{"id":179147,"date":"2020-11-21T15:53:25","date_gmt":"2020-11-21T14:53:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=179147"},"modified":"2020-11-21T14:58:40","modified_gmt":"2020-11-21T13:58:40","slug":"associazioni-brindisi-in-attesa-di-pug-e-prp-politica-e-cittadinanza-svolgano-ruolo-attivo-e-propositivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/associazioni-brindisi-in-attesa-di-pug-e-prp-politica-e-cittadinanza-svolgano-ruolo-attivo-e-propositivo\/","title":{"rendered":"Associazioni: &#8220;Brindisi in attesa di PUG e PRP. Politica e cittadinanza svolgano ruolo attivo e propositivo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La firma tra l\u2019AdSPMAM e la Sogesid Spa &#8211; societ\u00e0 d\u2019ingegneria del Ministero dell\u2019Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture &#8211; per la redazione del Piano Regolatore del Porto (PRP) di per s\u00e9 non \u00e8 garanzia di scenari futuri innovativi. Infatti, la realt\u00e0 ci offre progetti che nulla hanno a che fare con la sostenibilit\u00e0 dall\u2019ipotizzata colmata fra Costa Morena Est ed il molo del petrolchimico che non offre concreti presupposti per immaginarne uno nuovo, al passo coi tempi e che abbia una visione del futuro molto chiara.<br \/>\nL\u2019essenziale obbiettivo della polifunzionalit\u00e0 \u00e8 contenuto gi\u00e0 nel PRP esistente ma, sotto alcuni aspetti, negato nei fatti da scelte che portano a sovrapposizioni di funzioni e di usi delle banchine disponibili.<br \/>\nIn realt\u00e0, il problema non \u00e8 tanto quello della carenza di banchine quanto quello della inadeguatezza dei servizi che possano rendere il porto sempre pi\u00f9 competitivo ed anche ambientalmente sostenibile (si pensi soltanto ai servizi logistici, a quelli offerti ai passeggeri ed alla elettrificazione delle banchine e degli stessi collegamenti delle navi all\u2019ormeggio da parte di fonti rinnovabili).<br \/>\nCi auguriamo che si rediga un PRP che, partendo dalle impostazioni di polifunzionalit\u00e0 dell\u2019attuale, riveda e annulli alcune previsioni, in esso contenute, come qualsiasi restringimento dello specchio acqueo del porto, oramai \u201cdatate\u201d di quasi mezzo secolo e che oggi sono da considerarsi obsolete non solo concettualmente e culturalmente, ma soprattutto non pi\u00f9 organiche rispetto a una configurazione funzionalmente moderna ed efficace per le attivit\u00e0 che si vogliono accogliere e a cui si vogliono offrire servizi.<br \/>\nContestualmente, \u00e8 nella fase di preparazione il Piano Urbanistico Generale (PUG) della citt\u00e0, un\u2019occasione unica affinch\u00e9 i due piani s\u2019interfaccino per creare quella sintonia progettuale e urbanistica indispensabile in una citt\u00e0-porto come Brindisi che possiede delle peculiarit\u00e0 molto particolari.<br \/>\nSiamo convinti che tale aspetto debba rappresentare una indicazione politica imprescindibile e costituire una inderogabile necessit\u00e0.<br \/>\nNon farlo, eludendo questa esigenza e opportunit\u00e0, significherebbe comprometterne il futuro sviluppo.<br \/>\nL\u2019integrazione porto-citt\u00e0 \u00e8 una sfida complessa che, se non affrontata con le giuste modalit\u00e0, pu\u00f2 costituire un serio problema giacch\u00e9 incide su molteplici aspetti strettamente legati fra loro. E\u2019 essenziale, oltre che doveroso, evitare il pericolo che il porto sia percepito come un corpo estraneo, staccato dalle dinamiche di sviluppo della citt\u00e0 e, viceversa, che i porti o, per maggiore chiarezza, gli enti portuali che li gestiscono, considerino lo sviluppo urbano come un ostacolo per la loro crescita.<br \/>\nAbbiamo fatto presente anche nelle osservazioni trasmesse sul documento programmatico preliminare del PUG che consideriamo lo stesso PUG concettualmente lo strumento urbanistico sovra ordinato a cui dovrebbero richiamarsi i piani riguardanti il porto e la stessa area industriale ed \u00e8 negativamente significativo che l\u2019Autorit\u00e0 Portuale abbia assunto una posizione formalmente contraria al documento programmatico preliminare.<br \/>\nE\u2019 noto che il primo parere del Comune, espresso a gennaio, sia stato ritenuto tardivo dall\u2019AdSPMAM e si presume non tenuto in conto proprio perch\u00e9 giunto fuori termine.<br \/>\nSi vuol far notare quanto sia singolare che l\u2019Ente comunale abbia dovuto esprimere i propri rilievi e proposte nella fase di osservazione, quasi fosse una comparsa e non una figura protagonista del futuro del territorio, osservazioni e pareri dovevano essere offerti nella fase di condivisione\/intesa.<br \/>\nPercorso di condivisione\/intesa considerato tanto importante da essere richiamato e richiesto dalla legge 84\/94, come passaggio indispensabile almeno per la parte di interazione Porto-Citt\u00e0.<br \/>\nBrindisi ha molti punti d\u2019interazione Porto-Citt\u00e0, e tutti di particolare importanza per la modellazione di un suo sviluppo nuovo e moderno. Questi nodi di interfaccia hanno un ruolo centrale non solo per la trasformazione della morfogenesi urbana, ma anche, e non di secondario interesse, occasioni per innescare e predisporre una accelerazione economica della nostra comunit\u00e0.<br \/>\nCiononostante crediamo che al di l\u00e0 degli obblighi di legge e del rispetto delle norme esista, al disopra di tutto, una priorit\u00e0 politica, un obbligo nei confronti della collettivit\u00e0, affinch\u00e9 si dia luogo ad un serrato confronto collaborativo per raggiungere quei risultati di esclusivo interesse della citt\u00e0 di Brindisi e del suo porto, per non ridurre il tutto a semplici programmi di opere marittime e infrastrutturali. Anche per questo chiediamo che il percorso avviato sia offerto alla massima partecipazione della citt\u00e0 nell\u2019ambito, per\u00f2 di una visione organica e di un esame complessivo sul futuro della citt\u00e0 e del suo territorio e, quindi, nell\u2019ambito di una pianificazione urbana sostenibile in cui l\u2019Amministrazione comunale e gli stessi cittadini non siano relegati al ruolo di semplici presentatori di osservazioni e pareri e che l\u2019Amministrazione comunale sia soggetto copianificatorio del PRP nel rispetto degli obiettivi del PUG, anche attraverso conferenze tematiche ad hoc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Forum Ambiente Sviluppo e Lavoro<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Italia Nostra<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Legambiente<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>WWF<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Salute Pubblica<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>No al carbone<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Medici per l&#8217;Ambiente<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La firma tra l\u2019AdSPMAM e la Sogesid Spa &#8211; societ\u00e0 d\u2019ingegneria del Ministero dell\u2019Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture &#8211; per la redazione del Piano Regolatore del Porto (PRP) di per s\u00e9 non \u00e8 garanzia di scenari futuri innovativi. 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