{"id":181689,"date":"2021-01-16T16:53:54","date_gmt":"2021-01-16T15:53:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=181689"},"modified":"2021-01-26T13:33:22","modified_gmt":"2021-01-26T12:33:22","slug":"la-playlist-dei-dischi-del-2020-di-radiazioni-cult-a-cura-di-antonio-marra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-playlist-dei-dischi-del-2020-di-radiazioni-cult-a-cura-di-antonio-marra\/","title":{"rendered":"La Playlist dei dischi del 2020 di Radiazioni Cult. A cura di Antonio Marra"},"content":{"rendered":"<p><strong>I miei album: 33 x \u201820 + 2. Di Antonio Marra<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella chiusa da poco \u00e8 stata un\u2019annata ricchissima di uscite e di contraddizioni: la reclusione forzata ha aumentato il fabbisogno di musica ed anche l\u2019importanza della stessa nella vita di ciascuno di noi ma i musicisti hanno vissuto il periodo peggiore, a nostra memoria, per il perdurante blocco di quasi tutte le attivit\u00e0 connesse alla musica. Per dovere di cronaca aggiungiamo pure che i negozi di dischi, a differenza delle librerie, non sono inspiegabilmente autorizzati alle aperture durante i periodi di serrata\u00a0 e questo si traduce in un ulteriore danno per gli ormai pochissimi temerari negozianti discografici rimasti in giro a promuovere musica indipendente. Ma la musica \u00e8 o non \u00e8 cultura al pari della letteratura?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vediamo allora di rappresentare in 33 titoli (i giri per minuto dei nostri amati LP) e 2 ristampe l\u2019orribile anno appena conclusosi nella speranza che la nostra amata musica possa tornare libera per le piazze ed i teatri. Cominciamo dalla nostra amata penisola e dalla <strong>scena indipendente italiana<\/strong> ormai in stato comatoso dopo i fasti di inizio millennio, tanto che persino il termine \u2018indie\u2019 \u00e8 ormai utilizzato per indicare tutt\u2019altro. La Trap faccio sempre fatica a capirla e digerirla ed allora mi rifugio su alcuni nomi classici del nostro nuovo cantautorato: <strong>Paolo Benvegn\u00f9<\/strong> (\u201c<strong>Dell\u2019Odio dell\u2019innocenza<\/strong>\u201d), <strong>Moltheni<\/strong> (\u201c<strong>Senza Eredit\u00e0<\/strong>\u201d), <strong>Cristiano Godano<\/strong> (\u201c<strong>Mi ero perso il cuore<\/strong>\u201d), <strong>Perturbazione<\/strong> (\u201c<strong>Dis-amore<\/strong>\u201d), <strong>Francesco Bianconi<\/strong> (\u201c<strong>Forever<\/strong>\u201d), <strong>Giorgio Canali <\/strong>(\u201c<strong>20<\/strong>\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia preferenza per\u00f2 va su un giovane talento toscano, <strong>Lucio Corsi<\/strong>, che avevo gi\u00e0 notato 3 anni fa di spalla al tour di Baustelle a promuovere il suo secondo album \u201cBestiario Musicale\u201d che nel 2017 fin\u00ec nella playlist di Radiazioni Cult. Il suo terzo disco <strong>\u201cCosa faremo da grandi\u201d,<\/strong> prodotto ed arrangiato proprio da Francesco Bianconi dei Baustelle, \u00e8 stato il disco che ho ascoltato di pi\u00f9 in questo 2020 e dal primo passaggio ho capito che sarebbe stato il mio disco dell\u2019anno. Lucio Corsi inventa storie con dei personaggi surreali con i quali porta la fantasia al potere, come un Italo Calvino della canzone d\u2019autore. Non \u00e8 un caso che le edizioni in vinile dei suoi dischi siano ormai esaurite e quotino anche parecchio tra i collezionisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torniamo al nostro 2020. Un altro anno nel quale \u00e8 stata la scena jazz (anzi <strong>\u2018Nu-Jazz\u2019<\/strong> \u2013 come viene definita dalla critica) ad offrire gli spunti innovativi pi\u00f9 interessanti con i vari tentativi di mescolare generi diversi: jazz, elettronica, avanguardia, hip-hop, rock.