{"id":179352,"date":"2020-11-24T02:13:28","date_gmt":"2020-11-24T01:13:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=179352"},"modified":"2020-11-24T22:15:33","modified_gmt":"2020-11-24T21:15:33","slug":"partita-la-5-edizione-del-forum-of-mediterranean-women-journalists","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/partita-la-5-edizione-del-forum-of-mediterranean-women-journalists\/","title":{"rendered":"Partita la 5^ edizione del Forum of Mediterranean Women Journalists"},"content":{"rendered":"<p><em>Forum of Mediterranean Women Journalists \u2013 5th edition<\/em><br \/>\n<em>#WomenLivesMatter #WLM #PressFreedomMatter #FMWJ<\/em><br \/>\n<em>WEBINAR il 23-24-25-26-27-28-29-30 novembre 2020 e il 1\u00b0 dicembre<\/em><br \/>\n<em>su piattaforma FAD-DAD<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019evento internazionale si sposta interamente sul web: 18 panel, cento ospiti, collegamenti da quattro Continenti. Tutti i panel con crediti per la formazione professionale dei giornalisti. Verranno presentati i risultati del monitoraggio sull\u2019impatto dello smart working delle giornaliste sul livello della libert\u00e0 d\u2019espressione e informazione durante il lockdown in Italia<br \/>\nALLE ORE 11:00 LA CONFERENZA STAMPA IN DIRETTA FACEBOOK SU: https:\/\/www.facebook.com\/forumgiornaliste\/live\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BARI \u2013 Torna il Forum of Mediterranean Women Journalists (Forum delle Giornaliste del Mediterraneo) e, da oggi e fino all\u20191 dicembre, si sposta interamente on line: la quinta edizione propone il tema #Womenlivesmatter #PressFreedomMatter: le vite delle donne contano, la libert\u00e0 d\u2019informazione conta. Quale informazione sui diritti, e quali diritti, a 70 anni dall\u2019approvazione della CEDU?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LE NOVITA\u2019 DELLA QUINTA EDIZIONE DEL FORUM<br \/>\nDue sono le novit\u00e0 dell\u2019edizione 2020: il Forum si svolger\u00e0 su piattaforma on line, per via delle misure anti Covid 19; tutti i seminari sono inseriti nel percorso di formazione professionale per i giornalisti, obbligatorio per legge. Seguendo i panel, in totale sono 18, si ottiene il riconoscimento di crediti, anche di deontologia.<br \/>\nIl Forum, nato da un\u2019idea della giornalista pugliese Maril\u00f9 Mastrogiovanni, direttora della testata il Tacco d\u2019Italia e docente a contratto dell\u2019Universit\u00e0 di Bari, \u00e8 organizzato dall\u2019associazione GiULiA, Giornaliste Unite Libere Autonome, dalla cooperativa di giornalisti IdeaDinamica scarl e dall\u2019APS Giornaliste del Mediterraneo, in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Bari e il Master in Giornalismo di Uniba. E\u2019 sostenuto dal Corecom Puglia e dalla Consigliera di parit\u00e0 della Regione Puglia.<br \/>\nTanti patrocini, italiani e internazionali. Tra quelli italiani: Ordine nazionale dei giornalisti, FNSI, Ossigeno per l\u2019Informazione, Creis, Centro europeo per l\u2019innovazione sostenibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL TEMA DELLA QUINTA EDIZIONE<br \/>\nL\u2019obiettivo di creare ponti e abbattere muri per promuovere una riflessione sul ruolo delle giornaliste investigative e di frontiera, come presidio di Democrazia, dunque di Pace, \u00e8 il leit motiv di ogni edizione. Quest\u2019anno il Forum of Mediterranean women journalists lancia il tema #Womenlivesmatter #PressFreedomMatter: le vite delle donne contano, la libert\u00e0 d\u2019informazione conta. Quale informazione sui diritti, e quali diritti, a 70 anni dall\u2019approvazione della CEDU?<br \/>\nLa convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell\u2019uomo e delle libert\u00e0 fondamentali o CEDU compie 70 anni, ed \u00e8 sulla sua reale applicazione, soprattutto in relazione al diritto d\u2019espressione e informazione, che verter\u00e0 la riflessione delle giornaliste del Forum. L\u2019articolo 9 e 10 della CEDU e l\u2019articolo 19 della Dichiarazione dei diritti umani, che sanciscono l\u2019inviolabilit\u00e0 della libert\u00e0 d\u2019espressione e di informazione, sono largamente disattesi.<br \/>\nAl tempo della pandemia Covid 19 e dopo 25 anni dall\u2019approvazione dell\u2019accordo di Pechino, le donne (anche le giornaliste) sono costrette ancora a fare i conti con il pericoloso arretramento dei diritti civili conquistati, con inevitabili ripercussioni sulle effettive libert\u00e0 d\u2019espressione e d\u2019informazione in Europa. E\u2019, quindi, necessario analizzare la qualit\u00e0 d\u2019informazione in Italia e in Europa, creare spazi di libert\u00e0 d\u2019espressione per le giornaliste, garantire un\u2019azione di advocacy gratuita per le giornaliste minacciate, immaginare percorsi di sostegno e assistenza psicologica, logistica, finanziaria. Se l\u2019informazione \u00e8 sotto attacco, l\u2019informazione fatta dalle donne \u00e8 nel mirino.