{"id":183980,"date":"2021-03-01T15:02:48","date_gmt":"2021-03-01T14:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=183980"},"modified":"2021-03-01T18:07:32","modified_gmt":"2021-03-01T17:07:32","slug":"fondi-edilizia-sanitaria-amati-833-milioni-da-spendere-ma-non-si-sa-quando-ping-pong-regione-ministero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/fondi-edilizia-sanitaria-amati-833-milioni-da-spendere-ma-non-si-sa-quando-ping-pong-regione-ministero\/","title":{"rendered":"Fondi edilizia sanitaria, Amati: \u201c833 milioni da spendere ma non si sa quando. Ping pong Regione-Ministero\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La Commissione bilancio presieduta da Fabiano Amati ha approvato a maggioranza il ddl con cui vengono riconosciuti debiti fuori bilancio per un importo complessivo di circa 116 mila euro. Nel disegno di legge, come di consueto, un emendamento proposto dal presidente della Commissione, sono confluiti i due diversi provvedimenti legislativi di identica natura iscritti all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n<p>Successivamente, la Commissione ha preso in esame due tematiche sanitarie limitatamente agli aspetti finanziari di stretta competenza dell\u2019organismo.<\/p>\n<p>RSA e Centri diurni per anziani e disabili \u2013 L\u2019audizione dei rappresentanti dei gestori delle RSA e dei Centri diurni per anziani e disabili \u00e8 stata richiesta dal consigliere Ignazio Zullo per chiarimenti circa la disparit\u00e0 di trattamento su prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, tra pazienti alcuni dei quali sostengono il costo dell\u2019intera retta, mentre per altri interviene il contributo della Regione ad alleggerire l\u2019impegno economico. Il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, spiegando che il tema \u00e8 stato trattato nella commissione di merito, ha aggiunto che alla base vi \u00e8 una questione di risorse. Per coprire il 100% del costo del \u201csocio sanitario\u201d, limitatamente alla sola copertura del contributo sostenuto da pazienti ed ospiti di RSA, oltre agli stanziamenti gi\u00e0 previsti in bilancio, occorrerebbero ulteriori 75 milioni anui, in aggiunta ai 20 milioni previsti nel corso dell\u2019esercizio finanziario 2021, con risorse attinte dal bilancio autonomo e destinante al Fondo Sanitario Regionale la cui copertura, ha sottolineato, non pu\u00f2 prescindere dall\u2019equilibrio delle risorse assegnate. Possibili nuove risorse, in attesa di affrontare una definizione del comparto, possono giungere da economie che ogni singola azienda sanitaria riuscir\u00e0 a ottenere nei bilanci di competenza.<\/p>\n<p>Edilizia ospedaliera &#8211; Il quadro normativo all\u2019interno del quale agisce l\u2019ex articolo 20 \u00e8 estremamente complesso, con una tempistica che esula dai canoni ordinari ed \u00e8 con questa realt\u00e0 che \u00e8 necessario confrontarsi quando il tema tocca interventi connessi all\u2019edilizia ospedaliera sulla quale la Commissione bilancio ha proseguito il confronto con la struttura amministrativa del Dipartimento sanit\u00e0, audendo il direttore Vito Montanaro per fare il punto della situazione sugli interventi riferiti agli ultimi interventi assunti su delibere CIPE (2008 e 2019)<\/p>\n<p>La somma residua ammonterebbe a circa 245 milioni di euro dallo stanziamento iniziale complessivo di 1 miliardo 204 milioni di euro e potr\u00e0 essere utilizzata per avviare nuovi interventi in campo di edilizia ospedaliera solo quando gli accordi gi\u00e0 sottoscritti saranno completamente definiti ma con tempi non stimabili. La Commissione ha aggiornato i suoi lavori accettando la proposta del presidente Amati di riprendere l\u2019esame del tema all\u2019indomani delle interlocuzioni avviate con le singole ASL per la verifica dei progetti stralciati con l\u2019ultima delibera CIPE (51\/2019) con la provvista finanziaria di 318 milioni di euro per la costruzione dell\u2019ospedale del Sud Salento, quello di Andria, la demolizione e la ricostruzione del monoblocco e di interventi minori del Policlinico \u201cRiuniti\u201d di Foggia.<\/p>\n<p>\u201cCi sono 833 milioni di euro da spendere in sanit\u00e0 e non si riesce a sapere quando saranno pronte tutte le carte per farlo. La Regione attende il Ministero e critica le sue regole, il ministero attende la Regione e lamenta i suoi ritardi. E al centro ci siamo noi e le necessit\u00e0 di modernizzazione delle strutture e tecnologie sanitarie, diventate un\u2019emergenza in tempi Covid. Serve una presa di coscienza regionale e un immediato confronto con il Ministero, su cui ho gi\u00e0 allertato qualche parlamentare\u201d.<br \/>\nLo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentato l\u2019esito dell\u2019audizione odierna sui 563 milioni di euro da spendere sulle vecchie delibere Cipe 97\/98 del 2008 e sui 270 milioni della delibera Cipe 51 del 2019.<br \/>\n\u201cLa situazione della spesa dei fondi ex articolo 20 \u00e8 surreale e a oggi risulta cos\u00ec rappresentabile.<br \/>\nFondi da delibere Cipe 97 e 98 del 2018, per un importo complessivo di euro 563. Di questi ci sono 318 milioni impegnati con un accordo stralcio del settembre 2020, che a dire della Regione potranno essere spesi solo a seguito dell\u2019adozione di un decreto ministeriale di ammissione formale. Ma per ottenere l\u2019adozione del decreto di ammissione formale pare che serva la presentazione dei progetti esecutivi, i cui tempi di redazione non sono allo stato conosciuti. La circostanza pi\u00f9 preoccupante, tuttavia, \u00e8 data dalla constatazione, sempre a dire della Regione, che la mancata definizione dell\u2019accordo stralcio per 318 milioni inibisce la programmazione dei 245 milioni residui, sempre a valere sulle vecchie delibere Cipe.<br \/>\nGli interventi relativi a queste somme di denaro gi\u00e0 stanziate sono: quanto all\u2019accordo stralcio del settembre 2020 per 318 milioni, nuovo ospedale sud Salento, nuovo ospedale Andria, demolizione e ricostruzione del monoblocco degli Ospedali riuniti di Foggia e riqualificazione dei plessi minori dello stesso presidio; quanto allo stralcio finale delle Cipe 97 e 98 del 2008 per 245 milioni, arredi e attrezzature nuovo ospedale Monopoli-Fasano e riqualificazione degli ospedali San Paolo-Bari, Di Venere-Bari, Perrino-Brindisi, Francavilla Fontana, Giovanni XXIII-Bari, Policlinico-Bari, Barletta, Castellaneta, Cerignola, San Severo, Gallipoli e nuovo ospedale del nord barese.<br \/>\nPer quanto riguarda invece le somme della delibera Cipe 51 del 2019, pare che la mancata definizione del procedimento sulle vecchie Cipe, inibisca gi\u00e0 l\u2019avvio della programmazione di queste risorse.<br \/>\nE mentre tutto ci\u00f2 accade, in una combinazione di fatti burocratici che rischiano di travalicare in un incomprensibile ping-pong, non ci resta che continuare senza risparmio a seguire la vicenda e a collaborare nella rimozione di qualsiasi impedimento sulla strada della spesa tempestiva di queste ingenti risorse\u201d.\/comunicato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Commissione bilancio presieduta da Fabiano Amati ha approvato a maggioranza il ddl con cui vengono riconosciuti debiti fuori bilancio per un importo complessivo di circa 116 mila euro. 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