Per quanto riguarda i caregiver, secondo il protocollo una sola persona dovrebbe essere impegnata nell\u2019assistenza del paziente Covid: deve essere un soggetto in buona salute, che non presenti nessuna delle caratteristiche a rischio per lo sviluppo di malattia grave. Il caregiver viene istruito all\u2019autovalutazione dei sintomi e in caso di dubbi sul proprio stato di salute deve contattare subito la Asl.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>UFFICIO STAMPA ASL BR<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Definire gli aspetti principali della gestione ospedaliera e di quella domiciliare del paziente Covid e disciplinare i punti cardine della comunicazione tra ospedale e territorio. Sono gli obiettivi delle linee guida varate della Asl di Brindisi per fronteggiare questa nuova fase di emergenza. A stilare il documento, approvato dalla direzione generale nei giorni scorsi, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti del Consiglio dell\u2019Ordine dei Medici della provincia di Brindisi, Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta, professionisti Asl referenti di Distretto socio-sanitario, Dipartimento Medico, Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 pubblica e di Anestesia e Rianimazione dell\u2019ospedale Perrino. L\u2019assistenza domiciliare, viene precisato nel documento, \u00e8 di competenza di medici e pediatri di base, delle Usca (Unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale), e dei medici ambulatoriali (internisti, infettivologi e pneumologi). Nell\u2019assistenza ospedaliera a bassa intensit\u00e0 di cure entrano in campo, accanto al Pronto Soccorso del Perrino, gli ospedali post Covid. 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