{"id":179246,"date":"2020-11-23T18:43:17","date_gmt":"2020-11-23T17:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=179246"},"modified":"2020-11-23T18:43:17","modified_gmt":"2020-11-23T17:43:17","slug":"riflettere-sul-presente-per-pensare-al-futuro-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/riflettere-sul-presente-per-pensare-al-futuro-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Riflettere sul presente per pensare al futuro di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>La situazione politica e amministrativa della citt\u00e0, che ha avuto come epilogo le dimissioni dell\u2019assessore Cristiano D\u2019Errico e la nomina del commissario ad acta per il bilancio, richiede a tutti una seria riflessione, scevra da qualsiasi tatticismo, una assunzione di responsabilit\u00e0 di fronte alla citt\u00e0.<br \/>\nPartecipammo con convinzione alla candidatura e alla elezione dell\u2019attuale Sindaco come democratici e come militanti di una sinistra diffusa. Fu una scelta carica di speranze che in questi due anni sono state in parte deluse.<br \/>\nAbbiamo avuto modo di sollevare le nostre preoccupazioni cercando di riportare il malessere diffuso che serpeggia in citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non abbiamo voluto partecipare ai rituali della vecchia politica e ne\u2019 inseguire il trasformismo di singoli consiglieri comunali tanto presente e frequente nella storia della politica amministrativa brindisina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso per le nostre prese di pozione siamo stati \u201credarguiti\u201d dal Sindaco e dalle stesse forze di maggioranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eravamo preoccupati sin dall\u2019inizio (vicenda Devito) per come si stava procedendo nell\u2019azione amministrativa, nel constatare del venir meno del programma elettorale concordato e di quella visione che vi stava dietro (rottura con il passato, cambiamento, partecipazione e coinvolgimento della citt\u00e0). Alle nostre manifestazioni di preoccupazione ci veniva risposto con fastidio o con una presuntuosa sufficienza. Non abbiamo desistito e abbiamo partecipato in maniera costruttiva nelle poche occasioni in cui \u00e8 stato possibile aprire un confronto politico e programmatico come nel caso della gestione delle partecipate, del bilancio comunale e del piano di rientro, del porto, dei rifiuti.<br \/>\nIl COVID avrebbe dovuto rafforzare lo stare assieme, consentire di riprendere valori e contenuti del patto elettorale senza rinchiudersi nel \u201crecinto amministrativo\u201d dove la vecchia struttura dirigenziale ha avuto il sopravvento. Proprio quella struttura che ha non poche responsabilit\u00e0 per lo stato in cui \u00e8 ridotto il comune di Brindisi.<\/p>\n<p>Ne \u00e8 conseguito, secondo noi, un progressivo isolamento e ne ha fatto le spese qualsiasi idea di partecipazione e di coinvolgimento della citt\u00e0, delle organizzazioni sociali e civiche, dei quartieri.<\/p>\n<p>Le nostre preoccupazioni erano condivise anche da chi con noi dette vita alla lista di \u201cLiberi e Uguali per Brindisi\u201d che consent\u00ec a Rossi e alla coalizione di andare al ballottaggio e vincere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A due anni dalle elezioni, nel luglio di quest\u2019anno, mentre si parlava di nuovi equilibri politici in seno al consiglio comunale, alcuni di noi chiesero un incontro al Sindaco e nella lettera di richiesta si scriveva:<br \/>\n&#8230;&#8230;\u201d<em>Per noi non cambiano valori, pensiero politico e tantomeno modalit\u00e0 di azione e partecipazione.<\/em><br \/>\n<em>L\u2019impegno \u00e8 stato sempre quello di portare a termine il lavoro che abbiamo scritto a pi\u00f9 mani nel programma; ad oggi nessuna analisi \u00e8 stata fatta per analizzare quanto fatto rispetto a quel programma; non \u00e8 stata fatta una verifica sulla sua attualit\u00e0 e attuabilit\u00e0, sulle strategie utilizzate, sull\u2019apprezzamento della citt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Oggi, avendo misurato solo parzialmente gli effetti del Covid-19 e dovendo prevedere quelli che potrebbero manifestarsi nel medio\/lungo periodo su una citt\u00e0 stremata, abbiamo il sacrosanto dovere di immaginare un percorso, probabilmente diverso da quello preventivato, che tenga insieme lavoro e sviluppo, ambiente e qualit\u00e0 della vita, senza escludere scelte coraggiose, e, magari nell\u2019immediato, impopolari soprattutto per le condizioni finanziarie in cui versa il comune e come tali dovrebbero essere condivise con i corpi intermedi e con la citt\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Un impegno per portare Brindisi fuori dalla palude dei danni ambientali, delle finanze disastrate, della disoccupazione crescente, della criminalit\u00e0 giovanile, delle crisi di molti settori produttivi.