{"id":183921,"date":"2021-02-27T12:18:12","date_gmt":"2021-02-27T11:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=183921"},"modified":"2021-02-27T12:18:12","modified_gmt":"2021-02-27T11:18:12","slug":"contrade-abusive-oggetto-di-variante-di-recupero-opposizione-una-occasione-persa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/contrade-abusive-oggetto-di-variante-di-recupero-opposizione-una-occasione-persa\/","title":{"rendered":"Contrade abusive oggetto di variante di recupero, Opposizione: &#8220;una occasione persa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Avevamo presentato una mozione con cui si chiedeva l&#8217;adozione di una nuova variante urbanistica per i comparti Tuturano e Torre Rossa, Giambattista, Palmarini Schiavoni, Muscia e Montenegro.<br \/>\nAgli originari firmatari se ne sono aggiunti altri nel corso della discussione.<br \/>\nL&#8217;obiettivo era di offrire un rimedio &#8220;giurisdizionale&#8221;, nei limiti della normativa vigente, ai proprietari degli immobili localizzati nei suddetti comparti che hanno effettuato modifiche o ampliamenti successivamente alla presentazione della domanda di condono e che sono stati, o lo saranno a breve, destinatari di ordinanze di demolizione di parte o dell&#8217;intero fabbricato in cui risiedono.<br \/>\nIl solo avvio della nuova variante avrebbe impedito l&#8217;esecuzione di tale ordinanze &#8220;poich\u00e9 verrebbe meno l&#8217;interesse pubblico alla demolizione&#8221; (da ultimo: TAR Lombardia Sez. II n. 58 del 25\/02\/2020).<br \/>\nUn gesto di responsabilit\u00e0 eminentemente politico cui era stato chiamato a pronunciarsi l&#8217;intero Consiglio Comunale e che poteva prescindere, come \u00e8 emerso chiaramente nel corso della discussione, dai pareri tecnici sfavorevoli.<br \/>\nEbbene la mozione non \u00e8 stata approvata per un solo voto di differenza e solo perch\u00e9 alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno dovuto astenersi dal voto per motivi di opportunit\u00e0.<br \/>\nA favore ha votato un consigliere di maggioranza del partito democratico mentre altri appartenenti allo stesso gruppo si sono astenuti dal partecipare alla votazione nonostante le dichiarazioni rese dal vice capogruppo che si era pronunciato a favore della mozione, proponendo per\u00f2 un ritiro della stessa e la presentazione in un&#8217;altra seduta.<br \/>\nInsomma, la solita tattica dilatoria che caratterizza l&#8217;azione del maggiore gruppo di maggioranza in seno al Consiglio Comunale, sempre pi\u00f9 ostaggio del movimento Brindisi Bene Comune.<br \/>\nPer comprendere bene le motivazioni che ci avevano spinto a presentare la mozione, nonostante che qualcuno abbia maliziosamente cercato di farci passare per difensori degli abusivi o, addirittura, istigatori di nuove forme di abusivismo, giova ricordare che la Legge 47\/1985 consentiva di sanare gli immobili costruiti senza concessione edilizia ed ultimati entro la data del 1\u00b0 ottobre 1983.<br \/>\nI Comuni erano tenuti a perimetrare le aree in cui insistevano gli insediamenti abusivi e ad adottare le conseguenti varianti urbanistiche.<br \/>\nIl Comune di Brindisi approv\u00f2 le perimetrazioni con deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 18\/02\/1987 e adott\u00f2 le varianti di recupero con deliberazione del Consiglio Comunale n. 118 del 27\/07\/2000.<br \/>\nTali varianti furono poi definitivamente approvate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 183 del 27\/11\/2000, piu di 20 anni fa!<br \/>\nSolo nel 2005 le varianti di recupero approvate dal Consiglio Comunale ricevettero l&#8217;assenso definitivo della Regione Puglia.<br \/>\nVa anche ricordato che il Piano Regolatore Generale era stato adottato con deliberazione n. 6 del 10\/01\/1980 ma che era stato approvato in via definitiva dalla Giunta Regionale solo con deliberazione n. 10929 del 28\/12\/1988.