{"id":182536,"date":"2021-02-01T17:36:42","date_gmt":"2021-02-01T16:36:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=182536"},"modified":"2021-02-01T17:42:41","modified_gmt":"2021-02-01T16:42:41","slug":"contrade-brindisi-amati-commissione-approva-proposta-per-salvare-le-case-di-centinaia-di-cittadini-recuperate-con-piano-deliberato-da-giunta-vendola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contrade-brindisi-amati-commissione-approva-proposta-per-salvare-le-case-di-centinaia-di-cittadini-recuperate-con-piano-deliberato-da-giunta-vendola\/","title":{"rendered":"Contrade Brindisi, Amati: \u201cCommissione approva proposta per salvare le case di centinaia di cittadini recuperate con Piano deliberato da Giunta Vendola\u201d"},"content":{"rendered":"<p>  Pratiche edilizie e piani di recupero in variante: s\u00ec alla pdl in quinta Commissione<\/p>\n<p>S\u00ec a maggioranza della quinta Commissione permanente del Consiglio regionale (ambiente) alla proposta di legge dei consiglieri della maggioranza Fabiano Amati, Alessandro Leoci e Mauro Vizzino &#8220;Piani di recupero in variante definitivamente approvati. Norme per la definizione delle pratiche edilizie\u201d. Sul provvedimento hanno espresso il consenso i rappresentanti del<br \/>\nCentrosinistra, Fratelli D\u2019Italia e Forza Italia, contrario il Movimento 5 Stelle, astenuta la Lega. Nella riunione convocata dal presidente Francesco Paolo Campo \u00e8 stato anche approvato, con la stessa votazione, un emendamento proposto dal consigliere Amati, che rimuove le questioni di possibile incostituzionalit\u00e0, segnalate dall\u2019ATN, l\u2019analisi tecnico normativa dell\u2019iniziativa legislativa.<br \/>\nL\u2019articolo unico consente la definizione sollecita delle pratiche edilizie &#8211; di conformit\u00e0 in variante agli strumenti urbanistici &#8211; relative ad incrementi volumetrici negli immobili, consentiti da leggi regionali vigenti (come il piano casa 2009), ma effettuati prima della definizione formale della pratica originaria in variante. La norma \u00e8 rivolta alla generalit\u00e0 dei casi di varianti di recupero approvate definitivamente dalla Regione Puglia, ma la cui domanda di condono \u00e8 in corso di definizione presso gli uffici comunali. Scongiura il verificarsi del paradosso di dover demolire le modifiche edilizie, pur rispettose del volume massimo d\u2019incremento consentito, \u201capportate alla parte dichiarata conforme allo strumento urbanistico con la variante di recupero\u201d, per poi ricostruirle dopo il rilascio dell\u2019abilitazione edilizia, che autorizza l\u2019incremento della volumetria demolita. \u201cUna situazione irragionevole, oltre che paradossale\u201d, hanno commentato i proponenti, causata dalle lungaggini nella definizione di pratiche edilizie relative ai piani di recupero in variante adottati dalla Regione Puglia nel 2005, rispetto alle quali leggi regionali successive come il piano casa hanno autorizzato ulteriori addizioni di volumi edilizi, fino al limite del 20%.<br \/>\nDi fatto, si sono gi\u00e0 verificate situazioni di allarme igienico-sanitario di interesse pubblico, che coinvolgono migliaia di persone, dal momento che la mancata definizione delle pratiche edilizie, sia pure per aumenti conformi in virt\u00f9 del piano di recupero in variante, non consente di realizzare allacci alla rete idrica e fognaria. Intere famiglie sono costrette ad emungere acqua dalla falda sotterranea e a fare ricorso a pozzi neri, anche in condizioni precarie.