{"id":180918,"date":"2020-12-29T14:40:31","date_gmt":"2020-12-29T13:40:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=180918"},"modified":"2020-12-29T16:43:39","modified_gmt":"2020-12-29T15:43:39","slug":"consiglio-generale-cisl-taranto-brindisi-sintesi-dei-principali-interventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/consiglio-generale-cisl-taranto-brindisi-sintesi-dei-principali-interventi\/","title":{"rendered":"Consiglio Generale Cisl Taranto Brindisi: sintesi dei principali interventi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sintesi relazione introduttiva di Francesco Solazzo, Segretario Generale<\/strong><br \/>\nStiamo per lasciarci alle spalle un anno che ha totalmente stravolto la nostra vita; l\u2019esperienza del Coronavirus dovrebbe insegnare che il bene degli uni non pu\u00f2 essere alternativo al bene degli altri, perci\u00f2 oggi, il primo compito cui assolvere \u00e8 ricondurre al centro della programmazione economica e sociale del Paese il rispetto della dignit\u00e0 di ogni persona. Il Servizio Sanitario Nazionale se pur basato su principi tra i pi\u00f9 solidaristici al mondo, ha manifestato tutte le sue fragilit\u00e0 sia perch\u00e9 materia di competenza concorrente con le Regioni sia perch\u00e9 gestito da una politica caratterizzata, in un caso e nell\u2019altro, da tagli lineari costanti e con una filosofia che ha privilegiato la logica aziendalista in cui la tutela e la prevenzione della salute \u00e8 venuta sempre meno.<br \/>\nC\u2019\u00e8 quindi la necessit\u00e0 di investire in strutture ospedaliere e sanitarie nuove, posti letto, terapie intensive, tecnologie avanzate, telemedicina, organici, medici, infermieri, OSS ma soprattutto va riconsiderato il sistema sanitario tenendo conto dell\u2019invecchiamento demografico e del bassissimo tasso di natalit\u00e0 che caratterizzano il nostro Paese; i 9 miliardi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza non possono rispondere a tali esigenze perci\u00f2 l\u2019utilizzo del MES sanitario rappresenta una necessit\u00e0 improcrastinabile.<br \/>\nLa pandemia ha cambiato anche il modo con il quale la scuola \u00e8 percepita, nonch\u00e9 il suo valore sociale ed economico per il Paese; non si pu\u00f2 continuare ad ignorare quanto possano risultare discriminanti per i ragazzi e dannosi gli attuali livelli in tema di abbandono e povert\u00e0 educative, tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa. Urge investire in infrastrutture materiali e immateriali, sulle nuove competenze che necessitano al paese e per le quali vanno realizzati importanti investimenti sul capitolo formazione e riqualificazione professionale e soprattutto assunzioni di personale docente a tutti i livelli.<br \/>\nSul tema della clausola sociale relativa al CIS Taranto auspichiamo uno sviluppo sostenibile ponendo attenzione alle aziende locali ed alla manodopera del territorio e prevedendo assunzioni di lavoratori provenienti dai bacini di crisi delle aziende dei complessi industriali e di lavoratori svantaggiati. In merito alla vertenza ex Ilva abbiamo continuato ad esprimere le nostre valutazioni con coerenza e responsabilit\u00e0, manifestando apprezzamento per l\u2019ingresso dello Stato negli assetti proprietari ma nello stesso tempo prudenza per quello che potr\u00e0 essere il piano industriale.<br \/>\nUna sfida \u00e8 prevedere un modello di relazioni industriali partecipativo, che veda i lavoratori protagonisti degli stessi destini della fabbrica e soprattutto garanzia per l\u2019effettiva realizzazione dei piani ambientali ed industriali che si andranno a decidere. Anche con l\u2019avvio del tavolo del CIS Brindisi abbiamo manifestato l\u2019esigenza di attenzione nei confronti del territorio, consapevoli che le opportunit\u00e0 non mancano come la presenza di grossi player dell\u2019energia, come Enel, Eni ed A2A, i quali possono contribuire alla transizione energetica. Avanzeremo pure per il CIS Brindisi la proposta di attivare la stessa clausola sociale con la modalit\u00e0 premiale che \u00e8 stata attivata per il CIS Taranto per coinvolgere nelle relative attivit\u00e0 le imprese e i lavoratori del territorio.