{"id":17953,"date":"2014-07-17T16:38:38","date_gmt":"2014-07-17T14:38:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=17953"},"modified":"2014-07-17T16:38:38","modified_gmt":"2014-07-17T14:38:38","slug":"legambiente-brindisi-patto-dei-sindaci-occasione-perduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-brindisi-patto-dei-sindaci-occasione-perduta\/","title":{"rendered":"Legambiente Brindisi: &#8220;patto dei Sindaci, occasione perduta?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto l&#8217;incontro in cui la societ\u00e0 Ernst &amp; Young ha chiesto la partecipazione alla\u00a0costruzione del \u201cPatto dei Sindaci per le citt\u00e0 sostenibili in Europa\u201d nell&#8217;Area vasta\u00a0Brindisina.<br \/>\nErano quasi completamente assenti gli stakeholders invitati ed i rappresentanti politici ed\u00a0istituzionali. Nell&#8217;incontro Legambiente ha ribadito le critiche per la mancata consultazione\u00a0preventiva sull&#8217;impostazione e sull&#8217;affidamento dei lavori, ricordando, fra l&#8217;altro, che\u00a0l&#8217;adesione al Patto dei Sindaci, come d&#8217;altronde l&#8217;atto formalizzato pi\u00f9 di due anni fa dal\u00a0Commissario prefettizio dimostra, \u00e8 impegnativa per i singoli Comuni firmatari dell&#8217;impresa e\u00a0non per organismi di raccordo quale l&#8217;Area Vasta.<br \/>\nLa realizzazione dell&#8217;inventario delle emissioni e del \u201cPiano d&#8217;azione per l&#8217;energia\u00a0sostenibile\u201d (PAES), oltre al successivo Piano Energetico Comunale (PEC), gia previsto dalla\u00a0L. 10\/1991, non possono che essere riferite alle singole citt\u00e0 aderenti, in considerazione delle\u00a0specifiche tipicit\u00e0 e criticit\u00e0 e degli indicatori che rappresentano gli ecosistemi urbani e gli\u00a0impatti su di essi; non esiste quindi un \u201cpensiero unico\u201d a cui richiamarsi nell&#8217;Area Vasta\u00a0brindisina e, in particolare, non ha alcun senso comune e scientifico un PAES su Brindisi che\u00a0non analizzi in modo integrato citt\u00e0, porto e area industriale, contrariamente a quanto\u00a0affermato da Ernst &amp; Young che esclude dall&#8217;inventario delle emissioni qualsiasi lettura\u00a0integrata con i grandi impianti; \u00e8 evidente che per l\u2019area di Brindisi, ad esclusione dei 7\u00a0grandi impianti inseriti nella normativa ETS (ENEL, Edipower, ecc.) ve ne sono molti altri\u00a0che vanno necessariamente inseriti nel \u201cPiano Territoriale\u201d del comune di Brindisi, previsto\u00a0nel \u201cPatto dei Sindaci\u201d.<br \/>\nI dati da riportare nell&#8217;inventario sono ampiamente disponibili preso l&#8217;ARPA e comunque\u00a0consultabili in rete, cos\u00ec come quelli sui consumi energetici, ma il lavoro da compiere per il\u00a0Patto dei Sindaci \u00e8 altra cosa.<br \/>\n\u00c8 bene ricordare che la base fondante del Patto dei Sindaci \u00e8 il documento \u201cEnergia per un\u00a0mondo che cambia\u201d, approvato dall&#8217;Unione Europea il 9\/3\/2007: in esso si fissano gli\u00a0obiettivi della riduzione di CO2 del 20% e dei consumi energetici del 20% grazie ad\u00a0efficientamento e risparmio, con il 20% dei consumi di energia elettrica da coprire con le fonti\u00a0rinnovabili. Tali obbiettivi vengono portati all&#8217;80% nel \u201cEnergy road map\u201d al 2050.<br \/>\nAltro fondamento del Patto dei Sindaci\u201d e della \u201cCarta di Lipsia\u201d era la \u201cCarta di Aalborg\u201d,\u00a0sulla cui base sono state redatte le \u201cAgende 21\u201d, anche a Brindisi, ma di tale indispensabile\u00a0strumento conoscitivo non c&#8217;\u00e8 traccia nella documentazione presentata da \u201cErnst &amp; Young\u201d\u00a0(come, d&#8217;altronde, del progetto POMA e del Piano di risanamento dell&#8217;Area ad elevato rischio\u00a0di crisi ambientale, rispetto alla quale soltanto avrebbe potuto essere giustificata la forzatura\u00a0di allargare le competenze ad un&#8217;Area vasta).<\/p>\n<p>Va anche ricordato ci\u00f2 che \u00e8 previsto nel Protocollo di Kyoto, da cui sono scaturiti Decreti,\u00a0quale quello del Governo italiano del 2006, che impongono, contrariamente da quanto\u00a0affermato da Ernst &amp; Young, obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per singola fonte,\u00a0avendo come riferimento i valori registrati nel 1990.