{"id":182365,"date":"2021-01-28T12:25:36","date_gmt":"2021-01-28T11:25:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=182365"},"modified":"2021-01-28T18:30:35","modified_gmt":"2021-01-28T17:30:35","slug":"autocarrozzeria-abusiva-a-san-michele-s-no-blitz-dei-carabinieri-forestali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/autocarrozzeria-abusiva-a-san-michele-s-no-blitz-dei-carabinieri-forestali\/","title":{"rendered":"Autocarrozzeria abusiva a San Michele S.no: blitz dei Carabinieri Forestali"},"content":{"rendered":"<p>A distanza di pochi giorni i Carabinieri Forestali della Stazione di Ceglie Messapica hanno individuato un altro esercizio abusivo di autocarrozzeria, questa volta alla periferia di San Michele Salentino.<br \/>\nAi Militari non \u00e8 sfuggito che, all\u2019 esterno di un fabbricato, fossero accatastati materiali vari, probabili residui di un\u2019 attivit\u00e0 di autoriparazione. Dall\u2019 accertamento sul posto \u00e8 risultato che nel locale e sue pertinenze venivano eseguiti lavori di carrozzeria, senza alcuna autorizzazione.<br \/>\nPertanto hanno provveduto a sottoporre a sequestro amministrativo tutte le attrezzature, applicando quanto previsto dall\u2019 art. 10 della Legge 122 del 1992 (modificata dalla Legge 224 del 2012), che disciplina il settore delle autoriparazioni, per la successiva confisca. Al titolare \u00e8 stata comminata una sanzione da 5.000 a 15.000 euro (5.000 se pagata entro 60 giorni).<br \/>\nL\u2019 esercente abusivo, F.M. di anni 66, \u00e8 stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi, per deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi (ai sensi dell\u2019 art. 256, comma 2, del Decreto legislativo 152 del 2006 \u2013 cosiddetto\u201cTesto Unico Ambientale\u201d).<br \/>\nInfatti, all\u2019 esterno dell\u2019 autofficina giacevano rifiuti accatastati, fra cui pneumatici fuori uso, batterie esauste, parti di scocche ed altri residui di carrozzeria, probabilmente pronte per essere \u201csmaltite\u201d a breve nelle campagne circostanti. L\u2019 area occupata dai rifiuti \u00e8 stata sottoposta a sequestro preventivo penale.<br \/>\nQuest\u2019 ultimo episodio conferma ulteriormente la tesi che gli esercizi di autoriparazione abusivi, oltre a costituire un illecito anche ai danni degli operatori regolari, sono un pericolo potenziale e reale per l\u2019 ambiente, in quanto i rifiuti prodotti non sono inseriti nel normale circuito del recupero, bens\u00ec vengono smaltiti con abbandono nel territorio rurale.<br \/>\nIn questo caso, essendovi anche rifiuti pericolosi, il trasgressore non potr\u00e0 beneficiare dell\u2019 istituto della definizione amministrativa del reato, introdotto dalla Legge 68 del 2015, ma rischia invece la pena dell\u2019 arresto da sei mesi a due anni ed un\u2019 ammenda da euro 2.600 a 26.000, oltre all\u2019 obbligo di bonifica ed alla confisca dell\u2019 area sequestrata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di pochi giorni i Carabinieri Forestali della Stazione di Ceglie Messapica hanno individuato un altro esercizio abusivo di autocarrozzeria, questa volta alla periferia di San Michele Salentino. Ai Militari non \u00e8 sfuggito che, all\u2019 esterno di un fabbricato, fossero accatastati materiali vari, probabili residui di un\u2019 attivit\u00e0 di autoriparazione. Dall\u2019 accertamento sul posto \u00e8 risultato che nel locale e sue pertinenze venivano eseguiti lavori di carrozzeria, senza alcuna autorizzazione. Pertanto hanno provveduto a sottoporre a sequestro amministrativo tutte le attrezzature, applicando quanto previsto dall\u2019 art. 10 della Legge 122 del 1992 (modificata dalla Legge 224 del 2012), che disciplina il settore delle autoriparazioni, per la successiva confisca. Al titolare \u00e8 stata comminata una sanzione da 5.000 a 15.000 euro (5.000 se pagata entro 60 giorni). L\u2019 esercente abusivo, F.M. di anni 66, \u00e8 stato inoltre deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi, per deposito incontrollato di rifiuti anche pericolosi (ai sensi dell\u2019 art. 256, comma 2, del Decreto legislativo 152 del 2006 \u2013 cosiddetto\u201cTesto Unico Ambientale\u201d). 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