\u00a0 Chicago e Londra pullulano di artisti ed etichette che sfornano dischi di grande qualit\u00e0, voglio ricordare assolutamente la label <strong>International Anthem<\/strong> di Chicago che sta assumendo un\u2019importanza direi storica. Se siete interessati al nu-jazz allora vi consiglio i seguenti album <strong>Shabaka &amp; the ancestors<\/strong> (\u201c<strong>We are sent here by History<\/strong>\u201d), <strong>Matthew Tavares &amp; Leland Whitty<\/strong> dei Badbadnotgood (\u201c<strong>Visions<\/strong>\u201d), <strong>Nubya Garcia<\/strong> (\u201c<strong>Source<\/strong>\u201d), <strong>Rob Mazurek Exploding Star Orchestra<\/strong> (\u201c<strong>Dimensional Stardust<\/strong>\u201d). Ma la mia preferenza va al nuovo album <strong>di Jeff Parker<\/strong>, chitarrista eclettico da vari trascorsi (Chicago Underound duo, trio, quartet \u2013 Isotope 217, Tortoise etc.) dedicato alla madre: \u201c<strong>Suite for Max Brown<\/strong>\u201d nel quale potete trovare una rappresentazione della contaminazione alla quale accennavo prima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Volendo restare su territori ibridi ai confini con il jazz ma anche con certa library music italiana voglio citare l\u2019attesa seconda prova di un misterioso collettivo femminile di New York. <strong>Ghost Funk Orchestra<\/strong> <strong>(\u201cAn ode to escapism\u201d<\/strong>) si conferma una band matura e capace come poche di scrivere qualcosa di nuovo nel moderno panorama musicale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torniamo ora al piacere della canzone, il cosiddetto pop, abbreviativo di \u2018popular\u2019 che potrebbe avere anche un\u2019accezione negativa. Ma in realt\u00e0 non \u00e8 facile scrivere delle belle canzoni arricchendole con melodie e suoni raffinati rifacendosi a strutture classiche e prive sonorit\u00e0 alla moda. Voglio raccomandare due album splendidi e che corrispondono anche a due attesi ritorni. In primo luogo il lavoro di <strong>Stuart Moxham &amp; Louis Philippe<\/strong> (\u201c<strong>The devil laughs<\/strong>\u201d) un duo che arriva dalla scena pop inglese degli anni ottanta; il primo leader dei seminali Young Marble Giants ed il secondo francese di origine ma trapiantato in Gran Bretagna come giornalista sportivo con vari album da solista per la indie label \u201cEl\u201d. \u00a0Album davvero delizioso\u00a0 dai toni rilassati e le atmosfere soffuse da comprare a scatola chiusa, cos\u00ec pure quello che segna il ritorno di Erin Moran, aka <strong>A Girl Called Eddy (\u201cBeen Around\u201d)<\/strong>, che ci ha fatto attendere 16 anni per ritornare a farci ascoltare delle canzoni perfette, senza tempo, con melodie memorabili ed arrangiamenti raffinati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sullo stesso filone segnalo con molta piacere il secondo lavoro dei <strong>Saxophones<\/strong> (\u201c<strong>Eternity Bay<\/strong>\u201d) duo artistico e sentimentale californiano nel quale si respira l\u2019idillio che caratterizza la vita dei due artisti, canzoni sognanti e sospese che a tratti ricordano i Tindersticks pi\u00f9 pop. Per coloro che invece sono nostalgici incurabili delle mielose melodie tra Beach Boys e Burt Bacharach consiglio di comprare a scatola chiusa <strong>Explorers Club<\/strong>: \u201c<strong>The<\/strong> <strong>Explorers Club<\/strong>\u201d che nel 2020 hanno pure pubblicato un delizioso album di cover.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora \u00e8 il momento degli outsider, categoria di artisti che amiamo ricercare per il coraggio con il quale si approcciano alla musica pur rimanendone ai margini. Nei loro dischi vi si trova parte della loro anima e se ascoltati a notte fonda a luci soffuse, magari in cuffia, possono mettervi in armonia con l\u2019universo, apprezzando anche la cura con cui ogni piccolo dettaglio, sussurro sono stati posti durante la registrazione. Citiamo in primo luogo <strong>Ben Seretan<\/strong>, gi\u00e0 presente nelle nostre playlist degli anni passati. Nel 2020 \u00e8 uscita la sua terza prova intitolata <strong>\u201cYouth Pastoral\u201d<\/strong> che segna il suo ritorno negli Stati Uniti dopo un lungo peregrinare\u00a0 in giro anche in Italia con la sua chitarra. Un cantautore indie rock si potrebbe definire ma in questo album i toni si fanno pi\u00f9 pacati e le canzoni quasi sussurrate, una forma di alternative country suonato da un punk-rocker.