{"id":181545,"date":"2021-01-13T16:11:58","date_gmt":"2021-01-13T15:11:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=181545"},"modified":"2021-01-13T16:26:38","modified_gmt":"2021-01-13T15:26:38","slug":"rifiuti-radioattivi-fareambiente-carovigno-ostuni-ne-oggi-ne-mai-accetteremo-un-deposito-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rifiuti-radioattivi-fareambiente-carovigno-ostuni-ne-oggi-ne-mai-accetteremo-un-deposito-in-puglia\/","title":{"rendered":"Rifiuti radioattivi, FareAmbiente Carovigno-Ostuni: \u201cN\u00e9 oggi, n\u00e9 mai accetteremo un deposito in Puglia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Per la prima volta, dopo sei anni, \u00e8 stato pubblicato dalla Sogin (societ\u00e0 di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari) l&#8217;elenco aree italiane individuate come quelle che potranno potenzialmente ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani: c\u2019\u00e8 anche la Puglia come sito idoneo alla costruzione del Deposito nucleare, nell&#8217;area di Gravina in provincia di Bari, oltre ad Altamura e Laterza per un&#8217;area in comune con Matera.<br \/>\n\u201cFareAmbiente \u00e8 fermamente contraria a questo salto indietro- dichiara il presidente dell\u2019associazione, laboratorio di Carovigno-Ostuni, Jacopo Russo- un balzo nel buio che ci farebbe ripiombare in un triste passato neanche tanto remoto, quando la nostra Regione era alla merc\u00e9 di speculazioni e vista da molti come Terra di \u2018serie B\u2019\u201d.<br \/>\nLa Puglia \u00e8 tra le 67 zone che soddisfano 25 criteri stabiliti cinque anni fa e riportati nella Cnapi, la Carta delle aree potenzialmente idonee. \u00c8 stata pubblicata anche una mappa, che si trova sul sito Depositonazionale.it, per rendere ancora pi\u00f9 chiare quali saranno le otto grandi aree possibili e le provincie interessate.<br \/>\n\u201cFareAmbiente Carovigno-Ostuni intende unirsi al coro di protesta che gi\u00e0 si \u00e8 levato prepotentemente poich\u00e9 nessuna Istituzione Regionale e\/o locale \u00e8 stata adeguatamente e previamente informata, n\u00e9 edotta circa la situazione in divenire e reputiamo questa scelta come un qualcosa che promana esclusivamente dall&#8217;alto e che forse qualcuno pensa che potremmo accettare in maniera passiva. No, non sar\u00e0 cos\u00ec: intendiamo ribadire che n\u00e9 oggi n\u00e9 mai accetteremo che la nostra bellissima Puglia sia inflazionata da determinate scelte\u201d, conclude il presidente Jacopo Russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<br \/>\nFareAmbiente, laboratorio Carovigno-Ostuni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta, dopo sei anni, \u00e8 stato pubblicato dalla Sogin (societ\u00e0 di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari) l&#8217;elenco aree italiane individuate come quelle che potranno potenzialmente ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani: c\u2019\u00e8 anche la Puglia come sito idoneo alla costruzione del Deposito nucleare, nell&#8217;area di Gravina in provincia di Bari, oltre ad Altamura e Laterza per un&#8217;area in comune con Matera. \u201cFareAmbiente \u00e8 fermamente contraria a questo salto indietro- dichiara il presidente dell\u2019associazione, laboratorio di Carovigno-Ostuni, Jacopo Russo- un balzo nel buio che ci farebbe ripiombare in un triste passato neanche tanto remoto, quando la nostra Regione era alla merc\u00e9 di speculazioni e vista da molti come Terra di \u2018serie B\u2019\u201d. 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