{"id":182001,"date":"2021-01-22T11:20:43","date_gmt":"2021-01-22T10:20:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=182001"},"modified":"2021-01-22T16:23:49","modified_gmt":"2021-01-22T15:23:49","slug":"le-considerazioni-di-derrico-su-personale-e-dirigenti-del-comune-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-considerazioni-di-derrico-su-personale-e-dirigenti-del-comune-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Le considerazioni di D&#8217;Errico su personale e dirigenti del comune di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Molte riforme si sono succedute negli ultimi anni che hanno interessato la pubblica amministrazione. Tutte tese a renderla efficiente e rispondente alle nuove esigenze della collettivit\u00e0 secondo i principi della trasparenza e della semplificazione.<\/p>\n<p>Queste riforme hanno via via eliminato prerogative gestionali agli organi politici secondo l\u2019assunto che questi ultimi hanno minori competenze degli organismi tecnici e specializzati (e da persona impegnata in politica purtroppo non posso che confermarlo) e che rappresentano al tempo stresso ossatura e sistema nervoso degli enti locali.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 il presupposto \u00e8 che un dirigente selezionato con un concorso pubblico , sia molto pi\u00f9 competente e preparato di un assessore o di un sindaco. E anche meno esposto a condizionamenti di gruppi di potere portatori di interessi non sempre legittimi.<\/p>\n<p>Un assetto normativo, da questo punto di vista, ineccepibile perch\u00e9 ha cercato di neutralizzare gli appetiti ed impedire la continua ingerenza della politica, soprattutto quella incompetente ed irresponsabile, nella gestione amministrativa, tecnica e finanziaria degli enti.<\/p>\n<p>Ma i fatti accaduti in questi ultimi mesi dimostrano che questa impostazione normativa non \u00e8 chiara a chi amministra la citt\u00e0 di Brindisi perch\u00e9 non appena un dirigente si \u00e8 permesso di non aderire a pretese illegittime (pareri positivi al posto di negativi) si \u00e8 scatenata la gogna mediatica nei suoi confronti cercando di sputtanarlo a mezzo stampa, in pubblico ed in privato (non \u00e8 un caso che il Commissario ad Acta abbia richiesto di ristabilire la legittimit\u00e0 degli atti).<\/p>\n<p>Il casus belli \u00e8 scoppiato quando si era cercato, con la delibera di giugno di proroga dei servizi sociali, poi superata con un\u2019ordinanza sindacale, di \u201cessere coraggiosi ma a distanza di sicurezza\u201d (noi, gente di periferia, usiamo un modo pi\u00f9 prosaico per esprimere lo stesso concetto).<\/p>\n<p>\u00c8 qui che si \u00e8 aperta una falla tra politica e dirigenza cui si sono succeduti atti e dichiarazioni esemplificative di come mai la politica dovrebbe cedere alla tentazione di piegare la norma al proprio bisogno particolare anzich\u00e9 utilizzarla per il bene della comunit\u00e0 che amministra.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questo atteggiamento sono ormai note grazie alle improvvide conferenze stampa, interviste e comunicati stampa; dichiarazioni che avrebbero sgretolato anche la proverbiale pazienza di Giobbe.<\/p>\n<p>Un clima insopportabile e difficile che induce due dirigenti a scendere dalla giostra impazzita. Senza contare che una terza sar\u00e0 costretta ad andare via a causa della irresponsabilit\u00e0 della politica che pur di silenziare lo status quo e non mettere a repentaglio lo staff del sindaco rinuncia ad effettuare una richiesta al Ministero per sapere se sia possibile o meno mantenere un dirigente con contratto a tempo determinato pur essendo il Comune di Brindisi in situazione di deficit strutturale.<br \/>\nInsomma mai svegliare il can che dorme.<\/p>\n<p>Irresponsabilit\u00e0 politica che si manifesta ignorando la lettera di un sindacato (e non \u00e8 neanche la prima volta che succede) che, in rappresenta di dodici dipendenti di settori nevralgici del comune, servizi finanziari, servizi tributari, centro elaborazione dati (CED), lamenta il forte stato di disagio lavorativo causato da un carico di lavoro straordinario ed ingestibile e che costringe gli stessi dipendenti oggi, inascoltati, a prendere carta e penna e chiedere in blocco la mobilit\u00e0 ai servizi demografici. Ignorati da quella politica che voleva cambiare la storia ma che oggi \u00e8 distratta ed impegnata nella pi\u00f9 miserevole delle pratiche politiche, il trasformismo per nuovi equilibrismi.<\/p>\n<p>Una politica che invece di governare la citt\u00e0 \u00e8 impegnata a fare a sportellate con Confindustria con l\u2019Autorit\u00e0 di Sistema, ad ignorare \u201cscientificamente\u201d i sindacati e le associazioni, a delegittimare i dirigenti, ad ignorare la richiesta di aiuto che arriva dai dipendenti comunali .<\/p>\n<p>Una situazione mai registrata al Comune di Brindisi e che rischia di mettere in ginocchio non solo l\u2019ente ma l\u2019intera comunit\u00e0 deprivandola di servizi essenziali: cosa pu\u00f2 infatti fare un ufficio tributi con un solo dipendente quando dovrebbero essere in quattro; ufficio servizi finanziari con nove dipendenti quando sino a poco tempo fa erano in quattordici; un ufficio CED che con soli due dipendenti, facendo i salti mortali, sta modernizzando un\u2019intera amministrazione mettendo la stessa in grado di offrire servizi digitali mentre gli \u201caltri\u201d si cuciono lo scudetto sulla casacca.<\/p>\n<p>Sino a qualche settimana fa nutrivo ancora qualche speranza che il verso potesse cambiare, che un recupero dell\u2019impegno assunto con la citt\u00e0 con il programma elettorale poi ribadito nelle linee programmatiche.<\/p>\n<p>Oggi dopo aver ascoltato le richieste accorate e responsabili di quei dipendenti che chiedono solo di lavorare e di farlo con serenit\u00e0 sono certo che la storia non cambier\u00e0 perch\u00e9 la poltrona \u00e8 diventata pi\u00f9 accogliente e pi\u00f9 sicura in un abbraccio anestetizzante e mortifero anche per tutta la sinistra brindisina perch\u00e9 tutta sta storia alla fine dannegger\u00e0 chi ancora ci crede che Brindisi possa essere altro da quella raccontata e vissuta negli ultimi vent\u2019anni e che continua a registrare emorragie di giovani e occasioni perse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Cristiano D\u2019Errico<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte riforme si sono succedute negli ultimi anni che hanno interessato la pubblica amministrazione. Tutte tese a renderla efficiente e rispondente alle nuove esigenze della collettivit\u00e0 secondo i principi della trasparenza e della semplificazione. Queste riforme hanno via via eliminato prerogative gestionali agli organi politici secondo l\u2019assunto che questi ultimi hanno minori competenze degli organismi tecnici e specializzati (e da persona impegnata in politica purtroppo non posso che confermarlo) e che rappresentano al tempo stresso ossatura e sistema nervoso degli enti locali. Cio\u00e8 il presupposto \u00e8 che un dirigente selezionato con un concorso pubblico , sia molto pi\u00f9 competente e preparato di un assessore o di un sindaco. E anche meno esposto a condizionamenti di gruppi di potere portatori di interessi non sempre legittimi. Un assetto normativo, da questo punto di vista, ineccepibile perch\u00e9 ha cercato di neutralizzare gli appetiti ed impedire la continua ingerenza della politica, soprattutto quella incompetente ed irresponsabile, nella gestione amministrativa, tecnica e finanziaria degli enti. 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