{"id":182473,"date":"2021-01-31T10:41:19","date_gmt":"2021-01-31T09:41:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=182473"},"modified":"2021-01-31T10:41:19","modified_gmt":"2021-01-31T09:41:19","slug":"oss-precari-cgil-arroganza-del-potere-e-comportamento-immorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/oss-precari-cgil-arroganza-del-potere-e-comportamento-immorale\/","title":{"rendered":"Oss Precari, Cgil: &#8220;arroganza del potere e comportamento immorale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Pensavamo che con quanto visto luned\u00ec scorso in occasione del presidio degli OSS in scadenza di contratto il 31 gennaio organizzato dalla Cgil Fp sotto i cancelli della direzione generale dell&#8217;Asl di Brindisi avessimo toccato il fondo ma invece, nostro malgrado, ci siamo accorti questa mattina che si pu\u00f2 ancora scavare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli operatori sociosanitari in agitazione, per i quali la Cgil e tutti gli Organi Istituzionali ad eccezione della ASL BR continuano a chiedere una proroga del contratto che consentirebbe loro di tirare un sospiro di sollievo e di avere un briciolo di speranza per il loro futuro e per quello delle loro famiglie, si sono recati questa mattina in ospedale, al Perrino, per evadere le ultime pratiche prima di abbandonare il posto di lavoro secondo quanto previsto dagli accordi in scadenza domani ma non hanno potuto sbrigare le proprie faccende all&#8217;interno della struttura poich\u00e9 respinti con decisione all&#8217;entrata della portineria esterna dal personale in servizio nel presidio, tanto dal chiedersi se tale comportamento possa configurarsi in una condotta penalmente rilevante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gravit\u00e0 dell&#8217;accaduto trova la sua origine, ma non certo la sua dimensione finale, nel fatto che a oggi, 30 gennaio 2021, i 141 operatori sociosanitari sono ancora a tutti gli effetti dei dipendenti dell&#8217;Asl e che, quindi, per colpe che andranno ricercate nelle sedi opportune, hanno il sacrosanto diritto di accedere alle strutture aziendali, a maggior ragione alla luce del fatto che entro domani devono sgomberare le loro postazioni e richiedere gli ultimi atti burocratici e amministrativi che riguardano le loro posizioni. Questo non \u00e8 stato possibile e, ancora una volta, il comportamento dei responsabili aziendali nei confronti di questi lavoratori che per mesi hanno lavorato senza sosta ci risulta tanto inspiegabile quanto lesivo dei pi\u00f9 elementari principi del diritto sociale: gli Oss, arrivati alla spicciolata dalle proprie abitazioni hanno trovato la strada sbarrata all&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale da parte del personale addetto al controllo degli accessi. Nonostante le spiegazioni offerte e i reclami inoltrati, non \u00e8 stato possibile ribaltare la posizione degli addetti all&#8217;entrata tanto che, alla fine, \u00e8 intervenuta la Digos che ha effettuato i rilievi del caso: gli agenti hanno raccolto le varie testimonianze e siamo sicuri che faranno il massimo per ricostruire e ripristinare la realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per capire a pieno l\u2019irrazionalit\u00e0 della questione e la pesante ingerenza nelle vicende sindacali dei vertici Asl basterebbe ascoltare il racconto dei fatti della dirigente sindacale FP CGIL Chiara Cleopazzo, responsabile del coordinamento regionale della Fp Cgil Puglia del personale Oss, anch\u2019essa respinta sulla soglia dell\u2019ospedale mentre si recava, in rappresentanza dei lavoratori, in direzione sanitaria per avere un colloquio con il direttore di struttura propedeutico ad evitare tali gravi, ingiustificati ed inusitati comportamenti. \u00c8 questa l\u2019idea di \u201cporte aperte\u201d che il direttore generale dell\u2019Asl Giuseppe Pasqualone intende perseguire nei nostri confronti? Non \u00e8 ledendo la dignit\u00e0 dei lavoratori, del sindacato della CGIL e dei suoi rappresentanti che si costruiscono rapporti costruttivi e indispensabili per concorrere al bene comune ma, evidentemente, qualcuno pensa che usare l\u2019autorit\u00e0 in mancanza di autorevolezza sia la risposta a ogni problema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci stiamo ad assistere a tale deriva gestionale come mai accaduto in passato, riteniamo che ci siano delle chiare