{"id":18227,"date":"2014-07-21T19:15:24","date_gmt":"2014-07-21T17:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=18227"},"modified":"2014-07-23T22:53:56","modified_gmt":"2014-07-23T20:53:56","slug":"magno-legambiente-micorosa-zona-fanghi-la-situazione-e-grave-ma-non-seria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/magno-legambiente-micorosa-zona-fanghi-la-situazione-e-grave-ma-non-seria\/","title":{"rendered":"Magno (Legambiente): &#8220;Micorosa zona fanghi, la situazione \u00e8 grave ma non seria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le notizie che la stampa riporta su \u201cMicorosa\u201d o meglio sulla \u201czona fanghi\u201d, cos\u00ec come veniva chiamata dalle aziende del petrolchimico che hanno costituito la discarica abusiva, complicano ulteriormente lo stato di attuazione della bonifica.<br \/>\nVa dato atto alla politica che \u00e8 riuscita ad ottenere i finanziamenti utili alla realizzazione del \u201ccapping\u201d, con la sola eccezione relativa alla denuncia di inerzia avanzata nei confronti di altre precedenti amministrazioni che, a tal proposito, non avrebbero effettuato alcunch\u00e9.<br \/>\nMa sappiamo che uno degli slogan della politica \u00e8 quello di \u201capparire\u201d, a prescindere dal \u201cservizio\u201d dovuto nei confronti degli elettori che hanno ritenuto di affidare la responsabilit\u00e0 di rappresentarli; riteniamo che non sia possibile bearsi dei risultati ottenuti, nel qual caso il finanziamento delle opere di bonifica, e non evidenziare tutto il lavoro precedentemente svolto.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa \u201cstoria\u201d della \u201czona fanghi-Micorosa\u201d parte da lontano e proprio da una richiesta fatta dal Comune di Brindisi nel lontano 1995, stimolata da un intervento di Legambiente e che ha prodotto, da parte della Procura di Brindisi, l\u2019apertura di un\u2019inchiesta, anche a seguito di documentazione acquisita dalla Digos nel dicembre 1995.<br \/>\nIl Sindaco di allora, infatti, conscio di aver intrapreso l\u2019iter regionale relativo alla creazione del \u201cParco Saline di Punta della Contessa\u201d e che l\u2019area della \u201czona fanghi-Micorosa\u201d era parte integrante del Parco e se non bonificata non poteva, congiuntamente ad altri problemi ambientali dell\u2019area, raggiungere gli obiettivi previsti per lo stesso Parco, fra cui la realizzazione di un brand sui prodotti agricoli, nel novembre del 2000 stimol\u00f2 l\u2019intervento di ARPA che, nel dicembre dello stesso anno, rappresent\u00f2 la \u201ctragica situazione ambientale\u201d<br \/>\ndell\u2019area. Questa nota fu rimessa alla Procura che ha avviato un \u201cprocedimento penale\u201d informando il Comune con nota n. 1695\/01 R.G. del 29\/05\/2001.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi \u00e8 stato, quindi, un diretto intervento della Procura, gi\u00e0 a far data del 2001, del cui esito poi non si hanno ulteriori riscontri.<br \/>\nResta per\u00f2 il fatto che, a seguito di quanto riportato da ARPA, il Sindaco emise \u201cOrdinanza\u201d n. 56\/48526 del 27\/06\/2001 con la quale diffidava le societ\u00e0 Micorosa Srl (allora non ancora in liquidazione) e la Enichem Spa, ad attivare tutte le procedure previste dal DM 471\/99 in merito alla messa in sicurezza e successiva bonifica della discarica abusiva.<br \/>\nA prescindere da tutte le controversie amministrative avanzate nei confronti della richiamata Ordinanza, ancora oggi per certi versi pendente presso il Consiglio di Stato, dobbiamo rilevare che non vi \u00e8 stata affatto inerzia da parte del Comune che, successivamente, nel 2002 ha elaborato un \u201cAction Plan\u201d su 11 siti pubblici, fra cui Micorosa, da caratterizzare ed eventualmente bonificare.