{"id":184482,"date":"2021-03-10T10:19:47","date_gmt":"2021-03-10T09:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=184482"},"modified":"2021-03-10T15:59:33","modified_gmt":"2021-03-10T14:59:33","slug":"transizione-ecologica-solazzo-cisl-istituzioni-parti-sociali-e-sistema-produttivo-condividano-la-nuova-visione-dello-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/transizione-ecologica-solazzo-cisl-istituzioni-parti-sociali-e-sistema-produttivo-condividano-la-nuova-visione-dello-sviluppo\/","title":{"rendered":"Transizione ecologica, Solazzo (Cisl): &#8220;istituzioni, parti sociali e sistema produttivo condividano la nuova visione dello sviluppo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il processo di transizione ecologica comporta la necessit\u00e0, per istituzioni, parti sociali e per l\u2019intero sistema produttivo del nostro Paese &#8211; che \u00e8 tra i primi posti in Europa nell\u2019uso delle fonti rinnovabili &#8211; di condividere una visione nuova dello sviluppo, che abbia per\u00f2 respiro temporale di medio-lungo termine ed una progettualit\u00e0 credibile di rilancio, atteso anche che i fondi comunitari richiedono una immediata visione condivisa.<\/p>\n<p>Su questo versante, infatti, sar\u00e0 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr ovvero il Next Generation Fund), formulato come base per il piano di investimenti funzionale a raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, che potr\u00e0 e dovr\u00e0 favorire la ripartenza economica post-Covid, grazie ai 68,9 miliardi a ci\u00f2 destinati, che costituiscono pi\u00f9 del 30 per cento del totale disponibile.<\/p>\n<p>La scelta da compiere, insomma, \u00e8 passare da una situazione attuale poco predisposta alla produzione verde e poco attenta ai consumi e agli sprechi, ad un\u2019altra di attenzione e cura di tali aspetti che, a fronte dell\u2019eccessivo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta, ci faccia ripensare i nostri stili di vita e recuperare il rispetto dell\u2019ambiente che oggi viviamo, per consegnarlo meno inquinato, sostenibile ed in sicurezza alle giovani generazioni presenti e future.<\/p>\n<p>In linea con gli obiettivi del Pnrr si pongono i contenuti del protocollo d\u2019intesa sottoscritto da Saipem e Alboran Hydrogen e mirato ad un progetto da realizzare in Puglia con l&#8217;obiettivo di esportarlo nel mondo, ovvero lo sviluppo congiunto di cinque impianti, tre dei quali in Italia e due nel bacino del Mediterraneo, per la produzione di idrogeno verde tramite il processo dell&#8217;elettrolisi.<\/p>\n<p>Due degli stessi impianti saranno ubicati a Brindisi e a Taranto, l\u2019altro a Foggia, coinvolgendo il Distretto Tecnologico Nazionale dell&#8217;Energia (DiTNE), le Universit\u00e0 La Sapienza e del Salento, la Cittadella della Ricerca di Brindisi.<\/p>\n<p>Sullo stesso fronte e su obiettivi analoghi, che sono quelli di sviluppare la catena del valore dell\u2019idrogeno in linea con la strategia europea, si pone l\u2019Azienda elettrica A2A, presente essa pure a Brindisi, con l\u2019obiettivo di contribuire con nuovi investimenti nel territorio, alla transizione energetica, alla decarbonizzazione e alla crescita sostenibile.<br \/>\nLa societ\u00e0 A2A si \u00e8 dichiarata pronta a collaborare, con gli altri operatori del settore, allo sviluppo della filiera idrogeno ed al coordinamento degli investimenti.<\/p>\n<p>A tal proposito va data la giusta attenzione anche all\u2019accordo stipulato tra Saipem, Danieli e Leonardo, per lo sviluppo di tecnologie che incentivino la produzione di acciaio verde, tecnologie e potrebbero rappresentare opportunit\u00e0 straordinaria per lo stabilimento ex Ilva considerando, peraltro, le risorse che l\u2019Europa mette a disposizione con il Just Transition Fund.<\/p>\n<p>La Cisl Taranto Brindisi prende positivamente atto di tali nuovi processi, auspicati da tempo in verit\u00e0 ma che, oggi, grazie ai fondi europei, possono credibilmente essere esigibili, a dimostrazione delle pi\u00f9 volte evocate potenzialit\u00e0 geografiche e logistiche di questi territori.