<br \/>\nNel corso del dibattito dall\u2019assessore all\u2019ambiente Anna Grazia Maraschio ha ribadito il parere negativo dell\u2019Assessorato regionale alla proposta di legge. L\u2019ambito applicativo delle pratiche edilizie non appartiene alle competenze del legislatore regionale, materia di competenza esclusiva dello Stato regionale, a parere dell\u2019Assessorato si profila un condono edilizio che non pu\u00f2 essere legiferato dalla Regione. L\u2019intesa Stato-Regione del 2009 ha previsto il divieto assoluto di incentivi edilizi volumetrici per gli edifici abusivi.<br \/>\nIl consigliere Amati si \u00e8 detto disponili a valutare con il Governo regionale ipotesi alternative compatibili con le analisi tecniche e la Costituzione. <\/p>\n<p>\u201cApprovata in Commissione la proposta di legge che consente l\u2019applicazione del Piano Casa alle contrade di Brindisi-Torre Rossa, Sant\u2019Elia e Montenegro, oggetto di un Piano di recupero in variante approvato nel 2005 dalla Giunta Vendola su proposta dell\u2019assessore Barbanente. Ora subito in Consiglio per evitare che centinaia di cittadini possano finire per strada o continuare a vivere senza acqua e fogna\u201d.<br \/>\nLo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.<br \/>\n\u201cRingrazio i colleghi con me proponenti Vizzino e Leoci, il Presidente della Commissione Paolo Campo e la gran parte dei i colleghi di maggioranza e opposizione che in Commissione hanno votato a favore.<br \/>\nSi tratta di una norma che, prendendo atto dell\u2019esistenza di numerose domande di condono ritenute conformi agli strumenti urbanistici con l\u2019approvazione regionale di un Piano di recupero in variante, si preoccupa di consentire la definizione delle pratiche edilizie sulla base del principio di doppia conformit\u00e0, purch\u00e9 sussistente sia al momento della realizzazione dell\u2019incremento volumetrico, che all\u2019atto del rilascio del titolo, cos\u00ec come sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 107 del 2017.<br \/>\nRingrazio la sezione Affari e Studi Giuridici del Consiglio regionale per i preziosi suggerimenti, oggetto poi di apposito emendamento approvato, finalizzati a evitare contenziosi in materia di conflitto di attribuzioni.<br \/>\nOra la parola passa al Consiglio regionale, nella consapevolezza che la nostra attivit\u00e0 deve essere sempre improntata al tentativo di trasformare i problemi in soluzioni, piuttosto che nel sedersi a guardare mettendosi in attesa che una possibile soluzione si trasformi in problema, cos\u00ec da scrollarsi di dosso il peso delle sofferenze umane. Cio\u00e8 la nostra missione principale\u201d.<\/p>\n<p>\/comunicato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pratiche edilizie e piani di recupero in variante: s\u00ec alla pdl in quinta Commissione S\u00ec a maggioranza della quinta Commissione permanente del Consiglio regionale (ambiente) alla proposta di legge dei consiglieri della maggioranza Fabiano Amati, Alessandro Leoci e Mauro Vizzino &#8220;Piani di recupero in variante definitivamente approvati. Norme per la definizione delle pratiche edilizie\u201d. Sul provvedimento hanno espresso il consenso i rappresentanti del Centrosinistra, Fratelli D\u2019Italia e Forza Italia, contrario il Movimento 5 Stelle, astenuta la Lega. Nella riunione convocata dal presidente Francesco Paolo Campo \u00e8 stato anche approvato, con la stessa votazione, un emendamento proposto dal consigliere Amati, che rimuove le questioni di possibile incostituzionalit\u00e0, segnalate dall\u2019ATN, l\u2019analisi tecnico normativa dell\u2019iniziativa legislativa. L\u2019articolo unico consente la definizione sollecita delle pratiche edilizie &#8211; di conformit\u00e0 in variante agli strumenti urbanistici &#8211; relative ad incrementi volumetrici negli immobili, consentiti da leggi regionali vigenti (come il piano casa 2009), ma effettuati prima della definizione formale della pratica originaria in variante. 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