{"id":184408,"date":"2021-03-09T16:16:41","date_gmt":"2021-03-09T15:16:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=184408"},"modified":"2021-03-09T16:16:41","modified_gmt":"2021-03-09T15:16:41","slug":"il-consiglio-regionale-respinge-la-pdl-per-la-definizione-delle-pratiche-edilizie-per-i-piani-di-recupero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-consiglio-regionale-respinge-la-pdl-per-la-definizione-delle-pratiche-edilizie-per-i-piani-di-recupero\/","title":{"rendered":"Il Consiglio regionale respinge la pdl per la definizione delle pratiche edilizie per i piani di recupero"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata respinta dal Consiglio regionale la proposta di legge in materia di definizione delle pratiche edilizie. L\u2019iniziativa legislativa \u00e8 stata presentata dai consiglieri della maggioranza Fabiano Amati, Alessandro Leoci e Mauro Vizzino \u201cPiani di recupero in variante definitivamente approvati. Norme per la definizione delle pratiche edilizie\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019unico articolo del provvedimento avrebbe consentito la definizione sollecita delle pratiche edilizie &#8211; di conformit\u00e0 in variante agli strumenti urbanistici &#8211; relative ad incrementi volumetrici negli immobili, consentiti da leggi regionali vigenti (come il piano casa 2009), ma effettuati prima della definizione formale della pratica originaria in variante.<\/p>\n<p>La proposta di legge era rivolta alla generalit\u00e0 dei casi di varianti di recupero approvate definitivamente dalla Regione Puglia (nel 2005 Giunta Vendola), la cui domanda di condono \u00e8 in corso di definizione presso gli uffici comunali. L\u2019intento era di scongiurare il verificarsi del paradosso di dover demolire le modifiche edilizie, pur rispettose del volume massimo d\u2019incremento consentito, \u201capportate alla parte dichiarata conforme allo strumento urbanistico con la variante di recupero\u201d, per poi ricostruirle dopo il rilascio dell\u2019abilitazione edilizia, che autorizza l\u2019incremento della volumetria demolita.<\/p>\n<p>\u201cUna situazione irragionevole, oltre che paradossale\u201d, secondo i proponenti, causata dalle lungaggini nella definizione di pratiche edilizie relative ai piani di recupero in variante adottati dalla Regione Puglia nel 2005, rispetto alle quali leggi regionali successive come il piano casa hanno autorizzato ulteriori addizioni di volumi edilizi, fino al limite del 20%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata respinta dal Consiglio regionale la proposta di legge in materia di definizione delle pratiche edilizie. 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