{"id":179905,"date":"2020-12-06T02:07:40","date_gmt":"2020-12-06T01:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=179905"},"modified":"2020-12-06T10:10:36","modified_gmt":"2020-12-06T09:10:36","slug":"pazienti-cronici-e-covid-positivi-il-progetto-di-telemonitoraggio-asl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pazienti-cronici-e-covid-positivi-il-progetto-di-telemonitoraggio-asl\/","title":{"rendered":"Pazienti cronici e Covid positivi, il progetto di telemonitoraggio Asl"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019innovazione tecnologica e la telemedicina possono contribuire a migliorare la qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie. E\u2019 nato con questo obiettivo TeleHomeCare, il progetto di telemonitoraggio della Asl di Brindisi, attivato in via sperimentale a Ceglie Messapica nel mese di ottobre del 2015 e successivamente esteso a tutta la provincia.<\/p>\n<p>Nella prima fase della pandemia, da marzo a maggio il servizio di telemedicina \u00e8 stato impiegato anche nella gestione e monitoraggio dei pazienti ricoverati nelle strutture post Covid di Ceglie Messapica, Mesagne e Cisternino e nelle residenze sanitarie in cui si sono verificati contagi. Il telemonitoraggio viene utilizzato attualmente negli ospedali di Brindisi e Ostuni, nonch\u00e9 nel domicilio dei pazienti seguiti dalle Unit\u00e0 speciali di continuit\u00e0 assistenziale (Usca).<\/p>\n<p>\u201cI destinatari del servizio di telemedicina \u2013 spiega il direttore di Distretto Franco Galasso, responsabile scientifico di TeleHomeCare \u2013 sono i pazienti affetti da patologie croniche come broncopneumopatia cronica ostruttiva, scompenso cardiaco e diabete, in fase di instabilit\u00e0 clinica, mentre gli attori del progetto sono i medici di medicina generale, gli specialisti, gli infermieri dell\u2019Adi, i caregiver e i familiari. I pazienti, selezionati e inquadrati secondo il livello di fragilit\u00e0, vengono seguiti dai propri medici di famiglia attraverso il telemonitoraggio dei parametri vitali con l\u2019utilizzo di device H@H, Hospital at Home, in grado di rilevare temperatura corporea, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, attivit\u00e0 elettrica del cuore e saturazione di ossigeno\u201d.<\/p>\n<p>Complessivamente nei tre anni di sperimentazione (ottobre 2015 &#8211; settembre 2018), sono stati arruolati 308 pazienti: 73 affetti da Bpco, 93 da scompenso cardiaco e 142 da diabete, con un tempo medio di monitoraggio per paziente di 25 giorni.<br \/>\n\u201cL\u2019invecchiamento della popolazione, il cambiamento dei bisogni di salute e, in ultimo, l\u2019emergenza Covid \u2013 aggiunge il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone &#8211; rappresentano una prova impegnativa per il Servizio sanitario e per la medicina del territorio. L\u2019implementazione dei servizi di telemedicina \u00e8 una sfida organizzativa importante per il miglioramento della gestione di molti pazienti nel nuovo rapporto ospedale-territorio\u201d.<br \/>\n\u201cSulla base dei risultati ottenuti a Ceglie Messapica \u2013 prosegue Galasso &#8211; la sperimentazione \u00e8 stata estesa all\u2019intero territorio della Asl: alle 11 apparecchiature gi\u00e0 utilizzate se ne sono aggiunte 52 carrellabili e 96 portatili, con una gara aggiudicata a un\u2019azienda che si occupa anche di movimentazione, assistenza informatica e sanificazione dei dispositivi. Dal mese di luglio 2019 fino a febbraio 2020 sono stati presi in carico 88 pazienti e nel contempo \u00e8 stato attivato nel Pta di Ceglie Messapica il Centro servizi telemonitoraggio che garantisce la realizzazione di una rete di collegamento stabile e continua con tutta la platea di pazienti e medici. I dati affluiscono al Centro che funge da collettore, trasmette tempestivamente al medico di famiglia i valori fuori soglia e si accerta tramite contatto telefonico o sms che siano stati letti\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019ulteriore estensione del servizio riguarda, come gi\u00e0 detto, la gestione domiciliare da parte delle Usca dei pazienti affetti da Covid in forma lieve o moderata. \u201cLa presenza di un infermiere nelle Usca &#8211; continua Galasso &#8211; ha consentito nel mese di novembre l\u2019esecuzione, a favore di persone affette da Covid in isolamento domiciliare, di una serie di prestazioni come prelievi, trasfusioni e medicazioni, oltre all\u2019attivazione del telemonitoraggio per pazienti pi\u00f9 problematici con la consegna a domicilio e l\u2019addestramento all\u2019uso dei dispositivi. L\u2019iniziativa &#8211; conclude &#8211; \u00e8 stata proposta come supporto tecnologico dell\u2019attivit\u00e0 gi\u00e0 strutturata di assistenza domiciliare: i risultati clinici hanno evidenziato un miglior controllo della patologia attraverso il monitoraggio dei parametri vitali che ha permesso di modificare il trattamento farmacologico e ottimizzare la gestione clinica. Evitare un ricovero e ridurre le giornate di degenza porta a liberare risorse, ma soprattutto a un vantaggio per il paziente\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA ASL BR<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019innovazione tecnologica e la telemedicina possono contribuire a migliorare la qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie. E\u2019 nato con questo obiettivo TeleHomeCare, il progetto di telemonitoraggio della Asl di Brindisi, attivato in via sperimentale a Ceglie Messapica nel mese di ottobre del 2015 e successivamente esteso a tutta la provincia. Nella prima fase della pandemia, da marzo a maggio il servizio di telemedicina \u00e8 stato impiegato anche nella gestione e monitoraggio dei pazienti ricoverati nelle strutture post Covid di Ceglie Messapica, Mesagne e Cisternino e nelle residenze sanitarie in cui si sono verificati contagi. 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