<br \/>\nNessuna opportunit\u00e0 che vada oltre la grande industria va trascurata sia su Brindisi che su Taranto, a partire dalle potenzialit\u00e0 produttive storiche che consentano di puntare immediatamente ad una Agricoltura e ad una Agroindustria di qualit\u00e0, ad una economia del mare possibile, ad una ricezione turistica finalmente non solo stagionale e, soprattutto, di respiro sia nazionale che internazionale, dalle tradizioni storiche e dalle eccellenze artistiche e culturali presenti, senza dimenticare le nostre peculiarit\u00e0 geografiche e climatiche n\u00e9 sottovalutare, al contempo, le gravissime carenze infrastrutturali che tagliano la nostra Regione e i nostri territori dai grandi circuiti europei e mondiali.<br \/>\nLa nostra reiterata richiesta di un Patto sociale a largo respiro va anche in questa direzione affinch\u00e9 si possano condividere percorsi per contribuire allo sviluppo economico ed occupazionale delle rispettive aree provinciali.<br \/>\nL\u2019UE ci chiede di intervenire sulla coesione sociale, oltre a quella territoriale e di recuperare le grandi debolezze che pesano sui destini dei nostri giovani e delle nostre donne; questo \u00e8 uno dei compiti fondamentali cui assolvere con il Next generation Eu, che potremmo tradurre in risorse per le generazioni future europee. Quando arriver\u00e0 la fine del blocco dei licenziamenti, a fine marzo prossimo e si riproporranno alle imprese i problemi di liquidit\u00e0, le difficolt\u00e0 si moltiplicheranno, se il Paese si far\u00e0 trovare ancora una volta impreparato. Gi\u00e0 ad oggi si parla di circa 500mila posti di lavoro persi.<br \/>\nL\u2019impulso a nuove politiche di sviluppo andrebbe accompagnata dalla realizzazione di un efficiente sistema di politiche attive del lavoro e di un sistema di ammortizzatori sociali universale. Operazioni queste da compiere al pi\u00f9 presto se si intende concretamente affrontare il tema lavoro e occupazionale; prevedere nella Legge di bilancio 2021 solo 500 Milioni per le politiche attive del lavoro significa non aver compreso la gravit\u00e0 del problema. L\u2019auspicio \u00e8 che gli imminenti vaccini possano ridarci il senso bello della vita, tornare senza timori in mezzo alla gente, stringendoci la mano e soprattutto tornare fisicamente nelle nostre assemblee, considerando anche che andiamo incontro alla stagione congressuale Cisl 2021.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sintesi intervento di Antonio Castellucci, Segretario Generale CISL Puglia<\/strong><br \/>\nCon le speranze autorizzate dal vaccino anti-Covid auspichiamo un recupero di serenit\u00e0 e di superamento delle molteplici paure che hanno colpito il Paese; occorre, per\u00f2, proseguire con responsabilit\u00e0 per venirne fuori tutti insieme.<br \/>\nE\u2019 preoccupante la situazione occupazionale in tutti i settori produttivi.<br \/>\nLe opportunit\u00e0 di cambiamento strutturale del Paese possono sicuramente autorizzare una speranza di futuro ma a condizione che il Governo, spendendo al meglio la mole di risorse europee disponibili, metta al centro della propria azione la questione lavoro ed il recupero del divario Nord-Sud, anche convocando un confronto non puramente formale con i sindacati confederali per concertare interventi specifici ritenuti concreti e prioritari, finanziabili con il Recovery fund.