<\/p>\n<p>Territori nei quali, come tante altre volte \u00e8 stato da noi rivendicato, insistono tutte le possibilit\u00e0 per coniugare processi produttivi pesanti con la sostenibilit\u00e0 ambientale, la salute e la sicurezza interna ed esterna ai luoghi di lavoro, salvaguardando i livelli occupazionali esistenti e, persino, creare nuove opportunit\u00e0 lavorative dirette ed indirette.<\/p>\n<p>Non rimane che agire, ora, sollecitando e portando a sintesi le distinte posizioni che istituzioni, politica, Enti locali, parti sociali, potranno e dovranno rendere note prima possibile.<br \/>\nA tal riguardo, la cabina di regia, recentemente costituita a livello regionale, tra i massimi responsabili istituzionali della Regione Puglia e Cgil, Cisl, Uil, rappresenta una ulteriore occasione di confronto teso a individuare quelle sinergie che non solo devono risultare utili a coordinare, monitorare e ad adottare soluzioni alle tante emergenze lavorative del territorio ma, soprattutto, a condividere programmi, idee e nuova progettualit\u00e0 per un necessario rilancio dello sviluppo economico dei territori.<br \/>\nTutto ci\u00f2, riservando attenzione particolare alle politiche attive del lavoro, da coniugare con quelle passive, al fine di realizzare idonee iniziative di formazione e di riqualificazione delle professionalit\u00e0 esistenti, per affrontare i profondi processi di cambiamento che la transizione digitale ed ecologica impongono e per fornire alle giovani generazioni quelle competenze necessarie che i nuovi lavori richiedono.<\/p>\n<p>E\u2019 del tutto evidente che in questa fase, propedeutica a dinamiche imprenditoriali il cui sviluppo andr\u00e0 seguito con interesse, le istituzioni nazionali e regionali, la politica, le associazioni imprenditoriali, le confederazioni sindacali, debbano considerarsi obbligate ad un dialogo sociale la cui valenza di fondo sia quella di attribuire capacit\u00e0 contrattuale al nostro territorio, scongiurando possibili decisioni centralistiche e scelte etero dirette gi\u00e0 osservate in passato, certamente al servizio del Paese ma non sempre assunte nel contestuale precipuo interesse delle nostre aree.<\/p>\n<p>Abbiamo un debito nei confronti dei giovani del Mezzogiorno: assicurare loro il diritto di investire proficuamente nel proprio futuro lavorativo e professionale, con l\u2019opportunit\u00e0 di poter rimanere nelle terre di origine.<br \/>\nSia per\u00f2 comune la consapevolezza che i loro destini dipenderanno unicamente dalla capacit\u00e0 del sistema Paese di creare occasioni nuove di sviluppo sociale, economico, culturale e di rimuovere fin da ora le differenze strutturali che ancora lo connotano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Francesco Solazzo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Segretario generale cisl taranto brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il processo di transizione ecologica comporta la necessit\u00e0, per istituzioni, parti sociali e per l\u2019intero sistema produttivo del nostro Paese &#8211; che \u00e8 tra i primi posti in Europa nell\u2019uso delle fonti rinnovabili &#8211; di condividere una visione nuova dello sviluppo, che abbia per\u00f2 respiro temporale di medio-lungo termine ed una progettualit\u00e0 credibile di rilancio, atteso anche che i fondi comunitari richiedono una immediata visione condivisa. Su questo versante, infatti, sar\u00e0 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr ovvero il Next Generation Fund), formulato come base per il piano di investimenti funzionale a raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, che potr\u00e0 e dovr\u00e0 favorire la ripartenza economica post-Covid, grazie ai 68,9 miliardi a ci\u00f2 destinati, che costituiscono pi\u00f9 del 30 per cento del totale disponibile. 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