e precise responsabilit\u00e0 da parte della direzione dell&#8217;Asl e dell&#8217;ospedale che continuano ad assumere atteggiamenti ostili contro una forza sociale come la Cgil ma anche, cosa ancor pi\u00f9 grave, nei confronti di tanti Lavoratori, Donne e Uomini, che hanno contribuito a far girare il sistema e a garantire il servizio nei mesi pi\u00f9 difficili che la Sanit\u00e0 abbia conosciuto negli ultimi decenni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non ci si pu\u00f2 lamentare della carenza di personale (forse per nascondere deficienze organizzative la cui responsabilit\u00e0 va cercata in cima alla catena di comando) e non fare nulla e anzi ostracizzare i 141 Oss che hanno solo l&#8217;aspirazione di poter continuare a prestare la propria opera alla causa, garantendo un futuro pi\u00f9 stabile alle loro famiglie.<br \/>\nMa soprattutto il rischio concreto \u00e8 che il 1 febbraio pv, visto che il 31 gennaio 2021 cesseranno dal servizio i predetti 141 OSS, il sistema sanitario provinciale non potr\u00e0 assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza e ci\u00f2 accadr\u00e0 in piena emergenza sanitaria cos\u00ec come il Presidente Emiliano ha comunicato, affermando che \u201c\u2026 la variante inglese del coronavirus ha il 70 per cento di velocit\u00e0 del contagio e di pericolosit\u00e0 rispetto a prima\u2026\u201d .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non siamo pi\u00f9 disposti a tollerare questo stato delle cose e chiediamo che l&#8217;Asl si assuma le proprie responsabilit\u00e0 di fronte ai lavoratori, cercando di percorrere la strada gi\u00e0 tracciata con successo da altri altrove e che la Cgil da mesi indica come via maestra per la positiva soluzione della vertenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fatti di luned\u00ec e quelli di stamattina, con buona probabilit\u00e0, rappresentano uno dei punti pi\u00f9 bassi nella gestione della ASL BR, che tuttavia fanno riemergere tutte le gravi criticit\u00e0 determinate dal management in questi anni sul nostro sistema sanitario provinciale: riordino ospedaliero che ha interessato soprattutto la parte in cui si prevedono dismissioni; lunghe liste d\u2019attesa; gestione inadeguata e pericolosa dell\u2019emergenza sanitaria in termini di sicurezza per i lavoratori tanto che, in termini percentuali, i maggiori contagi sono avvenuti nelle strutture ospedaliere; mobilit\u00e0 passiva; infezioni ospedaliere; ecc\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei prossimi giorni rappresenteremo dettagliatamente tutte le criticit\u00e0 gestionali anche in termini di spesa pubblica, ma intanto \u00e8 giunto il momento che la regione adotti finalmente le necessarie determinazioni nei confronti del management.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>COMUNICATO STAMPA CGIL &#8211; FP CGIL<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pensavamo che con quanto visto luned\u00ec scorso in occasione del presidio degli OSS in scadenza di contratto il 31 gennaio organizzato dalla Cgil Fp sotto i cancelli della direzione generale dell&#8217;Asl di Brindisi avessimo toccato il fondo ma invece, nostro malgrado, ci siamo accorti questa mattina che si pu\u00f2 ancora scavare. &nbsp; Gli operatori sociosanitari in agitazione, per i quali la Cgil e tutti gli Organi Istituzionali ad eccezione della ASL BR continuano a chiedere una proroga del contratto che consentirebbe loro di tirare un sospiro di sollievo e di avere un briciolo di speranza per il loro futuro e per quello delle loro famiglie, si sono recati questa mattina in ospedale, al Perrino, per evadere le ultime pratiche prima di abbandonare il posto di lavoro secondo quanto previsto dagli accordi in scadenza domani ma non hanno potuto sbrigare le proprie faccende all&#8217;interno della struttura poich\u00e9 respinti con decisione all&#8217;entrata della portineria esterna dal personale in servizio nel presidio, tanto dal chiedersi se tale comportamento possa configurarsi in una condotta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":181697,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-182473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182473"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":182474,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182473\/revisions\/182474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}