<br \/>\nA livello regionale pugliese va accelerata l\u2019iniziativa istituzionale rispetto alle Zes, ai CIS, alla realizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali e recuperato il rapporto concertativo grazie ad un Patto sociale per l\u2019occupazione e lo sviluppo.<br \/>\nSu ex-Ilva necessitano investimenti salvaguardando occupazione (diretta e indiretta), ambiente, salute e sicurezza e produttivit\u00e0 dello stabilimento ionico.<br \/>\nLa politica regionale recuperi responsabilit\u00e0. Della Cabina di Regia promessa dal presidente della Regione Emiliano auspichiamo una convocazione a brevissimo.<br \/>\nRilancio della crescita e dello sviluppo della Puglia dovranno ritornare ad essere centrali nell\u2019azione di governo con l\u2019attivazione dei tavoli tematici con immediato riguardo al sistema sanitario regionale che ci preoccupa molto, anche perch\u00e9 comincia a cambiare la composizione delle fasce di et\u00e0 che richiedono assistenza e cura.<br \/>\nLa Puglia presenta una questione anziani riguardante la solitudine, la non completa appropriatezza sanitaria, dei servizi sociali e socio-sanitari, l\u2019assenza di una Legge nazionale sulla non autosufficienza, i nuovi bisogni assistenziali cui andrebbe risposto con una specifica domicializzazione dei servizi di cura nel territorio, senza dimenticare che i vaccini anti influenzali non sono stati erogati ancora al 100% e non vorremmo che ci\u00f2 accadesse anche per il vaccino anti-Covid.<br \/>\nServono, dunque, partecipazione, confronto, un Patto sociale, percorsi da condividere con le istituzioni.<br \/>\nSiamo infine impegnati a valorizzare e consolidare sempre pi\u00f9 la nostra Organizzazione con progetti di proselitismo delle Federazioni che, grazie anche al Sistema servizi, rafforzino presenza e qualifichino ancora di pi\u00f9 la presenza Cisl sul territorio pugliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sintesi conclusioni di Ignazio Ganga, Segretario Nazionale Confederale CISL<\/strong><br \/>\nIl Covid ha visto altalenare parole come sconforto e dolore ma anche speranza e rinascita; da qui dobbiamo ripartire, perch\u00e9 il sindacato \u00e8 nato per accompagnare i sentimenti di giustizia, per lavorare migliorando il presente e il futuro del Paese e per renderlo migliore.<br \/>\nLa nostra reazione alla Legge di bilancio, non \u00e8 solo perch\u00e9 non siamo stati coinvolti ma perch\u00e9 \u00e8 chiaramente congiunturale e come tale non riuscir\u00e0 a far recuperare competitivit\u00e0 al Paese, considerando che sviluppo e coesione sociale non sono alternativi ma interdipendenti; per questo ha valore la nostra idea di un Patto sociale.<br \/>\nIl Mezzogiorno, in particolare, necessita di una specifica attenzione; la sua crescita prevista dell\u20191,4 nel 2021 e del 2,5 per il 2022 non ci pu\u00f2 soddisfare, cos\u00ec come intollerabile \u00e8 non far ripartire qui opere infrastrutturali prioritarie, nonostante ci siano progetti e finanziamenti.<br \/>\nAnche sul Recovery fund ci sono molte cifre che non tornano; almeno il 34% deve andare al Mezzogiorno per riallinearlo all\u2019Italia e all\u2019Europa.<br \/>\nQuesta \u00e8 una crisi diversa, straordinaria e atipica e sta colpendo l\u2019economia reale.<br \/>\nBisogna difendere i posti di lavoro, far ripartire l\u2019economia, attuare incisivi investimenti produttivi, rafforzare le politiche sociali, impegnarsi per salvare la democrazia, mettere in sicurezza il Paese di fronte alle forze populiste.<br \/>\nNel magistero di Papa Francesco i valori guida della Cisl, che cambiano completamente le prospettive di approccio alla politica e all\u2019economia, assumendo la corresponsabilit\u00e0 e la partecipazione come contributo quotidiano alle sorti del Paese.