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La seconda segnalazione per la categoria \u2018outsider\u2019 \u00e8 per <strong>Daniel Blumberg<\/strong>, anche lui gi\u00e0 presente nella playlist 2018 con il suo esordio intitolato \u201cMinus\u201d; artista inglese molto sofferto e condizionato da problemi psichiatrici ma dotato di una sensibilit\u00e0 unica. <strong>\u201cOn&amp;On&amp;On\u201d<\/strong> ha ricevuto meritatamente grandi attenzioni dalla critica di mezzo mondo e per fortuna questa non \u00e8 affatto l\u2019unica playlist nel quale viene celebrato. Disco intensissimo, volutamente dissonante a tratti,\u00a0 con tanti piccoli disturbi sullo sfondo e dal quale affiorano melodie da lasciarti senza parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Difficile poi che possa passare un anno senza citare almeno un disco brasiliano. Sono sempre stato affascinato dai suoni che arrivano dal paese amazzonico, atmosfere uniche frutto probabilmente della contaminazione culturale e dall\u2019approccio alla vita senza ansie che non ha eguali nel resto del mondo. Citiamo innanzitutto <strong>Ricardo Richaid<\/strong> da Rio de Janeiro con <strong>\u201cTravesseiro Feliz\u201d<\/strong> esordio con il botto nel quale trovare tutte le principali influenze della musica brasiliana degli ultimi 50 anni senza cadere mai nello scontato. Stesso discorso anche per la seconda citazione <strong>\u201cMagia Magia\u201d<\/strong> il secondo lavoro di <strong>Gus Levy<\/strong>, anche lui da Rio ed anche lui arrivato a noi grazie ad una distribuzione degna di questo nome. Secondo disco anche per un sestetto di Belo Horizonte; si chiamano <strong>Moons<\/strong> e <strong>\u201cThinking Out Loud\u201d,<\/strong> a differenza dell\u2019esordio,\u00a0 beneficia di una distribuzione internazionale che li ha portati sul nostro giradischi. Toni pacati, ritmi dilatati melodie splendide: consigliatissimo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono giorni in cui abbiamo bisogno di qualche scarica di adrenalina, alzare il volume e lasciarci trascinare da chitarre e grandi sezioni ritmiche, insomma la mente richiede un po\u2019 di sano indie-rock. La prescrizione prevede in questo caso dosi di <strong>Fontaines DC<\/strong> <strong>(\u201cA Hero\u2019s Death\u201d)<\/strong> secondo splendido lavoro per la band di Dublino sbrigativamente etichettata come capo fila del revival post punk di questi anni ma nella pratica un album che ha messo d\u2019accordo tutti. Seconda dose a base di <strong>Coriky (\u201cCoriky\u201d)<\/strong> la nuova creatura di Ian MacKaye degli indimenticabili Fugazi con il loro suono scarno, le chitarre distorte ed i ritmi spezzati. Infine terza dose per un altro grande veterano della scena alternativa ovvero <strong>Bob Mould<\/strong>, leader (con il compianto Grant Hart) dei grandissimi Husker Du negli anni ottanta. <strong>\u201cBlue Hearts\u201d<\/strong> ce lo ripresenta in forma smagliante, un set di brani che non lasciano un attimo di respiro conditi da testi di denuncia dei mali della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quando invece l\u2019incertezza di questi giorni accresce\u00a0 la necessit\u00e0 di suoni pi\u00f9 rassicuranti, il 2020 ci ha regalato 3 album di nomi storici ai quali fare ricorso. Innanzitutto il buon <strong>Bob Dylan<\/strong> che dopo aver messo a dura prova la pazienza dei suoi fans con vari album di cover improbabili e scelte manageriali discutibili ci ha regalato <strong>\u201cRough and Rowdy days\u201d<\/strong> , inaspettatamente uno degli album migliori della carriera del grandissimo songwriter-poeta americano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per rimanere negli Stati Uniti, forse per effetto di una specie di reazione alla barbarie trumpista, un altro grande nome storico ha trovato nuova vitalit\u00e0: <strong>Bruce Springsteen<\/strong> e <strong>\u201cLetter to to you\u201d<\/strong>ci restituiscono quel sano rock della periferia che animava il boss ai tempi gloriosi con la E-street band.