<\/em><br \/>\n<em>Un impegno il nostro che confligge con quei rapporti esclusivi e privilegiati che si sono instaurati tra il sindaco e rappresentanti della maggioranza che hanno fatto diventare l\u2019amministrazione sorda alle istanze di una citt\u00e0 che ha bisogno di idee , di proposte, di progetti per affrontare quelle tante criticit\u00e0 che stanno sempre l\u00ec con tutta la loro urgenza: il porto, l\u2019industria chimica, quella aeronautica, quella energetica, quella metalmeccanica e la convivenza di queste con una \u201cnuova agricoltura\u201d e con un \u201cnuovo turismo\u201d&#8230;..<\/em><\/p>\n<p>Sono parole di cinque mesi fa cui segu\u00ec un incontro di una nostra delegazione con il Sindaco ed una ennesima promessa di confronto poi non mantenuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sentiamo, pertanto, sereni per i nostri continui tentativi di correggere un atteggiamento di autosufficienza al limite della supponenza che a nostro parere contrasta con qualsiasi possibilit\u00e0 di governo di una citt\u00e0 in difficolt\u00e0.<br \/>\nOggi riteniamo una necessit\u00e0 coinvolgere la maggioranza delle forze politiche, i ceti produttivi, le organizzazioni degli imprenditori<br \/>\ni sindacati, le associazioni sociali e culturali, la societ\u00e0 brindisina con le sue competenze e ansie, per fronteggiare con rigore e fermezza lo stato finanziario del Comune, la crisi economica, sociale e produttiva della citt\u00e0. Una crisi che il COVID sta aggravando e ulteriormente aggraver\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 si affrontano aprendosi alla citt\u00e0 ed il confronto sulle questioni deve essere trasparente, rispettoso e franco. E questo richiede anche un progetto politico che ad oggi ci sembra privo di consistenza, di alleanze e di prospettiva. Le divisioni, le separazioni sono la dannazione di questa citt\u00e0 e sono causa anche della sua scarsa rappresentativit\u00e0 regionale. La mancata elezione di un rappresentante della citt\u00e0 in consiglio regionale e per quanto ci riguarda quella di Carmelo Grassi \u00e8 il risultato di queste divisioni e separazioni e di una ingenua subalternit\u00e0 ai poteri costituiti.<br \/>\n\u00c8 il momento di costruire unit\u00e0 e di ricomporre le separazioni sedimentatesi in citt\u00e0 negli anni e non solo in questi ultimi.<br \/>\nE\u2019 naturale che di tale necessit\u00e0 si dovrebbe far carico innanzitutto il Pd, maggiore partito della coalizione e data l\u2019importanza che la citt\u00e0 capoluogo riveste, sarebbe auspicabile il coinvolgimento della sua rappresentanza provinciale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sarebbe pertanto necessaria e auspicabile una riflessione comune per fare il punto su questi anni di attivit\u00e0 amministrativa, indispensabile anche per ricreare nuove condizioni per il futuro del centro sinistra.<br \/>\nFarsi carico della difficile situazione politica e amministrativa, a partire da quella finanziaria, richiederebbe umilt\u00e0 e un rinnovato impegno a partire da tutte le forze e dai movimenti che definirono nel 2018 la coalizione che consent\u00ec a Rossi di diventare Sindaco di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giovanni Caforio<br \/>\nGiovanni avv. Brigante<br \/>\nAlessandra Amoruso<br \/>\nPaolo Perrino<br \/>\nFerruccio Leoci<br \/>\nCarmine Dipietrangelo<br \/>\nRino Iaia<br \/>\nCristiano D\u2019Errico<br \/>\nFrancesco D\u2019aprile<br \/>\nRino Giosa<br \/>\nGianluca Cirillo<br \/>\nAntonio arch. D\u2019aprile<br \/>\nGiovanni Brigante<br \/>\nBina Valentini<br \/>\nGiuseppe Ferraro<br \/>\nVito Gloria<br \/>\nStefano Baldassare<br \/>\nAnnalisa Presta<br \/>\nMaurizio Isidoro<br \/>\nIolanda Carulli<br \/>\nCostantino Lillo<br \/>\nOrnella Stamerra<br \/>\nFabrizio Isidoro<br \/>\nFrancesca Ponticelli<br \/>\nPaolo Curiano\u2019<br \/>\nSandro Citiolo<br \/>\nClaudia Giurgola<br \/>\nFabio Ruggiero<br \/>\nRosanna Ferraro<br \/>\nVincenzo Albano<br \/>\nOlga Nuzzo<br \/>\nMassimo Morano<br \/>\nGiuseppe Nigro<br \/>\nMassimo De Carlo<br \/>\nDamiano Sciarra<br \/>\nFrancesca Donnicola<br \/>\nNunzio Farina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione politica e amministrativa della citt\u00e0, che ha avuto come epilogo le dimissioni dell\u2019assessore Cristiano D\u2019Errico e la nomina del commissario ad acta per il bilancio, richiede a tutti una seria riflessione, scevra da qualsiasi tatticismo, una assunzione di responsabilit\u00e0 di fronte alla citt\u00e0. 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