<br \/>\nSiamo nel pieno di una seconda ondata pandemica in cui sembra, quasi, che l\u2019insegnamento della prima non sia servita; ad esempio, rispetto ai posti letto di terapia intensiva, siamo ancora sotto di quasi 1.200 postazioni; solo 12 regioni avevano gi\u00e0 presentato un progetto per il recupero delle liste d\u2019attesa, le USCA sono istituite solo al 50% ed \u00e8 ancora sulla carta il servizio infermieristico di assistenza domiciliare.<br \/>\nSe ci sono state importanti risposte congiunturali, pari a 100 miliardi, non ci soddisfano le percentuali di riparto, come i soli 9 miliardi per la sanit\u00e0, che potrebbero farci pagare un prezzo ancora pi\u00f9 salato.<br \/>\nLa sanit\u00e0 \u00e8 l\u2019emblema dell\u2019approccio congiunturale del Governo a problemi che sono concreti e non pi\u00f9 rinviabili.<br \/>\nQuanto al blocco dei licenziamenti, che siamo riusciti a scongiurare fino alla fine del prossimo marzo, bisognerebbe che il Governo convocasse un tavolo con il sindacato, per lavorarci giorno e notte, per riformare gli ammortizzatori sociali e progettare credibili politiche attive del lavoro.<br \/>\nAnche per i 4.500 esodati potr\u00e0 esserci una nuova salvaguardia; ma tutto ci\u00f2 presuppone molta pi\u00f9 contrattazione che in Italia \u00e8 ancora insufficiente.<br \/>\nSi stanno rinnovando con il contagocce i Contratti collettivi nazionali di lavoro ma \u00e8 ancora fermo quello settore pubblico e quanto mai opportuno \u00e8 stato aver scioperato per questo lo scorso 9 dicembre perch\u00e9 battaglia doverosa; se c\u2019\u00e8 la pandemia non per questo bisogna rinunciare al diritto allo sciopero.<br \/>\nLe risorse al momento disponibili per tale rinnovo non sono sufficienti, perch\u00e9 non in grado di riscontrare ci\u00f2 che realmente serve al Paese.<br \/>\nAnche per quanto riguarda la Scuola non ci soddisfano le risorse messe a disposizione; essa non sta ricevendo la giusta attenzione ed assistiamo ad un disallineamento rispetto all\u2019importanza che ha questo settore, a partire da retribuzioni molto distanti da quelle di altri Paesi europei<br \/>\nUna riforma del fisco avrebbe potuto accelerare i consumi e dare segnali di giustizia sociale; e l\u2019assenza di una Legge nazionale sulla non autosufficienza non \u00e8 degna di un Paese civile.<br \/>\nCon la concertazione sarebbe necessaria l\u2019apertura di pi\u00f9 cantieri: sulla Pubblica amministrazione, sulla scuola, sulla sanit\u00e0 \u2013 condizioni lavoro e retribuzione \u2013 su innovazione, ricerca, digitalizzazione, sostenibilit\u00e0 ambientale delle produzioni, condizioni di fragilit\u00e0, welfare, donne, lavoro e formazione, ammortizzatori sociali.<br \/>\nLa Cisl intende contribuire al recupero di una grande tensione ideale e sociale; non ci faremo confinare, n\u00e9 intimorire ma continueremo a rivendicare il cambiamento del Paese con la partecipazione e con la piena consapevolezza di possedere forza, capacit\u00e0 e caratura etica e morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>UFFICIO STAMPA CISL<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintesi relazione introduttiva di Francesco Solazzo, Segretario Generale Stiamo per lasciarci alle spalle un anno che ha totalmente stravolto la nostra vita; 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Il Servizio Sanitario Nazionale se pur basato su principi tra i pi\u00f9 solidaristici al mondo, ha manifestato tutte le sue fragilit\u00e0 sia perch\u00e9 materia di competenza concorrente con le Regioni sia perch\u00e9 gestito da una politica caratterizzata, in un caso e nell\u2019altro, da tagli lineari costanti e con una filosofia che ha privilegiato la logica aziendalista in cui la tutela e la prevenzione della salute \u00e8 venuta sempre meno. 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