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine il buon <strong>Elvis Costello<\/strong>, in pista dopo la lotta contro un tumore, si ripresenta con un album (<strong>\u201cHey Clockface\u201d<\/strong>) ispirato ed allo stesso tempo coraggioso nel quale il grande songwriter inglese, ora trapiantato in Canada con la sua compagna Diana Krall, affianca a ballate memorabili\u00a0 altri brani nei quali gioca con suoni moderni e poco convenzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voglio dedicare due righe alla library italiana ovvero quella musica concepita come sottofondo sonoro alle immagini: film, un documentari, etc..\u00a0 Ancor pi\u00f9 del progressive \u00e8 questo il filone musicale italiano pi\u00f9 apprezzato all\u2019estero grazie a maestri quali Piero Piccioni, Piero Umiliani, Sandro Brugnolini, Stelvio Cipriani, Franco Micalizzi, Bruno Nicolai, Armando Trtovajoli e tanti tanti altri oltre al compianto ineguagliabile Ennio Morricone. Esistono etichette specializzate in questo settore che ricercano e rimasterizzano opere introvabili dei nostri pi\u00f9 grandi maestri, edizioni limitate in vinile che vanno letteralmente a ruba in tutto il mondo. Tra le tante ristampe di quest\u2019anno voglio consigliarne due <strong>Alessandro Alessandroni (\u201cAlessandro Alessandroni\u201d &#8211; 1972)<\/strong> e <strong>Piero Piccioni (\u201cIl dio sotto la pelle\u201d &#8211; 1974).<\/strong> Ascoltarli \u00e8 regalarsi benessere psico-fisico, terapia naturale che arriva nostalgicamente da un periodo nel quale anche nel nostro paese si poteva guardare al futuro con ottimismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ora chiudo questa carrellata come si fa nelle playlist serie con le citazioni \u2018in breve\u2019. \u2018In breve\u2019 perch\u00e9 non sono riuscito a contenere la prolissit\u00e0 di uno scritto che pensavo di fare\u00a0 pi\u00f9 succinto, in breve anche perch\u00e9 il tempo \u00e8 sempre tiranno e non se ne ha mai abbastanza e la stanchezza affiora; \u00a0mi va comunque di omaggiare anche altri artisti tra i tanti ascoltati nel difficile 2020 e che hanno contribuito a tenermi in vita nonostante tutto. <strong>Bill Fay:\u201dCountless Branches\u201d<\/strong> (continua la seconda giovinezza di uno dei grandi nomi del cantautorato anni sessanta); <strong>Stephen Malkmus: \u201cTraditional Techniques\u201d<\/strong> (disco inaspettatamente pacato per l\u2019ex leader dei Pavement); <strong>Thurston Moore: \u201cBy The fire\u201d<\/strong> (il disco pi\u00f9 sonico dallo scioglimento dei Sonic Youth); <strong>Devonns: \u201cThe Devonns\u201d<\/strong> (il nuovo soul di Chicago per una label milanese Record Kicks); <strong>Leah Senior: \u201cThe passing scene\u201d <\/strong>(la folk singer australiana della scuderia dei King Gizzard &amp; Lizard Wizard).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ed ora una guida all\u2019ascolto\u2026..<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Playlist<\/p>\n<p>1. Lucio Corsi \u201cCosa Faremo da Grandi\u201d da \u201cCosa Faremo da grandi\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ympb4Q-HhcM\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ympb4Q-HhcM<\/a><\/p>\n<p>2. Ghost Funk Orchestra: \u201cOverture-Little bird\u201d &#8211; da \u201cAn ode to escapism\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/ghostfunkorchestra.bandcamp.com\/track\/little-bird-2\">https:\/\/ghostfunkorchestra.bandcamp.com\/track\/little-bird-2<\/a><\/p>\n<p>3. Ben Seretan: \u201cHolding up the sun\u201d \u2013 da \u201cYouth Pastoral\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NbDE2kXzHG474\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NbDE2kXzHG474<\/a><\/p>\n<p>4. A Girl Called Eddy: \u201cBeen Around\u201d da \u201cBeen Around\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fMpmVk06aVo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fMpmVk06aVo<\/a><\/p>\n<p>5. Stuart Moxham &amp; Louis Philippe: \u201cDay