<br \/>\nIl Forum intende proporsi, come \u00e8 accaduto in ogni altra edizione, come momento di analisi delle tendenze in atto e proposta di temi universali su cui indirizzare il dibattito per l\u2019anno successivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CENTO OSPITI QUATTRO CONTINENTI: GIORNALISTE, DOCENTI, RICERCATRICI, ATTIVISTE E DIRIGENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE<br \/>\nSono previsti gli interventi di cento ospiti tra giornaliste, ricercatrici, docenti, attiviste, dirigenti della pubblica amministrazione, collegate da quattro Continenti.<br \/>\nTra le speaker, anche Jineth Bedoya Lima, collegata da Bogot\u00e0 (Colombia), vincitrice del presso freedom prize \u201cGuillermo Cano\u201d di Unesco; Marceline Naudi, collegata da Malta, presidente del Grevio, organo in seno al Consiglio d\u2019Europa (Coe) per l\u2019attuazione della Convenzione di Instanbul; Yassin Wardere, direttore di The Voice of America per il Corno d\u2019Africa, collegato da Nairobi, e poi collegamenti da Francia, Albania, Spagna, Polonia, Ungheria, Afghanistan. Un\u2019unica voce, cento modi per dire \u201cWomen Lives Matter\u201d, \u201cpress freedom matter, per arrivare a un \u201coutput\u201d concreto, cos\u00ec come avvenuto nelle precedenti edizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CINQUE ANNI DI PROPOSTE E AZIONI CONCRETE<br \/>\nNella prima edizione: il protocollo d\u2019Intesa per l\u2019utilizzo del corretto linguaggio di genere nella Pubblica Amministrazione. Un vero e proprio format, ad oggi sempre valido, a disposizione di tutti gli enti locali, perch\u00e9 lo facciano proprio e introducano il linguaggio di genere anche sui documenti amministrativi della Pubblica Amministrazione. Redatto da Giulia giornaliste in collaborazione con la Consigliera di parit\u00e0, UniSalento e UniBa.<\/p>\n<p>Nella seconda edizione del Forum: la presentazione del \u201cManifesto di Venezia\u201d e del relativo libro sul linguaggio della violenza. E\u2019 notizia di ieri che quei principi contenuti nel Manifesto di Venezia, sono diventati un nuovo articolo, il 5bis, all\u2019interno del Testo Unico dei doveri del giornalista. Siamo orgogliose di aver contribuito alla formazione e alla sensibilizzazione sul tema.<br \/>\nNella terza edizione: presentazione della \u201cBanca delle 100 esperte\u201d, realizzata dall\u2019associazione Giulia giornaliste; il protocollo d\u2019intesa tra Uniba, Giulia giornaliste, il Centro per l\u2019innovazione e la creativit\u00e0 diretto dal prof. Gianluigi De Dennaro e il Creis (Centro europeo per l\u2019innovazione sostenibile) per l\u2019estensione della \u201cBanca delle 100 esperte\u201d alle esperte del Sud, grazie all\u2019impulso di Uniba.<br \/>\nNella quarta edizione: \u00e8 stata presentata la \u201cCarta di Assisi\u201d per un giornalismo etico e il Manifesto \u201cMedia donne e sport\u201d, due nuove linee guida per l\u2019applicazione della deontologia professionale nella pratica giornalistica; \u00e8 stata presentata la ricerca-inchiesta \u201cTra precariet\u00e0 e minacce, uno sguardo \u201ca Sud\u201d di genere e generazionale sul fenomeno globale della pressphobia, realizzata dai praticanti del master in Giornalismo di Uniba e sostenuta dal Corecom Puglia.<br \/>\nNella quinta edizione saranno presentati i risultati del monitoraggio sull\u2019impatto dello smart working delle giornaliste sul livello della libert\u00e0 d\u2019espressione e informazione durante il lockdown in Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA PROCEDURA DI ISCRIZIONE PER SEGUIRE I SEMINARI<br \/>\nPer consentire la partecipazione dei giornalisti on line \u00e8 stata scelta la piattaforma SkipinFad, progettata dalla societ\u00e0 OpenLabIT srl, start-up innovativa di Copertino, in provincia di Lecce. Il sistema permette di monitorare sia gli accessi che la frequenza.<br \/>\nIl programma completo dei panel \u00e8 consultabile sul sito www.giornaliste.org.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forum of Mediterranean Women Journalists \u2013 5th edition #WomenLivesMatter #WLM #PressFreedomMatter #FMWJ WEBINAR il 23-24-25-26-27-28-29-30 novembre 2020 e il 1\u00b0 dicembre su piattaforma FAD-DAD &nbsp; L\u2019evento internazionale si sposta interamente sul web: 18 panel, cento ospiti, collegamenti da quattro Continenti. Tutti i panel con crediti per la formazione professionale dei giornalisti. 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