<br \/>\nIl PRG quantificava in 34.300 stanze il fabbisogno abitativo cui non si pot\u00e9 dare da subito soddisfazione atteso che solo a decorrere dagli anni 2000 venivano approvati gli strumenti attuativi previsti dal PRG (Piani di recupero, Piano di zona, eccetera).<br \/>\nIn conseguenza di tale inerzia si verific\u00f2 un esteso abusivismo di necessit\u00e0 cui si tent\u00f2 di porre rimedio con le varianti di recupero approvate nell&#8217;anno 2000.<br \/>\nPer venire ai giorni nostri l&#8217;Amministrazione Comunale ha finalmente avviato l&#8217;esame delle domande di condono pendenti presso l&#8217;ufficio urbanistica.<br \/>\nE subordina il rilascio della agognata concessione edilizia alla circostanza che non siano stati commessi altri abusi oltre a quelli denunciati con la domanda di condono.<br \/>\nIn realt\u00e0 \u00e8 accaduto che molti degli autori degli abusi, in ragione delle mutate esigenze familiari e a causa dell&#8217;enorme lasso di tempo trascorso tra la presentazione delle domande di condono, l&#8217;adozione delle varianti di recupero e l&#8217;approvazione definitiva da parte della Giunta Regionale , hanno realizzato nuovi vani o pertinenze rispetto a quelle esistenti al 1\u00b0ottobre 1983 non avendo potuto beneficiare, perch\u00e9 ancora privi di concessione edilizia, delle norme che avrebbero consentito tali ampliamenti senza incorrere in illeciti edilizi.<br \/>\nIntendiamo riferirci, in particolare, al Piano casa, introdotto dal Decreto Legislativo 112\/2008 ed operativo dal 1\u00b0 aprile 2009, con la finalit\u00e0 di incentivare gli investimenti dei privati per migliorare o implementare le abitazioni esistenti al fine di corrispondere al fabbisogno abitativo evitando l&#8217;ulteriore consumo di suolo.<br \/>\nA poco \u00e8 valso sostenere in Consiglio Comunale, come ha fatto l&#8217;Assessore Borri, che tutto si risolver\u00e0 con il nuovo Piano Urbanistico Regionale. Uno strumento che \u00e8 come l&#8217;araba fenice, di cui si parla da anni ma che nessuno ha mai visto.<br \/>\nIntanto i destinatari delle ordinanze di demolizione saranno costretti a demolire parte della loro abitazione e non avranno a disposizione alcun rimedio giurisdizionale per evitare tale evenienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I Consiglieri Comunali Gabriele ANTONINO, Umberto RIBEZZI, Massimo CIULLO, Massimiliano OGGIANO, Luciano LOIACONO, Ercole SAPONARO.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevamo presentato una mozione con cui si chiedeva l&#8217;adozione di una nuova variante urbanistica per i comparti Tuturano e Torre Rossa, Giambattista, Palmarini Schiavoni, Muscia e Montenegro. Agli originari firmatari se ne sono aggiunti altri nel corso della discussione. L&#8217;obiettivo era di offrire un rimedio &#8220;giurisdizionale&#8221;, nei limiti della normativa vigente, ai proprietari degli immobili localizzati nei suddetti comparti che hanno effettuato modifiche o ampliamenti successivamente alla presentazione della domanda di condono e che sono stati, o lo saranno a breve, destinatari di ordinanze di demolizione di parte o dell&#8217;intero fabbricato in cui risiedono. Il solo avvio della nuova variante avrebbe impedito l&#8217;esecuzione di tale ordinanze &#8220;poich\u00e9 verrebbe meno l&#8217;interesse pubblico alla demolizione&#8221; (da ultimo: TAR Lombardia Sez. II n. 58 del 25\/02\/2020). Un gesto di responsabilit\u00e0 eminentemente politico cui era stato chiamato a pronunciarsi l&#8217;intero Consiglio Comunale e che poteva prescindere, come \u00e8 emerso chiaramente nel corso della discussione, dai pareri tecnici sfavorevoli. 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