Must Come\u201d &#8211; da \u201cThe devil laughs\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FQF0iNcHI1Y\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FQF0iNcHI1Y<\/a><\/p>\n<p>6. Daniel Blumberg: \u201cBound\u201d da \u201cOn&amp;On&amp;On&amp;On&amp;On&amp;On\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5eCDiBWydds\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5eCDiBWydds<\/a><\/p>\n<p>7. Fontaines DC: \u201cYou Said\u201d &#8211; da \u201cA Hero\u2019s Death\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Kfd59WAcsaE\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Kfd59WAcsaE<\/a><\/p>\n<p>8. Francesco Bianconi: \u201cL\u2019abisso\u201d da \u201cForever\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uNs1rEvDX-A\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uNs1rEvDX-A<\/a><\/p>\n<p>9. Jeff Parker: \u201cDel Rio\u201d \u2013 da \u201cSuite for Max Brown<br \/>\n<a href=\"https:\/\/intlanthem.bandcamp.com\/track\/del-rio\">https:\/\/intlanthem.bandcamp.com\/track\/del-rio<\/a><\/p>\n<p>10. Ricardo Richaid: \u201cO Velho Cai\u201d &#8211; da Travesseiro Feliz\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QqYHSNx2BDw\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QqYHSNx2BDw<\/a><\/p>\n<p>11. Saxophones: \u201cLamplighter\u201d \u2013 da \u201cEternity Bay\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qsl7c4fAolU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qsl7c4fAolU<\/a><\/p>\n<p>12. Coriky: \u201cClean Kill \u2013 da \u201cCoriky\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rSQ3b6QnHlk\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rSQ3b6QnHlk<\/a><\/p>\n<p>13. Elvis Costello: \u201cThery\u2019re not laughing at me now\u201d \u2013 da \u201cHey Clockface\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vtBd5f6MZII\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vtBd5f6MZII<\/a><\/p>\n<p>14. Matthew Tavares &amp; Leland Whitty: \u201cThrough the looking glass\u201d &#8211; da \u201cVisions\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1HXhG7YOK_s\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1HXhG7YOK_s<\/a><\/p>\n<p>15. Moons: \u201cVik\u2019s dream\u201d da \u201cThinking Out Loud\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iqb9RYuAPng\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iqb9RYuAPng<\/a><\/p>\n<p>16. Bob Mould: \u201cNext Generation\u201d da \u201cBlue Hearts\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=G75JEUymDqo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=G75JEUymDqo<\/a><\/p>\n<p>17. Paolo Benvegnu\u2019: \u201cNon torniamo pi\u00f9\u201d \u2013 da \u201cDell\u2019odio dell\u2019innocenza\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6WUeI6CRqdM\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6WUeI6CRqdM<\/a><\/p>\n<p>18. Gus Levy: \u201cNo Vento Que For\u201d \u2013 da \u201cMag\u00eca Mag\u00eca\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UjkyHnTg2x4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UjkyHnTg2x4<\/a><\/p>\n<p>19. Rob Mazurek and the exploding star orchestra: \u201cThe careening prism within\u201d \u2013 da \u201cDimensional stardust\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HpLronhlaRI\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HpLronhlaRI<\/a><\/p>\n<p>20. Nubya Garcia: \u201cThe message continues\u201d \u2013 da \u201cSource\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=S6IB_nGpKBY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=S6IB_nGpKBY<\/a><\/p>\n<p>21. Bob Dylan: \u201cI\u2019ve made up my mind to give myself to you\u201d da \u201cRough and Rowdy Days\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xqJNgO5Caf4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xqJNgO5Caf4<\/a><\/p>\n<p>22. Cristiano Godano: \u201cFiglio e Padre\u201d \u2013 da \u201cMi ero perso il cuore\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XJbkwP_mEeA4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XJbkwP_mEeA4<\/a><\/p>\n<p>23. Shabaka and the Ancestors: \u201cGo