<br \/>\nAncora dopo, nel 2007, anche grazie a 3 milioni di euro rivenienti da fondi FAS, il progetto di caratterizzazione della \u201czona fanghi\u201d, elaborato dalla struttura comunale, \u00e8 stato approvato e realizzato, evidenziando un grave \u201cstato di contaminazione diffusa\u201d.<br \/>\nQuesta non vuole essere una \u201cdifesa\u201d dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa del Comune, non \u00e8 il nostro ruolo, ma, oggettivamente, far intendere che non sia stato mai fatto nulla e che bastano due mascherine ed un po\u2019 di \u201cmedia\u201d in cerca di notizie, non corrisponde alla realt\u00e0 dei fatti.<br \/>\nIn merito poi alla vicenda del progetto di bonifica elaborato da \u201cSogesid\u201d, societ\u00e0 in house del Ministero, l\u2019arrabbiatura del Sindaco con volont\u00e0 di emulare il calciatore Suarez, \u00e8 oltremodo condivisibile in funzione delle incongruenze e dei pedestri errori di progettazione effettuati.<br \/>\nCome \u00e8 possibile, infatti, realizzare una progettazione esecutiva senza essere in possesso dei titoli di propriet\u00e0 dei terreni sui quali realizzare la bonifica? Come \u00e8 possibile richiedere la procedura di \u201cassoggettabilit\u00e0\u201d alla VIA regionale (procedura bloccata dal gennaio 2014), ancor prima di aver ottenuto l\u2019autorizzazione del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fa bene il Sindaco ad arrabbiarsi, anche e soprattutto perch\u00e9 sa che lo scoglio maggiore risiede proprio sulla propriet\u00e0 dei terreni e, quindi, sui soggetti ai quali attivare le procedure di esproprio; fatto salvo che non vi sia un\u2019ammissione di responsabilit\u00e0 da parte della Syndial che, a nostro avviso, oggi ne detiene la propriet\u00e0 e che solo il Consiglio di Stato, ove ancora pende il ricorso del Comune, \u00e8 in grado di dirimere.<br \/>\nQuesta ultima valutazione \u00e8 frutto dell\u2019analisi attenta che \u00e8 stata fatta sulla propriet\u00e0 del sito, a partire dal 1962 al 1968 quando la Montecatini inizi\u00f2 a scaricare i fanghi di idrossido di calcio provenienti dall\u2019impianto di acetilene (P 16) di propriet\u00e0 della Polymer, continuando dal 1969 al 1975 allorquando dagli impianti della Montedison venivano scaricate nella \u201czona fanghi\u201d le \u201ccode clorurate\u201d provenienti dalla produzione di CVM e DCE (impianto P33) e, per finire agli anni 1972-1980 quando venivano scaricate le acque di lavaggio acide provenienti dall\u2019impianto di produzione dell\u2019anidride ftalica (P 26).<br \/>\nUn incredibile gioco societario di \u201cscatole cinesi\u201d fra acquisizioni, accorpamenti societari, vendite di rami d\u2019azienda fra le societ\u00e0 del Gruppo Montecatini, poi Edison e quelle del Gruppo Eni e\/o di entrambi i gruppi, fino ad arrivare alla fittizia vendita della \u201czona fanghi\u201d alla Micorosa Srl; fittizia in quanto, nel contratto di vendita fra Enichem-Anic e Micorosa che ne ha acquisito il possesso della discarica a partire dal 15\/01\/1990, vi era (paragrafo IX) la specifica clausola che il contratto \u00e8 sottoposto \u201ca condizione risolutiva\u201d se Micorosa non avesse ottemperato agli impegni di risanare l\u2019area della \u201czona fanghi\u201d attraverso il \u201crecupero\u201d industriale di questi.<br \/>\nNel richiamato paragrafo IX del contratto \u00e8 riportato che, ove Micorosa non avesse ottemperato alle attivit\u00e0 di recupero, testualmente: \u201c In tal caso l\u2019acquirente (Micorosa) \u00e8 tenuto, a semplice richiesta del venditore (Enichem-Anic Srl) alla retrocessione dei beni del presente accordo\u201d.