{"id":180872,"date":"2020-12-28T15:47:29","date_gmt":"2020-12-28T14:47:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=180872"},"modified":"2020-12-28T15:47:29","modified_gmt":"2020-12-28T14:47:29","slug":"opere-portuali-accolto-il-ricorso-dellauthority-dattis-adesso-si-accertino-le-responsabilita-del-blocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/opere-portuali-accolto-il-ricorso-dellauthority-dattis-adesso-si-accertino-le-responsabilita-del-blocco\/","title":{"rendered":"Opere portuali, accolto il ricorso dell&#8217;Authority, D&#8217;Attis: &#8220;adesso si accertino le responsabilit\u00e0 del blocco&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale dell\u2019Adriatico Meridionale in relazione all\u2019accertamento di conformit\u00e0 di alcune opere relative al completamento delle infrastrutture di security nel porto di Brindisi. Sono stati annullati, pertanto, gli effetti della sentenza emessa precedentemente dal Tar Puglia (che aveva respinto tale ricorso).<br \/>\nViene stabilito in via definitiva che le opere realizzate nel porto risultano conformi alle destinazioni urbanistiche del Piano urbanistico comunale.<br \/>\nSi mette fine, quindi, ad una vicenda che ha tenuto paralizzata la struttura portuale brindisina per pi\u00f9 di cinque anni, con i conseguenti danni in termini di crescita dell\u2019economia di settore e di competitivit\u00e0 dello stesso porto.<br \/>\nIl Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche, infatti, nel 2018 aveva respinto definitivamente la domanda formulata dall\u2019ente portuale brindisino.<br \/>\nDa qui il ricorso dell\u2019ADSP dapprima al Tar e poi al Consiglio di Stato (tra gli enti che si sono opposti, costituendosi in giudizio contro l\u2019ente portuale, vi \u00e8 stato anche il Comune di Brindisi).<br \/>\nE\u2019 evidente, a questo punto, che sull\u2019intera vicenda corre l\u2019obbligo di fare chiarezza. Non si pu\u00f2 bloccare la crescita di un territorio per cavilli burocratici e per interpretazioni poi ritenute errate dai giudici del Consiglio di Stato. Qualcuno, insomma, dovr\u00e0 assumersi la responsabilit\u00e0 di quanto accaduto. Proprio per questo, adotter\u00f2 ogni iniziativa possibile perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, non escludendo anche un ricorso alla magistratura penale e alla procura della Corte dei conti per quanto di propria competenza.<br \/>\nLo ha dichiarato il parlamentare brindisino di Forza Italia Mauro D\u2019Attis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale dell\u2019Adriatico Meridionale in relazione all\u2019accertamento di conformit\u00e0 di alcune opere relative al completamento delle infrastrutture di security nel porto di Brindisi. Sono stati annullati, pertanto, gli effetti della sentenza emessa precedentemente dal Tar Puglia (che aveva respinto tale ricorso). Viene stabilito in via definitiva che le opere realizzate nel porto risultano conformi alle destinazioni urbanistiche del Piano urbanistico comunale. Si mette fine, quindi, ad una vicenda che ha tenuto paralizzata la struttura portuale brindisina per pi\u00f9 di cinque anni, con i conseguenti danni in termini di crescita dell\u2019economia di settore e di competitivit\u00e0 dello stesso porto. Il Provveditorato interregionale per le Opere Pubbliche, infatti, nel 2018 aveva respinto definitivamente la domanda formulata dall\u2019ente portuale brindisino. Da qui il ricorso dell\u2019ADSP dapprima al Tar e poi al Consiglio di Stato (tra gli enti che si sono opposti, costituendosi in giudizio contro l\u2019ente portuale, vi \u00e8 stato anche il Comune di Brindisi). 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