{"id":184536,"date":"2021-03-11T10:49:25","date_gmt":"2021-03-11T09:49:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.brundisium.net\/?p=184536"},"modified":"2021-03-11T10:49:25","modified_gmt":"2021-03-11T09:49:25","slug":"filctem-cgil-flaei-cisl-uiltec-uil-sbloccare-le-autorizzazioni-per-gli-investimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/filctem-cgil-flaei-cisl-uiltec-uil-sbloccare-le-autorizzazioni-per-gli-investimenti\/","title":{"rendered":"FILCTEM CGIL, FLAEI CISL, UILTEC UIL: &#8220;sbloccare le autorizzazioni per gli investimenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le Segreterie di FILCTEM CGIL, FLAEI CISL, UILTEC UIL fortemente preoccupate per i notevoli ritardi delle procedure autorizzative dei nuovi impianti a gas previsti a Brindisi, necessari a garantire una giusta transizione energetica e il definitivo superamento della produzione da carbone, hanno chiesto di incontrare il Prefetto, questa condizione rischia di avere un pesante impatto sociale ed economico sull\u2019intera comunit\u00e0 locale, sulle imprese e sulla tenuta occupazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2019 il Piano Nazionale Energia e Clima ha confermato che il sistema elettrico italiano ha bisogno di una capacit\u00e0 installata di generazione termoelettrica da impianti a gas non inferiore a 50GW per soddisfare i criteri di adeguatezza ai livelli nazionale internazionale e zonale ha previsto nuovi impianti per almeno 12 GW di energia rinnovabile, l\u2019installazione di circa 3 GW di accumulo e la sostituzione, entro il 2025, degli 8 GW degli impianti a carbone con nuovi impianti a gas per 4 GW.<\/p>\n<p>Nei suoi piani industriali ENEL, ha previsto investimenti per nuovi impianti a gas, da costruirsi nei siti delle attuali centrali a carbone, scelta che persegue l\u2019obiettivo del riutilizzo delle aree industriali, garantendo una distribuzione della generazione elettrica sul territorio nazionale confermando gli attuali poli elettrici della rete di trasporto e trasmissione elettrica nazionale.<\/p>\n<p>Nel PNIEC il nodo elettrico di Brindisi \u00e8 esplicitamente citato per la sua strategicit\u00e0 nella rete di trasmissione zonale, nazionale e internazionale, attraverso l\u2019elettrodotto sottomarino di Galatina che collega l\u2019Italia alla Grecia. La generazione elettrica a Brindisi \u00e8 essenziale, per questo c\u2019\u00e8 bisogno di una decisa accelerazione nei tempi di rilascio delle autorizzazioni, per realizzare le infrastrutture di rete, gli impianti di accumulo e la costruzione dei nuovi impianti a gas per compensare l\u2019intermittenza e la non programmabilit\u00e0 delle notevoli produzioni di energia rinnovabile eolica e fotovoltaica esistenti e per permettere di realizzare nei tempi previsti l\u2019ambizioso obiettivo del phase-out del carbone.<\/p>\n<p>Su Brindisi a maggio 2019 ENEL ha avviato il Permitting di un progetto che prevede la sostituzione delle 4 unit\u00e0 a carbone (2640 MW), con lo sviluppo di 3 nuove unit\u00e0 a ciclo combinato alimentate a gas per una potenza complessiva di 1.680 MW e un impianto fotovoltaico di 6 MW, soluzioni che il Sindacato ritiene necessarie per una coerente transizione energetica, ma ancora insufficienti per garantire una presenza significativa del Gruppo ENEL sul territorio e assicurare la continuit\u00e0 lavorativa per i 300 lavoratori di ENEL e dei 500 delle imprese dell\u2019appalto.<\/p>\n<p>Nella Centrale ENEL di Cerano la dismissione \u00e8 gi\u00e0 iniziata il Gruppo 2 dal 1\u00b0 marzo 2021 \u00e8 stato definitivamente cancellato dall\u2019elenco degli impianti di produzione disponibili per TERNA, una tappa irreversibile, per questo valutiamo con estrema preoccupazione la mancanza delle autorizzazioni necessarie a far partire la realizzazione dei nuovi impianti e l\u2019avvio dei cantieri.<\/p>\n<p>La transazione energetica non deve essere pagata dai lavoratori e dai territori che ospitano le centrali a carbone, bisogna trovare soluzioni adeguate e risposte per garantire, corrispondenti livelli di occupazione che si possono realizzare progettando il nuovo utilizzo degli impianti e assicurare anche attraverso l\u2019adeguata riqualificazione professionale dei lavoratori.<\/p>\n<p>Per approfondire queste problematiche FILCTEM FLAEI UILTEC con una nota hanno chiesto un incontro al Prefetto di Brindisi per rappresentare e trasferire ai ministeri competenti tutta la drammaticit\u00e0 della situazione che si sta determinando nel polo elettrico di Brindisi e le gravi conseguenti ricadute occupazionali negative che ci saranno per tutti i Lavorati se salter\u00e0 o si ritarder\u00e0 ancora la riconversione progettata ma non ancora autorizzata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FILCTEM CGIL (Antonio Frattini)<br \/>\nFLAEI CISL (Marco Bernardo)<br \/>\nUILTEC UIL (Carlo Perrucci)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Segreterie di FILCTEM CGIL, FLAEI CISL, UILTEC UIL fortemente preoccupate per i notevoli ritardi delle procedure autorizzative dei nuovi impianti a gas previsti a Brindisi, necessari a garantire una giusta transizione energetica e il definitivo superamento della produzione da carbone, hanno chiesto di incontrare il Prefetto, questa condizione rischia di avere un pesante impatto sociale ed economico sull\u2019intera comunit\u00e0 locale, sulle imprese e sulla tenuta occupazionale. &nbsp; Nel 2019 il Piano Nazionale Energia e Clima ha confermato che il sistema elettrico italiano ha bisogno di una capacit\u00e0 installata di generazione termoelettrica da impianti a gas non inferiore a 50GW per soddisfare i criteri di adeguatezza ai livelli nazionale internazionale e zonale ha previsto nuovi impianti per almeno 12 GW di energia rinnovabile, l\u2019installazione di circa 3 GW di accumulo e la sostituzione, entro il 2025, degli 8 GW degli impianti a carbone con nuovi impianti a gas per 4 GW. 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