<br \/>\nL&#8217;Unione Europea, nel fissare gli obiettivi al 2020 ed al 2050, non ha minimamente pensato di\u00a0parcellizzare inventario delle emissioni ed impegni per la riduzione di esse e dei consumi per\u00a0singoli comparti, tanto \u00e8 vero che a tali obbiettivi sono strettamente connessi quello di ridurre\u00a0sensibilmente le produzioni elettriche da impianti termoelettrici che abbiano come\u00a0combustibili petrolio, carbone e gas e di portare l&#8217;incidenza delle fonti rinnovabili fino\u00a0all&#8217;80%.<br \/>\nCome si pu\u00f2 pensare di rendere credibile un inventario delle emissioni ed il PAES per\u00a0Brindisi se nell&#8217;impostazione e nel lavoro fino ad ora condotto, si prescinde dalla analisi\u00a0emissiva massica degli impianti esistenti (Sfir, Fiat Avio, Aventis, ecc.) e comunque\u00a0essenziali ai fini del raggiungimento degli obiettivi di riduzione e necessari per una\u00a0pianificazione territoriale in una visione integrata Citt\u00e0-Porto-Area industriale?<br \/>\nQuando ha deciso il Comune di Brindisi, che ha formalizzato la propria adesione al Patto dei\u00a0Sindaci nel 2012, di abdicare dai propri diritti-doveri per affidare i propri compiti all&#8217;Area\u00a0Vasta brindisina?<br \/>\nSfugge forse che tutta la documentazione da trasmettere deve avere l\u2019avallo del Consiglio\u00a0Comunale che, se pur assente, nel periodo di commissariamento, deve oggi ratificare le\u00a0attivit\u00e0 e le procedure da seguire per il Patto.<br \/>\nLegambiente fa pressante appello al Comune di Brindisi, alle forze politiche e sociali ed a\u00a0tutti gli stakeholders interessati, affinch\u00e9, leggendo attentamente disposizioni, obblighi\u00a0(compreso quelli temporali fino ad ora non rispettati) e soprattutto opportunit\u00e0 contenute nel\u00a0\u201cPatto dei Sindaci per le citt\u00e0 sostenibili in Europa\u201d si faccia in modo che sia il Comune di\u00a0Brindisi ad appropriarsi del proprio ruolo e rediga l&#8217;inventario delle emissioni ed il PAES\u00a0sulla base dei dati, delle analisi e della prospettazione degli obiettivi su Citt\u00e0-Porto-Area\u00a0Industriale ed acceda, grazie ad un Piano credibile, agli ingenti finanziamenti che la UE mette\u00a0a disposizione in via prioritaria per i Sindaci che rispettino quanto disposto nel Patto\u00a0richiamato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMUNICATO STAMPA DIRETTIVO LEGAMBIENTE BRINDISI &#8211; CIRCOLO TONINO DI GIULIO<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto l&#8217;incontro in cui la societ\u00e0 Ernst &amp; Young ha chiesto la partecipazione alla\u00a0costruzione del \u201cPatto dei Sindaci per le citt\u00e0 sostenibili in Europa\u201d nell&#8217;Area vasta\u00a0Brindisina. Erano quasi completamente assenti gli stakeholders invitati ed i rappresentanti politici ed\u00a0istituzionali. Nell&#8217;incontro Legambiente ha ribadito le critiche per la mancata consultazione\u00a0preventiva sull&#8217;impostazione e sull&#8217;affidamento dei lavori, ricordando, fra l&#8217;altro, che\u00a0l&#8217;adesione al Patto dei Sindaci, come d&#8217;altronde l&#8217;atto formalizzato pi\u00f9 di due anni fa dal\u00a0Commissario prefettizio dimostra, \u00e8 impegnativa per i singoli Comuni firmatari dell&#8217;impresa e\u00a0non per organismi di raccordo quale l&#8217;Area Vasta. La realizzazione dell&#8217;inventario delle emissioni e del \u201cPiano d&#8217;azione per l&#8217;energia\u00a0sostenibile\u201d (PAES), oltre al successivo Piano Energetico Comunale (PEC), gia previsto dalla\u00a0L. 10\/1991, non possono che essere riferite alle singole citt\u00e0 aderenti, in considerazione delle\u00a0specifiche tipicit\u00e0 e criticit\u00e0 e degli indicatori che rappresentano gli ecosistemi urbani e gli\u00a0impatti su di essi; non esiste quindi un \u201cpensiero unico\u201d a cui richiamarsi nell&#8217;Area Vasta\u00a0brindisina e, in particolare, non ha alcun senso comune e scientifico un PAES su Brindisi che\u00a0non analizzi in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1250,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[33,262],"class_list":["post-17953","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-brindisi","tag-legambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17953","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17953"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17954,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17953\/revisions\/17954"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1250"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}