<br \/>\nDubitiamo fortemente che Enichem-Anic srl (oggi Syndial) abbia mai richiesto a Micorosa la retrocessione del bene, proprio in virt\u00f9 della necessit\u00e0 di liberarsi di un discarica abusiva che, anche grazie all\u2019emanazione della Legge 349\/86 relativa alla introduzione delle \u201cnorme in materia di danno ambientale\u201d, costituiva un enorme problema in virt\u00f9 del fatto che il Ministero dell\u2019ambiente, nel 1989, riteneva la \u201czona fanghi\u201d quale \u201ccausa di gravi alterazioni negli equilibri ambientali\u201d, riportati poi nella \u201cDichiarazione di area ad elevato rischio di crisi<br \/>\nambientale\u201d con Delibera del Consiglio dei Ministri del 30\/11\/1990.<br \/>\nResta il fatto che Micorosa \u00e8 fallita ed \u00e8 trascorso quasi \u00bc di secolo dal richiamato \u201ccontratto\u201d ed i fanghi sono ancora nello stesso posto da oltre 52 anni e continuano, imperterriti, nell\u2019azione devastatrice delle varie matrici ambientali e, condividendo i recenti ricorsi cos\u00ec come riportato nel dossier presentato da Legambiente al Procuratore della Repubblica di Brindisi nel 2013, anche nella gravit\u00e0 dei riscontri relativi alla salute pubblica.<br \/>\nLegambiente, come ha sempre fatto, vigiler\u00e0 sulla procedura di bonifica in atto e, l\u00e0 dove necessario, sar\u00e0 pronta a sollecitare ulteriormente i provvedimenti giudiziari a carico dei responsabili sia del grave danno ambientale prodotto che di coloro che, con comportamenti attivi e\/o omissivi lo hanno consentito e lo consentono tutt\u2019oggi in merito attraverso procedure che possono indurre anche alla perdita dei finanziamenti connessi alla \u00a0bonifica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prof. Francesco Magno<\/strong><br \/>\n<strong> Direttivo Legambiente Brindisi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le notizie che la stampa riporta su \u201cMicorosa\u201d o meglio sulla \u201czona fanghi\u201d, cos\u00ec come veniva chiamata dalle aziende del petrolchimico che hanno costituito la discarica abusiva, complicano ulteriormente lo stato di attuazione della bonifica. Va dato atto alla politica che \u00e8 riuscita ad ottenere i finanziamenti utili alla realizzazione del \u201ccapping\u201d, con la sola eccezione relativa alla denuncia di inerzia avanzata nei confronti di altre precedenti amministrazioni che, a tal proposito, non avrebbero effettuato alcunch\u00e9. Ma sappiamo che uno degli slogan della politica \u00e8 quello di \u201capparire\u201d, a prescindere dal \u201cservizio\u201d dovuto nei confronti degli elettori che hanno ritenuto di affidare la responsabilit\u00e0 di rappresentarli; riteniamo che non sia possibile bearsi dei risultati ottenuti, nel qual caso il finanziamento delle opere di bonifica, e non evidenziare tutto il lavoro precedentemente svolto. &nbsp; La \u201cstoria\u201d della \u201czona fanghi-Micorosa\u201d parte da lontano e proprio da una richiesta fatta dal Comune di Brindisi nel lontano 1995, stimolata da un intervento di Legambiente e che ha prodotto, da parte della Procura di Brindisi,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[856,729],"class_list":["post-18227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-news","tag-francesco-magno","tag-franco-magno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18227"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18227\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18228,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18227\/revisions\/18228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}