my heart, go to heaven\u201d \u2013 da \u201cWe are sent here by history\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eg-0rBD38Lc\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=eg-0rBD38Lc<\/a><\/p>\n<p>24. Bruce Springsteen: \u201cIf I was the priest\u201d \u2013 da \u201cLetter to you\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ctd360iF8js\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ctd360iF8js<\/a><\/p>\n<p>25. Bill Fay: \u201cTiny\u201d \u2013 da \u201cCountless Branches\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PdMUmxo0PnA\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PdMUmxo0PnA<\/a><\/p>\n<p>26. Explorers Club : \u201cOne drop of rain \u201c &#8211; da \u201cThe explorers club\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=o8V0t5PRv6g\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=o8V0t5PRv6g<\/a><\/p>\n<p>27. Stephen Malkmus: \u201cACC Kirtan\u201d \u2013 da \u201cTraditional Techniques\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LelvMZjFjR4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LelvMZjFjR4<\/a><\/p>\n<p>28. Thurston Moore : \u201cHashish\u201d \u2013 da \u201dBy The Fire \u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Au_9H9wW1n0\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Au_9H9wW1n0<\/a><\/p>\n<p>29. Devonns:\u201dThink I\u2019m falling in love\u201d \u2013 da \u201cThe Devonns\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=t_VKv_78qmo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=t_VKv_78qmo<\/a><\/p>\n<p>30. Giorgio Canali e Rossofuoco: \u201cMorire Perch\u00e9\u201d \u2013 da \u201cVenti\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qLOAHqMgcdo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qLOAHqMgcdo<\/a><\/p>\n<p>31. Leah Senior: \u201cGraves\u201d \u2013 da \u201cThe Passing Scene\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-R30wogqnhU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-R30wogqnhU<\/a><\/p>\n<p>32. Perturbazione: \u201cLe spalle nell\u2019abbraccio\u201d \u2013 da \u201c(Dis)Amore<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2DBI27JVvrY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2DBI27JVvrY<\/a><\/p>\n<p>33. Moltheni: \u201cSe puoi, ardi per me\u201d \u2013 da \u201cSenza Eredit\u00e0\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bNiKnGTpkgs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bNiKnGTpkgs<\/a><\/p>\n<p>34. Alessandro Alessandroni: \u201cGiovane Flirt\u201d da \u2013 \u201cAlessandro Alessandroni\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bJTpwX2fm0Y\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bJTpwX2fm0Y<\/a><\/p>\n<p>35. Piero Piccioni: \u201cA starless night\u201d \u2013 da \u201cIl dio sotto la pelle\u201d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wwraUQXQEM4\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wwraUQXQEM4<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I miei album: 33 x \u201820 + 2. Di Antonio Marra &nbsp; Quella chiusa da poco \u00e8 stata un\u2019annata ricchissima di uscite e di contraddizioni: la reclusione forzata ha aumentato il fabbisogno di musica ed anche l\u2019importanza della stessa nella vita di ciascuno di noi ma i musicisti hanno vissuto il periodo peggiore, a nostra memoria, per il perdurante blocco di quasi tutte le attivit\u00e0 connesse alla musica. Per dovere di cronaca aggiungiamo pure che i negozi di dischi, a differenza delle librerie, non sono inspiegabilmente autorizzati alle aperture durante i periodi di serrata\u00a0 e questo si traduce in un ulteriore danno per gli ormai pochissimi temerari negozianti discografici rimasti in giro a promuovere musica indipendente. Ma la musica \u00e8 o non \u00e8 cultura al pari della letteratura? &nbsp; Vediamo allora di rappresentare in 33 titoli (i giri per minuto dei nostri amati LP) e 2 ristampe l\u2019orribile anno appena conclusosi nella speranza che la nostra amata musica possa tornare libera per le piazze ed i teatri. 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