{"id":181567,"date":"2021-01-14T16:11:04","date_gmt":"2021-01-14T15:11:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=181567"},"modified":"2021-01-30T20:16:32","modified_gmt":"2021-01-30T19:16:32","slug":"nuovo-teatro-verdi-lattesa-e-la-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nuovo-teatro-verdi-lattesa-e-la-fiducia\/","title":{"rendered":"Nuovo Teatro Verdi: l&#8217;attesa e la fiducia"},"content":{"rendered":"<p>Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha aperto il 2021 con il concerto tradizionale dedicato alle atmosfere viennesi, il rituale degli auguri in musica che si ripete ogni anno sul palcoscenico del politeama brindisino. Anche lo scorso primo gennaio, malgrado il \u201cgelo\u201d calato sulle scene a causa della pandemia da Covid, la Fondazione ha mantenuto l\u2019appuntamento spostando il concerto in tv e in streaming con ottimi dati di ascolto. Un segno che da una parte testimonia il gradimento per la modalit\u00e0 della fruizione, dall\u2019altra \u00e8 sintomatico dell\u2019attenzione che il teatro e la musica conservano nonostante la sosta obbligata dello spettacolo dal vivo. Se \u00abConcerto per il Nuovo Anno\u00bb \u00e8 metonimia per valzer viennesi, polke, marce e musiche da film, la programmazione del Verdi attende segnali di allentamento dei vincoli per ricomporre la sua partitura, con parte della scorsa stagione artistica e della rassegna \u00abBrindisi in Scena\u00bb da recuperare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl nostro auspicio &#8211; ha detto il direttore artistico, Carmelo Grassi &#8211; \u00e8 di recuperare gli spettacoli di Brindisi in Scena in primavera, con prevedibili limiti di partecipazione e di sistemazione del pubblico nei posti di platea, e ripartire in autunno come abbiamo sempre fatto, lasciandoci alle spalle un\u2019esperienza che mai avremmo immaginato, con una ferita profonda inferta al mondo della cultura. Che non \u00e8 fatto solo della messa in scena o in opera, quindi del suo emisfero visibile, ma nasconde un rovescio fatto di persone che lavorano, di un indotto che non pu\u00f2, almeno stavolta, passare inosservato. Il fondale della scena \u00e8 un po\u2019 un secondo sipario, dietro il quale esiste e si muove un\u2019altra parte dello spettacolo. Invisibile ma altrettanto importante. Intendo tutti i lavoratori discontinui, che per il teatro sono le mascherine, gli elettricisti, i macchinisti, i datori luci, i facchini. Un universo in estrema sofferenza, lo abbiamo pi\u00f9 volte detto e ricordato, anche perch\u00e9 non \u00e8 sempre identificabile e censibile\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Teatri e operatori cercano di fronteggiare la crisi digitalizzando produzioni, laboratori e progetti lanciando in streaming su portali e social i lavori, documentando cos\u00ec vita e vitalit\u00e0 di un settore che prova a rispondere all\u2019asfissia generata dalla emergenza pandemica. Lo spettacolo dal vivo attraversa un\u2019autentica \u201ccrisi in termini\u201d, in quanto il teatro \u00e8 la modalit\u00e0 di espressione artistica che, forse pi\u00f9 di ogni altra, necessita della reale presenza dei fruitori, in opposizione a ogni tipo di virtualit\u00e0 possibile. \u00abIl teatro \u00e8 dal vivo per definizione &#8211; ha sottolineato Grassi &#8211; e in mancanza della sua originale modalit\u00e0, \u00e8 bene che si manifesti in forme alternative che assicurino la continuit\u00e0 della scena. Una prova di resistenza, coinvolgimento, creazione malgrado le difficolt\u00e0. Il teatro \u00e8 chiuso ma torner\u00e0 a regalare meraviglia, a inventare realt\u00e0, a indagare l\u2019uomo e la sua complessit\u00e0, come ha fatto per secoli senza passare di moda. Lo streaming \u00e8 una sorta di intervallo, di sipario d\u2019attesa, ma noi non ci stancheremo di aspettare il pubblico in sala\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pandemia, con il suo drammatico portato di sofferenza e di stravolgimento delle vite, ha sollecitato qualche riflessione sul mondo della scena: mai come oggi si parla di teatro in tv e in rete, basti pensare al riuscitissimo format di Stefano Massini \u00abRicomincio da Rai 3\u00bb, una finestra sul mondo dello spettacolo dal vivo composta di quattro prime serate evento. La tv e il teatro si sono cercati, hanno provato a ricomporre un dialogo possibile dopo le felici lune di miele del passato: la prima volta fu il 3 gennaio 1954. Alle 21.45 in punto sul primo Canale della Rai prese scena l\u2019atto unico di Goldoni \u00abL\u2019osteria della posta\u00bb, con Isa Barzizza. In quella tv in bianco e nero l\u2019intento era ambizioso: trasmettere spettacoli teatrali, e ce ne furono tanti, con assoluta regolarit\u00e0 il marted\u00ec e il venerd\u00ec, e con un dichiarato intento formativo. Educare il pubblico al bello. Da Gassman a Salerno, da Buazzelli a Brignone, il teatro entrava nelle case con straordinaria normalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pandemia ha risollevato la questione, la tv l\u2019ha affrontata dividendo l\u2019imbarazzo con il mondo della Rete, che ha messo a disposizione progetti di assoluto interesse come il nascente ITsART, il palcoscenico virtuale dello spettacolo voluto dal ministro Franceschini, i delivery teatrali, la \u00abZona Rossa\u00bb del Bellini di Napoli, o ancora come \u00abIndovina chi viene a (s)cena\u00bb, format quest\u2019ultimo ideato dal Teatro Pubblico Pugliese, cui aderisce anche il Comune di Brindisi, una stagione di racconti-spettacolo originali messi online, un grande convivio che unisce a ora di cena attori, maestranze e pubblico nel segno dei territori, della memoria, dei personaggi pubblici e delle tradizioni enogastronomiche pugliesi. Minuscolo ma distinto segnale di \u201cteatro immersivo\u201d, per molti il futuro del teatro ma gi\u00e0 capace di rinnovare l\u2019interesse dei giovani per le arti performative, nel quale lo spettatore \u00e8 chiamato a confrontarsi nel gioco della finzione e della realt\u00e0 condividendo e facendo parte del processo narrativo dello spettacolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi ha aperto il 2021 con il concerto tradizionale dedicato alle atmosfere viennesi, il rituale degli auguri in musica che si ripete ogni anno sul palcoscenico del politeama brindisino. 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